Italia 4.0 2019

21 ITALIA 4.0 2019 Luca Luigi Manuelli CDO Ansaldo Energia e presidente Cluster Fabbrica Intelligente: “Dopo i Lighthouse Plant, siamo ora alla ricerca dei Flagship Plant, eccellenze digitali tra le PMI su tutto il territorio, essenziali per la dimostrazione pratica delle potenzialità dell’innovazione digitale”. Alessandro Di Pietro global technology platform leader director in Johnson & Johnson: “La possibilità di comunicare, trasferire e controllare da remoto alcuni processi permette oggi di avvicinare i siti produttivi ai mercati, creando nuove opportunità e nuove forme di distribuzione”. Michele Dalmazzoni enterprise digitization leader Cisco Italia: “Il fatto di non riuscire perché si è piccoli è solo un alibi. In Italia abbiamo eccellenze nel digitale anche in aziende piccole, dove semplicemente c’è un imprenditore illuminato che si circonda di persone smart”. I PROTAGONISTI to del prodotto ai processi e all’intera catena del valore. Il coinvolgimento della filiera dei fornitori e della supply chain diventa quindi un elemento fon- damentale per l’empowerment, come spiega Manuelli di Ansaldo Energia: “Grandi aziende come la nostra hanno la possibilità di fare investimenti signi- ficativi per evolvere il loro prodotto, la tecnologia e il business model. Se contestualmente non vi è però un al- lineamento della relativa supply chain il ritorno dell’investimento è limitato, con forte rischio di perdere in compe- titività”. Un’esigenza che è ben sentita da una realtà come Ansaldo, detenu- ta al 40% dal partner cinese Shanghai Electric e che deve pertanto affrontare le sfide della competizione globale, ma che al contempo ha la necessità di aiu- tare a crescere le PMI aziende italiane da cui dipende il 65% del suo valore aggiunto. Per questo Ansaldo ha inve- stito nel programma AENet 4.0, per la valutazione del digital gap dei nume- rosi fornitori italiani dell’azienda, per capire qual è il loro limite nel capire come le tecnologie digitali, e non solo, possono migliorare la loro competitivi- tà. “Insieme al network dei 10 DIH di Confindustria nelle varie regioni ab- biamo lanciato l’iniziativa su 100 for- nitori strategici, che hanno per noi un impatto significativo sul prodotto della trasformazione digitale - racconta Ma- nuelli -. Abbiamo somministrato loro un questionario di maturità digitale predisposto dal Politecnico di Milano con Assoconsult, insieme a un questio- nario sulla cybersecurity sviluppato da noi con l’Università di Genova. Dai ri- sultati dell’assessment, abbiamo quin- di iniziato a costruire delle roadmap per indirizzare iniziative di sviluppo del progetto e delle competenze, che devono procedere di pari passo per consentire ai nostri fornitori di miglio- rare l’utilizzo delle nuove tecnologie”. Ansaldo si avvale in questo lavoro an- che del supporto dei Competence Cen- ter Start 4.0 di Genova, che ha come missione la sicurezza e la resilienza del- le infrastrutture strategiche, e del Ma- de di Milano. A copertura dell’intera catena del valore viene quindi l’impe- gno come Cluster Fabbrica Intelligente con il Mise, per approntare strumenti di finanza agevolata a supporto di pro- getti di innovazione nelle PMI, oltre che con Cdp, socio di maggioranza di Ansaldo, per creare e indirizzare nella stessa direzione l’azione di alcuni fondi che finanziano lo sviluppo tecnologico. Driver concreti all’innovazione Importante è però anche capire come gli investimenti promossi in innovazio-

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