Startup innovative, oltre 12mila in Italia nel primo trimestre 2021
19/05/2021
rapporto startup innovative Mise

L’ultimo rapporto trimestrale del Mise, in collaborazione con InfoCamere e il supporto del sistema delle Camere di Commercio, rileva che in Italia sono attive 12.561 startup innovative, in crescita del +5,6% rispetto al trimestre precedente, pari a 662 unità in più.

Il settore di attività prevalente è quello dei servizi alle imprese, in cui opera il 74,7% di tutte le startup innovative italiane. In questo segmento, le specializzazioni principali sono la produzione di software e consulenza informatica (36,9%), attività di R&S (14,2%) e attività dei servizi d’informazione (9,0%). Una quota pari al 17% opera invece nel comparto manifatturiero, e qui prevalgono la fabbricazione di macchinari (3,1%), la fabbricazione di computer e prodotti elettronici e ottici (2,6%). Un altro 3% è infine attivo nel commercio.

Ricordiamo che possono ottenere lo status di startup innovative le società di capitali che siano state costituite da meno di cinque anni e con un fatturato inferiore ai cinque milioni di euro, che non siano quotate e che presentino alcuni indicatori relativi all’innovazione tecnologica previsti dalla normativa nazionale.

Negli ultimi cinque anni, il 3,4% delle oltre 373 mila nuove società di capitali nate, e ancora attive, è rappresentato da startup innovative. In particolare, di tutte le nuove realtà che oggi operano nel settore dei servizi alle imprese, sono startup innovative il 9,1%, contro il 5,9% di quelle afferenti al manifatturiero. In dettaglio, sono startup innovative il 40,1% delle nuove aziende con codice Ateco C 26 (fabbricazione di computer), il 42,0% di quelle con codice Ateco J 62 (produzione di software) e il 69,0% di quelle con codice M 72 (ricerca e sviluppo).

La Lombardia è la regione che conta più startup a livello nazionale, con il 26,9% del totale (3.375), seguita da Lazio (11,5%, pari a 1.443 startup innovative), Emilia Romagna (7,8%, pari a 985 unità) e Piemonte (5,6%, 699 startup innovative). Troviamo in fondo alla classifica la Basilicata, con l’1% del totale (124), il Molise con lo 0,6% (77) e la Valle d’Aosta con lo 0,2% (19). La maggiore densità di startup innovative, in relazione al totale delle società di capitali nate da meno di cinque anni e con fatturato al di sotto dei cinque milioni di euro, spetta al Trentino Alto Adige, con una quota del 5,7%. Seguono il Friuli-Venezia Giulia (5,4%) e la Lombardia (4,7%).

Tra le città è invece Milano a concentrare la maggior parte di startup innovative, che qui alla fine dei primi tre mesi del 2021 erano 2.363, pari al 18,8% del totale nazionale. Roma si trova al secondo posto, con 1.286 startup innovative, pari al 10,2% del totale. Seguono Napoli (4,5%, 565), Torino (3,6%, 453) e Bologna (2,6%, 325).

La presenza femminile nella compagine sociale di queste realtà è prevalente nel 12,9% del totale, pari a 1.623 startup innovative (tra le neosocietà di capitali l’incidenza è del 21,2%). Sono invece 5.350 le startup innovative nella cui compagine sociale figuri almeno una donna, pari al 42,6% del totale (ancora inferiore, anche se di meno, rispetto al 45,7% dell’insieme delle nuove società di capitali).

Sul fronte giovani, sono invece il 17,4% le startup innovative a prevalenza giovanile (under 35), pari a 2.185 unità, e qui il dato supera quello delle nuove aziende non innovative (14,5%). Differenza che sale considerando le startup innovative con presenza di almeno un giovane nella compagine sociale, pari al 40,1% delle startup innovative (5.035) contro una quota del 31,3% delle altre aziende.

L’era dell’Industria 4.0, basata sulla digitalizzazione e l’interconnessione dei processi produttivi, ha ormai ceduto il passo a quella dell’Industria 5.0….