Vale 6 miliardi il mercato IoT in Italia nell’Osservatorio del PoliMi
26/04/2021
Osservatorio IoT PoliMi

Il mercato italiano dell’IoT regge il colpo della pandemia e, come si evince dalla ricerca dell’Osservatorio Internet of things della School of management del Politecnico di Milano, pur con una flessione del -3%, raggiunge nel 2020 un valore di 6 miliardi di euro, con 93 milioni di connessioni IoT attive in Italia.

La spesa è divisa equamente tra applicazioni che usano la tradizionale connettività cellulare (tre miliardi di euro, -6%) e quelle che sfruttano altre tecnologie di comunicazione (tre miliardi, stabile sul 2019). Tra queste ultime, le reti Low power wide area (LPWA) crescono del +100% e toccano per la prima volta un milione di connessioni. Forte quindi la spinta che proviene dalla vendita di servizi collegati a oggetti connessi, in crescita del +4% toccando un valore di 2,4 miliardi di euro.

Osservatorio IoT Polimi mercato

Osservatorio IoT Polimi connessioni

Il primo segmento di mercato è lo smart metering e Smart asset management nelle Utility, per 1,5 miliardi di valore (-13%). Nel 2020 sono stati installati altri 2,7 milioni di contatori gas connessi presso utenze domestiche, portando la diffusione al 69% del parco complessivo, e ben 4,8 milioni di smart meter elettrici di seconda generazione, raggiungendo il 50% del totale dei contatori elettrici. Al secondo posto troviamo le auto connesse, con un fatturato di 1,18 miliardi (-2%), pari al 20% del mercato, e 17,3 milioni di veicoli connessi (il 45% del parco circolante in Italia). Viene quindi lo smart building, che vale 685 milioni di euro (+2%), legato prevalentemente alla videosorveglianza e alla gestione dei consumi energetici all’interno dell’edificio.

Tra i comparti, la crescita più forte è nella Smart agricolture, +17% a quota 140 milioni di euro e trainata da soluzioni per il monitoraggio e il controllo di mezzi e attrezzature agricole, macchinari connessi e robot per le attività in campo. Seguono le soluzioni per la Smart factory (385 milioni, +10%) e per Smart logistics (610 milioni, +4%), con soluzioni usate per la gestione delle flotte aziendali e di antifurti satellitari e ben 1,9 milioni di mezzi per il trasporto merci connessi tramite SIM. Infine la Smart City (560 milioni di euro, +8%), che vede un aumento del numero dei progetti avviati dai comuni e i primi esempi di successo di collaborazioni fra pubblico e privato.

Osservatorio IoT PoliMi industria

Continua quindi la crescita nell’Industrial IoT, dove si riduce il gap tra grandi aziende e PMI: da un sondaggio condotto su 102 grandi aziende e 295 PMI italiane, l’Osservatorio rileva che il 94% delle grandi realtà conosce le soluzioni IoT per Industria 4.0, e il 68% ha già avviato almeno un progetto. Fra le PMI solo il 41% ne ha conoscenza, e il 6% ha avviato progetti. Le applicazioni più diffuse sono legate alla gestione della fabbrica (66%), soprattutto per controllo in tempo reale della produzione e dei consumi energetici. Seguono quelle di supporto alla logistica (27%), guidata dalla tracciabilità dei beni nel magazzino o lungo la filiera, e lo Smart lifecycle (7%), con progetti per migliorare lo sviluppo di nuovi modelli e l’aggiornamento dei prodotti.

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