Italia 4.0 2019

22 ITALIA 4.0 2019 ne vengano recepiti dalle PMI. In so- stanza occorre capire quali siano i dri- ver che spingono in concreto gli attori della filiera verso iniziative di innova- zione digitale, che sia un ritorno in ter- mini di cost-cutting, di aumento fat- turato o ad esempio di adeguamento della compliance di prodotto. “La ri- sposta è articolata e diversa a seconda del settore considerato - dice Di Pietro di J&J -. La nostra realtà si muove ad esempio in tre diversi settori, quello dei medical device, quello del pharma e infine nei prodotti cosmetici di largo consumo. La spinta alla digitalizzazio- ne nel settore dei dispositivi medicali ha un pesante impatto sul fatturato, portando migliorie sia nel modo in cui il prodotto viene fatto sia in come opera il prodotto stesso”. Nel phar- ma il principale vantaggio è invece legato all’incremento della sicurezza e dell’affidabilità del processo, qual- cosa che viene percepito molto positi- vamente dal mercato e dagli azionisti. Nei prodotti di largo consumo, infine, la digitalizzazione ha un principale driver nell’ottimizzazione dei costi. “Attualmente, però - puntualizza Di Pietro -, a questo driver principale se n’è andato affiancando un altro, che riguarda la possibilità di fare nuovi tipi di supply chain creando nuove forme di distribuzione del prodotto. La pos- sibilità di comunicare, trasferire e con- trollare da remoto alcuni processi con- sente oggi di avvicinare i siti produttivi ai mercati, creando quindi nuove op- portunità e portando all’apertura di nuovi mercati allargati”. Revisione delle infrastrutture L’apertura alle filiere e a scenari di col- laborative supply chain comporta quin- di un problema legato alle infrastruttu- re di rete. A tale riguardo, Dalmazzoni di Cisco rileva in Italia uno scollamento tra le potenzialità che l’offerta tec- nologica propone oggi sul mercato e invece l’80% nella domanda di pro- dotti e servizi di business che viaggia ancora su binari tradizionali. “Parlare di digitale e innovazione comporta certamente un tema di leadership e di visione, e la capacità di immaginare lo scenario della propria azienda da qui a 5-10 anni - riflette Dalmazzoni -. Da un punto di vista più operativo, è però evidente che tutte le applicazioni che è possibile immaginare possono essere supportate solo se si riesce a far fare un passo avanti ai due ambienti tradizio- nali presenti in ogni azienda, IT e OT. Negli ultimi anni vedo che il tema della convergenza tra IT e OT diviene sempre più importante, e realizzarla comporta

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