Transizione 5.0, game changer nella produzione secondo Belletti di Leuze
19/06/2024
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La dodicesima edizione da poco conclusa di SPS Italia ha segnato una pietra miliare dell’evoluzione dell’industria dell’automazione e più in generale nei paradigmi di produzione. A sostenerlo è Antonio Belletti, amministratore delegato di Leuze Italia, secondo il quale l’ultima edizione della fiera, dove anche Leuze è stata protagonista, è stata la più tecnologica di sempre, in virtù dei trend in corso della doppia transizione energetica e digitale, e delle soluzioni di AI generativa e collaborativa, oltre a tecnologie di robotica sempre più raffinata.

“La Transizione 5.0 rappresenta un cambiamento radicale nel paradigma del business produttivo – sottolinea Belletti -. Siamo di fronte a un passaggio da un modello di produzione lineare e centralizzato a un sistema iperconnesso, adattabile e autonomo, alimentato dall’integrazione di tecnologie avanzate come l’AI, l’Internet of Things, la robotica e la sensoristica avanzata. Non voglio qui entrare nei dettagli del Piano Transizione 5.0 e dei suoi vantaggi. SPS è stata l’occasione ideale per ragionare insieme ai nostri clienti e agli ospiti che ci sono venuti a trovare sui cambiamenti che Transizione 5.0 porterà con sé in termini di tecnologie, di approcci industriali, produttivi e di business in generale”.

Le tecnologie che concorrono alla Transizione 5.0 segnano sicuramente un’evoluzione rispetto a quelle del 4.0, ma la vera differenza tra i due paradigmi sta nel rapporto tra uomo e macchina. Se con la quarta rivoluzione industriale le imprese di ogni dimensione si sono focalizzate su produttività e utilizzo dell’intelligenza artificiale, nei prossimi anni il focus si sposterà sulla collaborazione tra uomo e macchina.

Leuze Antonio Belletti transizione 5.0 cambio paradigma produzione sensoristica avanzata“Questo cambiamento di paradigma porta con sé una serie di implicazioni significative per le aziende manifatturiere, che si trovano ad affrontare nuove sfide e opportunità – approfondisce il tema Belletti -. Verrà richiesta più agilità e adattabilità per rispondere con immediatezza alle mutevoli esigenze del mercato e alle innovazioni tecnologiche. Si dovranno operare investimenti in infrastrutture software e formazione. Si dovrà far fronte alla gestione, analisi e utilizzo di enormi quantità di dati generati da una sensoristica avanzatissima. Transizione 5.0 richiede anche una trasformazione organizzativa e culturale delle aziende, promuovendo la collaborazione, la comunicazione aperta e l’adozione di nuovi modelli di lavoro. Avremo così opportunità importanti da cogliere, quali l’aumento delle efficienze e della produttività all’unisono con il miglioramento della qualità dei prodotti esistenti e la generazione di nuovi, ma anche di nuovi servizi. Il tutto all’interno di nuovi modelli di business, basati sull’economia dei dati, sui servizi che la digitalizzazione mette in campo e sulla collaborazione interaziendale”.

Questo momento epocale nell’evoluzione dell’industria produttiva trova poi sintesi nella messa a disposizione del mercato di prodotti e soluzioni che si integrano alla perfezione con i concetti basilari di Transizione 5.0. L’efficienza produttiva ed energetica coniugata al più evoluto sviluppo dettato dalla digitalizzazione. Questo è in sintesi quanto Leuze Italia ha propostao ai visitatori della SPS di Parma.
Anche quest’anno l’azienda ha infatti ospitato nel grande stand delle vere e proprie case histories dove le soluzioni tecnologiche vivono la loro funzionalità, offrendo così con chiarezza le peculiarità nelle applicazioni pratiche.

Protagonista è stata in particolare la sensoristica Leuze con un nuovo prodotto molto avanzato, il nuovo sensore laser ODT3CL1-2M con tecnologia TOF (Time of Flight) che dispone di due punti di commutazione indipendenti tra loro, garantendo elevata versatilità. Nelle attività intralogistiche, ad esempio, il dispositivo può essere integrato in navette per varie applicazioni e può garantire il posizionamento affidabile. Il nuovo sensore è in grado di garantire il controllo della presenza e quello del comparto vani e negli AGV monitora, ad esempio, la posizione del materiale trasportato.

L’intera gamma di fotocellule a sbarramento, a tasteggio, a riflessione di alta precisione Leuze sono quindi state mostrate soprattutto nel loro impiego negli impianti automatizzati per i processi di produzione e imballaggio, oggi sempre più flessibili, efficienti e intelligenti.

Leuze Antonio Belletti transizione 5.0 cambio paradigma produzione gamma sensoriPiù automazione nei processi per Leuze significa poi anche maggiore necessità di sicurezza. E questo in linea con i principi della transizione 5.0: per gli operatori, ma anche per gli impianti, per la produzione, per la qualità, per la salvaguardia del brand. La sicurezza non può essere lasciata al caso e non può che essere affidata a professionisti. Al riguardo, i ‘Sensor People‘ di Leuze sanno perfettamente di che cosa si parla e progettano e disegnano soluzioni originali e uniche che comprendono tutti i componenti software e hardware necessari per l’integrazione negli impianti.

Oltre alle tecnologie e ai prodotti, sistemi e soluzioni di sicurezza, Leuze mette inoltre a disposizione della propria clientela una business unit dedicata esclusivamente alle soluzioni di sicurezza, come spiega Belletti: “Con la nostra divisione operativa rispondiamo, e in molti casi anticipiamo, la domanda di un mercato che già conosce la qualità del prodotto Leuze. Adottando un approccio consulenziale e nel totale rispetto delle normative di sicurezza vigenti, Leuze propone quindi soluzioni di sicurezza complete e personalizzabili fino al livello del ‘chiavi in mano'”.

L’aspetto consulenziale è rafforzato anche dalla partnership con la società Necsi di Romano d’Ezzelino (Vi). “In collaborazione con i nostri partner riusciamo a offrire un vero e proprio unicum sul mercato – spiega Belletti -. La nostra consulenza nel mondo della sicurezza parte addirittura dalla valutazione del rischio e si estende poi alla formazione, consulenza applicativa e sviluppo e realizzazione della struttura di safety a tutto tondo grazie ai nostri prodotti, soluzioni e sistemi”.

Dando seguito a diversi workshop organizzati in Lombardia e in Emilia, lo stand dell’azienda in fiera è quindi stato anche luogo dove discutere ed affrontare tematiche della sicurezza. Con particolare riferimento al nuovo regolamento macchine che sostituirà l’attuale Direttiva Macchine 2006/42/CE, una tematica che Leuze ha voluto affrontare con i propri clienti, come meglio illustra Belletti: “Il nuovo regolamento macchine si applicherà non soltanto agli impianti nuovi, ma anche ai prodotti che hanno subito ‘modifiche sostanziali’. Rispetto al vecchio regolamento questa è una differenza notevole. Sempre in tema di sicurezza vediamo curiosità e ci giungono richieste di approfondimenti sugli aggiornamenti e cambiamenti della norma ISO 13849-1 e sulla tematica della Cyber Security. Questo rischio è sempre più elevato e come tale va valutato e attenzionato. Ultimo ma non ultimo argomento che riteniamo essere di grande attenzione è la compatibilità elettromagnetica. L’EMC è sempre più richiesta e i nostri tecnici possono fare chiarezza anche in questa direzione”.

Lo sviluppo delle tecnologie Leuze verso gli orientamenti del mercato è infine ben rappresentato dal concetto di miniaturizzazione. Se il mercato dell’automazione esige una sensoristica sempre più efficiente ed efficace ma al contempo di dimensioni sempre più piccole, l’azienda risponde con apparati non soltanto miniaturizzati, ma semplicissimi, sia per usabilità sia per installazione.

Ad esempio, i sensori ottici Simple Vision compongono una serie di sistemi compatti di elaborazione delle immagini in formato sensore che offrono in un alloggiamento industriale tutto ciò che serve per svolgere compiti di ispezione, misura, conteggio e lettura di codici. Perfettamente adatti al posizionamento preciso, ad esempio di forche telescopiche, come alla lettura di codici, al rilevamento della presenza o a compiti di misura e conteggio, questi sensori sono plug and play, non necessitano di programmazione e sono facili da usare tanto quanto un sensore ottico e hanno prestazioni paragonabili a quelle di un sistema a videocamera.

Italia 5.0 è il magazine sull’Industria 5.0: Competenze umane, sostenibilità e automazione avanzata.

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