E’ stato inaugurato il 26 gennaio scorso a Roma, con un kick-off meeting presso il CNR, il National Quantum Science and Technology Institute (NQSTI), l’istituto italiano per le tecnologie quantistiche finanziato grazie ai fondi dell’Unione Europea – NextGenerationEU nell’ambito del PNRR.
Si tratta nello specifico di un partenariato esteso, coordinato dall’Università di Camerino (in foto, il Rettore Claudio Pettinari) e che riunisce una ventina di soggetti, istituzioni e organizzazioni attive nella ricerca scientifica sui temi delle tecnologie quantistiche. I partner del progetto hanno dato vita alla società ‘National Quantum Science and Technology Institute – NQSTI Società Consortile a Responsabilità Limitata’, con sede a Roma presso il CNR. Il NQSTI è uno dei 14 partenariati estesi tra università, centri di ricerca e aziende finanziati dal PNRR con un bando da 1,6 miliardi di euro, nell’ambito della Missione 4, Componente 2, ‘Dalla ricerca all’impresa’.
NQSTI nasce con l’obiettivo di sviluppare l’intera catena scientifica e tecnologica del processo d’innovazione nell’ambito delle tecnologie quantistiche, coordinando gli sforzi nella ricerca di base per giungere alla realizzazione di prototipi, fino allo sviluppo di relazioni strategiche con le imprese di grandi e medie dimensioni, attraverso la collaborazione di università, enti di ricerca e fondazioni italiane.
In occasione dell’evento di presentazione sono state anche descritte le attività dei nove spoke tematici in cui si articola il progetto, secondo la logica Hub&Spoke prevista dai bandi del PNRR. Tra questi figura la Scuola Normale Superiore con il Laboratorio NEST, diretto dal professor Fabio Beltram. L’ateneo coordina in particolare lo Spoke 5 (Electron-based platform for quantum technologies), e Beltram è coordinatore del Comitato di Indirizzo del National Quantum Science and Technology Institute, lo Hub che governa il partenariato.
“NQSTI nasce con l’intento di diventare il punto di riferimento nazionale per le scienze e tecnologie quantistiche favorendo il coordinamento dei gruppi di ricerca fondamentale e ricerca applicata, e proponendosi come ponte verso l’industria e le applicazioni”, ha dichiarato il Rettore dell’Università di Camerino, Claudio Pettinari.
Due dei nove spoke previsti sono coordinati dal CNR, uno dei partner con maggiore peso nel progetto. “Con questo partenariato l’Italia si dota, fra i primi paesi in Europa, di una iniziativa quantistica nazionale che all’interno di una futura rete europea andrà a costituire un presidio infrastrutturale in grado di attrarre i migliori scienziati, difendere il know-how e creare una rete di supporto e protezione per lo sviluppo di prodotti quantistici da parte delle aziende nazionali“, ha affermato Maria Chiara Carrozza, presidente del CNR.
“NQSTI comunica l’avvio delle sue attività e tra queste – ha proseguito Beltram, coordinatore del Comitato di Indirizzo del NQSTI – desidero ricordare che vi è in primo luogo l’allargamento della sua compagine con lo scopo di includere tutte le competenze disponibili sul territorio nazionale, metterle in rete e valorizzarle portandole in una posizione di forza nella competizione internazionale a livello europeo e non solo”.
“Non svilupperemo soltanto ricerca scientifica di eccellenza – ha infine affermato Francesco Cataliotti, direttore dell’Istituto di Ottica del CNR, responsabile scientifico di NQSTI per il CNR e responsabile dello Spoke 3 ‘Atomic, molecular platform for quantum technologiesì -, ma il NQSTI rappresenterà un riferimento unico in grado di partire dallo sviluppo di programmi per la formazione e l’aggiornamento delle competenze tecnologiche fino a supportare l’innovazione dei prodotti e processi attraverso progetti collaborativi con aziende e start-up“.
Fonte immagine: Università di Camerino.