Startup e Pmi: ecco i nuovi finanziamenti dal Consiglio europeo per l’innovazione
di Franco Metta - 26/03/2021
Commissione Europea startup_strategy

Sono interessanti per il mondo delle piccole e medie imprese e per le startup le novità presentate ieri dalla Commissione europea e che riguardano il Consiglio europeo per l’innovazione. Lo strumento, nato come programma pilota nell’ambito di Horizon 2020, può contare adesso su un budget di 10 miliardi di euro, da destinare sia alla ricerca su tecnologie emergenti sia ad alimentare un fondo azionario con l’obiettivo di aumentare il numero di startup innovative e pmi.
L’orizzonte temporale del nuovo Consiglio europeo per l’innovazione è di 6 anni (2021-2027) anche se per ora Bruxelles si è limitata a presentare il piano di azioni e le opportunità per l’anno in corso.

Innanzitutto il finanziamento Eic Accelerator con una dote di 1 miliardo di euro intende favorire innovazioni ad alto impatto, ovvero potenzialmente capaci di creare nuovi mercati, o trasformare radicalmente quelli esistenti. Da un punto di vista tecnico il finanziamento combina azioni o prestiti convertibili (da 0,5 a 15 milioni di euro) con sovvenzioni fino a 2,5 milioni di euro. La maggior parte del finanziamento (495 milioni) è rivolta a innovazioni rivoluzionarie per il Green Deal e nel campo delle tecnologie digitali.

La seconda novità prende il nome di Eic Pathfinder. Con un budget di 300 milioni punta a favorire la creazione di gruppi di ricerca multidisciplinari, dai quali possono arrivare scoperte tecnologiche. Partecipando a bandi ciascun gruppo può ottenere un massimo di 4 milioni di euro. Una parte di queste risorse economiche (132 milioni) è assegnata verso indirizzi predeterminati: ricerca nel campo dell’intelligenza artificiale consapevole; strumenti per misurare l’attività celebrale; terapia cellulare e genica; idrogeno verde; materiali viventi ingegnerizzati.

Completano il panorama delle opportunità per il 2021 i fondi di transizione Eic. Con uno stanziamento di 100 milioni di euro si punta a favorire il processo di transizione, ovvero quella fase che va dal risultato concreto delle ricerche all’avvio di veri e propri progetti pilota.

L’era dell’Industria 4.0, basata sulla digitalizzazione e l’interconnessione dei processi produttivi, ha ormai ceduto il passo a quella dell’Industria 5.0….