Intelligenza artificiale, mercato in Italia a 300 milioni di euro
09/06/2021
Osservatorio Intelligenza artificiale mercato

Il mercato dell’intelligenza artificiale in Italia ha segnato una crescita del +15% nel 2020, arrivando a quota 300 milioni di euro secondo quanto riporta la ricerca dell’Osservatorio Artificial Intelligence della School of Management del Politecnico di Milano.

Il 77% del mercato è in particolare stato commissionato da imprese italiane, pari a 230 milioni, mentre il restante 23% attiene all’export di progetti (70 milioni). A trainare la crescita è in particolare la componente software, che rappresenta il 62% del mercato totale, mentre i servizi valgono il 38%. Marginale risulta la parte di hardware.

Per quanto riguarda le applicazioni di AI, l’Osservatorio del PoliMi rileva che i maggiori investimenti sono stati fatti per progetti di Intelligent Data Processing, pari al 33% del totale e in crescita del +15%, seguiti da Natural Language Processing e Recommendation System (ovvero algoritmi per suggerire ai clienti contenuti in linea con le preferenze espresse), entrambi con una quota del 18% (e in crescita rispettivamente del +9% e del +15% sul 2019). Vengono poi i progetti di Intelligent Robotic Process Automation, 11% del mercato e in crescita del 15%, e i Chatbot e Virtual Assistant, che detengono il 10% del valore totale segnando però la crescita più forte, con +28%. Infine, i progetti di Computer Vision, con il 10% del totale e in crescita del 15%.

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Tra i settori, il comparto bancario e finanziario è quello di principale destinazione, con il 23% del totale, con al secondo posto il settore energetico e delle Utility (14%). Il settore manifatturiero si posiziona al terzo posto della classifica, con il 13% del mercato. Vengono poi telco e media, 12%, e assicurazioni, 11%.

L’Osservatorio ha quindi analizzato 235 imprese medio-grandi italiane: il 53% di esse dichiara che nel 2020 ha attivato almeno un progetto di AI. Scendendo in dettaglio, la percentuale cresce al 61% per le aziende di grandi dimensioni, con progetti concentrati sulla crescita organizzativa e culturale e sulla valorizzazione dei dati e lo sviluppo di algoritmi. Tra le aziende di media grandezza sono invece presenti progetti AI attivi solo nel 21% del campione.

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Risulta comunque in generale in crescita la maturità dei progetti, con il 40% di aziende che dichiara di avere progetti AI pienamente operativi, control il 20% del 2019. Infine, nessuna tra le aziende che ha attivato iniziative di AI ritiene che queste siano state fallimentari. I risultati portati dai progetti hanno invece superato le aspettative nel 45% dei casi, mentre per il 46% delle realtà i risultati sono stati in linea con le attese. Il 9% dichiara di aver ottenuto risultati al di sotto di quanto sperato con l’avvio dei progetti.

L’era dell’Industria 4.0, basata sulla digitalizzazione e l’interconnessione dei processi produttivi, ha ormai ceduto il passo a quella dell’Industria 5.0….