Tecnologie digitali application-friendly per le aziende italiane
di Marco Zambelli - 10/05/2021
Hannover Messe tecnologie digitali Italia

Si è parlato anche di trasformazione digitale tra le aziende italiane alla Hannover Messe Digital Edition, prima edizione completamente in virtuale della fiera andata online dal 12 al 16 aprile scorsi. Tutti gli interventi sono inoltre stati resi disponibili sul sito di Hannover Messe.

Un panel di eccezione ha in particolare tracciato lo status dell’innovazione tecnologica nel manifatturiero in Italia, grazie ai contributi di Comau, Bonfiglioli e Modula. Se ne è evinto che, come in una sorta di selezione tecnologica naturale della specie, ad affermarsi e crescere sono le tecnologie capaci di tradurre i propri benefici in valore concreto nelle specifiche applicazioni delle imprese, nei loro singolari settori di attività. Un tema quindi assolutamente centrale, e su cui concordano i tre player tecnologici italiani, è la centralità del fattore umano, da cui deve nascere e attorno a cui deve ruotare ogni progetto di trasformazione industriale.

Comau Duilio AmicoComau sposa con concretezza questo trend con il concetto di Humanufacturing, ovvero una automazione di processo che incontri a tutti i livelli la dimensione umana dell’operatore, facilitandone e rendendone più ergonomico il lavoro ma anche in grado di avvalersi del contributo umano. “Il trend che vediamo nel mercato in Italia è quello di adottare soluzioni di automazione che consentano di combinare i due mondi – racconta Duilio Amico, marketing and network development director robotics&automation products di Comau -, unendo i vantaggi di macchine e robotvelocità, ripetibilità e alta qualità – e quelli della flessibilità e destrezza degli esseri umani. In tale scenario si profila la crescente diffusione dei robot collaborativi, una tecnologia che sta cambiando le regole del gioco non solo improntando l’evoluzione della robotica ma anche il genere di applicazioni che nascono tra le imprese”.

Interfacce user-friendly, la facilità di programmazione e soprattutto la possibilità di operare in sicurezza eliminando le barriere rende quindi i robot collaborativi sempre più accessibili e popolari, condividendo processi e ambienti di lavoro. Oltre lo strumento tecnologico occorre però prestare attenzione alla user-adoption, onde garantire una introduzione fluida e morbida dei nuovi strumenti. Evitando fenomeni di rigetto di qualcosa che di fatto va a cambiare i modi in cui si è sempre lavorato.

Bonfiglioli Fausto Carboni“Porre l’uomo al centro della transizione non è soltanto un bello slogan, ma la condizione reale che determina il successo o il fallimento di un percorso di innovazione – afferma quindi Fausto Carboni, CEO di Bonfiglioli -. Affinché le persone possano abbracciare l’innovazione in azienda, è necessario che la comprendano e la conoscano. Per questo, nel progetto del nostro impianto EVO, realizzato nel 2017 mettendo in pratica tutti i paradigmi di Industria 4.0, la formazione delle persone è stata il passaggio più importante. Abbiamo sviluppato per questo un programma di Digital re-training, per insegnare alle nostre persone cosa è l’innovazione e familiarizzarsi con quelle tecnologie con cui avrebbero poi interagito nel loro lavoro ogni giorno. E’ stato un processo ad ampio raggio e proiettato su tutta l’azienda, per fornire formazione a tutti i livelli, dalla digitalizzazione di base fino a percorsi specifici per le diverse funzioni coinvolte”.

Da questa esperienza è nata quindi la Bonfiglioli Academy 4.0, che oggi mette a disposizione di tutti i dipendenti dell’azienda a ogni livello dei percorsi formativi che coprono tutti i vari aspetti delle attività manageriali e di produzione. Interessante infine vedere come l’emergenza sanitaria abbia impresso in Italia una nuova spinta nell’adozione di tecnologie di automazione e digitali anche nei processi logistici, nell’intralogistica e nei magazzini. Laddove in precedenza le aziende concentravano gli investimenti sulle tecnologie di produzione, dove per loro era più semplice calcolare il ROI.

Massimiliano_Gigli Modula“La pandemia ha fortemente accelerato un trend che era già in atto verso la vendita online e l’e-commerce – spiega Massimiliano Gigli, market operations director e CEO di Modula -. Qui il modello di riferimento è diventato ovviamente la vendita online di Amazon, che consente di compare ciò che si vuole quando si vuole e di riceverlo il giorno dopo. Naturalmente la logistica che si cela dietro una simile esperienza di vendita è complicatissima. Per rispondere alla nuova domanda nata in tal senso da parte dei clienti, molte compagnie si sono trovate impreparate alla difficile e improvvisa transizione richiesta. Nel corso del 2020 abbiamo visto moltissimi investimenti in magazzini automatici verticali e soluzioni per incrementare l’efficienza nei processi logistici tra le aziende, e i primi risultati di questi investimenti si iniziano a vedere quest’anno”.

Gigli prevede quindi che il trend verso la vendita online sarà qualcosa che resterà anche a emergenza passata.

Infine, scalabilità e flessibilità sono un altro cruciale fattor comune a tutte le tecnologie che maggiormente incontrano il favore delle aziende italiane. Requisito essenziale che rende le tecnologie accessibili alle realtà di ogni dimensione, che con un investimento iniziale anche contenuto possono da subito sperimentare i vantaggi offerti per poi decidere, in base ai risultati avuti, se scalare l’investimento a seconda delle possibilità.

Ma non solo, come osserva ancora in conclusione Amico di Comau: “La bellezza di questo nuovo ambiente tecnologico in cui siamo immersi è che offre piena variabilità, per tradurlo in valore per altri ambienti. Noi stessi in Comau scopriamo ogni giorno con i nostri partner system integrator nuove applicazioni del nostro marketplace. Credo quindi che oggi la sfida per i fornitori di tecnologie sia di impegnarsi per essere più all’interno del cliente, per comprendere e capire in profondità i suoi bisogni e le sue richieste, al fine di sviluppare un’offerta che possa tradurre i benefici delle tecnologie in valori concreti per i loro specifici settori industriali e nelle loro specifiche applicazioni”.

L’era dell’Industria 4.0, basata sulla digitalizzazione e l’interconnessione dei processi produttivi, ha ormai ceduto il passo a quella dell’Industria 5.0….