Brevetti in Italia, il 20% è nelle tecnologie abilitanti
27/01/2022
european_patent brevetti Italia key technologies

Sono state 4.465 le domande di brevetto italiane pubblicate dall’European patent office (EPO) nel 2020 secondo un’analisi di Unioncamere-Dintec, in crescita del 5,3% rispetto all’anno precedente.

Di particolare rilievo è la percentuale di brevetti pubblicati che afferisce alle cosiddette Ket (ket enabling technologies), tecnologie che la Commissione europea ha definito come abilitanti: biotech, fotonica, materiali avanzati, nano e micro-elettronica, nanotecnologie e manifattura avanzata. Il 20% dei brevetti italiani pubblicati nel 2020 riguarda infatti le tecnologie abilitanti, e fra tutte e sei le categorie ha segnato una notevole crescita la manifattura avanzata, che nello specifico fa riferimento ad automazione e robot, con 670 domande di brevetti pubblicate, 53 in più rispetto al 2019. Crescita anche nella fotonica, impiegata per la trasmissione dei dati mediante fibre ottiche, dove nel 2020 sono stati registrati 74 brevetti, 25 in più rispetto all’anno precedente.

Unioncamere Dintec brevetti European patent officeIn generale, oltre la metà della capacità innovativa del nostro Paese ricade nei campi delle ‘necessità umane’ e delle ‘tecniche industriali e trasporti’. Nel primo ambito rientrano i brevetti relativi ad attività quali agricoltura e abbigliamento, passando per sport e tabacco. Il secondo ambito riguarda invece le tecnologie per manifatturiero e automotive. Nel confronto con il 2019, i maggiori aumenti sono stati registrati in alcuni dei settori di punta del Made in Italy, con il 53% delle innovazioni nei prodotti tessili e nella carta (i brevetti sono passati qui da 75 a 114), mentre sono aumentati del 10% i brevetti riferiti alle ‘necessità umane’ (passati da 935 del 2019 ai 1.033 del 2020).

Ampliando lo sguardo, dal 2008 le invenzioni italiane protette a livello europeo sono state quasi 52 mila, e per quasi l’80% sono dovute a soggetti (imprese, enti di ricerca e persone fisiche) residenti nelle regioni settentrionali. “I dati sui brevetti italiani in Europa – sottolinea Andrea Prete, presidente di Unioncamere – dimostrano che il nostro Paese ha una capacità di innovazione importante non solo nei settori ad alta intensità di conoscenza ma anche in quelli tipici dell’Italian style”.

Infine, nella classifica delle Regioni italiane che spiccano per capacità di innovazione, la Lombardia è al primo posto con 1.506 brevetti depositati nel 2020, seguita da Emilia Romagna, con 703 domande di brevetto, Veneto (596) e Piemonte (480). Milano, Torino, Bologna, Roma e Treviso sono invece le province che hanno presentato il numero più alto di brevetti.

Italia 5.0 è il magazine sull’Industria 5.0: Competenze umane, sostenibilità e automazione avanzata.

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