Kyriba, azienda attiva nella proposta di soluzioni IT e finanziarie fintech basate sul cloud, annuncia i risultati di un’indagine IDC commissionata dalla stessa società, condotta su un campione di oltre 800 CFO, che mostra l’emergere di una nuova area di pratica nell’enterprise IT che abbraccia la gestione della tesoreria, gestione del rischio, pagamenti, connettività in tempo reale e working capital finance.
Il sondaggio evidenzia inoltre l’faffermarsi di analitica predittiva, API e intelligenza artificiale come tecnologie integrate decisive richieste dei leader finanziari per l’ottimizzazione della liquidità aziendale, come spiega Samuel Guillon, SVP strategy di Kyriba.
“La nuova missione dei CFO è identificare e attivare tutte le possibili fonti di liquidità per adattarsi continuamente alla nuova volatilità globale. Questo sondaggio conferma che le organizzazioni molto digitalizzate stanno inventando nuove procedure di gestione della liquidità che mitigano il rischio, ottimizzano la tesoreria, i pagamenti e il capitale circolante a livello aziendale e in tempo reale – dice Guillon -. I CFO sono in grado di fornire informazioni attuabili a valle destinate ai decisori aziendali trasformando i dati attraverso l’AI e le piattaforme abilitate dalle API. Stiamo assistendo alla nascita di una nuova categoria di software, l’Enterprise Liquidity Management. Crediamo che le piattaforme di gestione della liquidità possano aiutare i CFO a migliorare le nuove procedure che hanno già stabilito per aumentare il livello di resilienza, generare valore e favorire la crescita”.
I CFO sfruttano quindi l’integrazione per unificare dati e processi finanziari. In tale direzione, la gestione della liquidità sta rimodellando il mercato del software dei fornitori per creare un nuovo business che viene stimato da IDC in 30 miliardi di dollari. “Dai risultati dell’indagine, è possibile identificare un gruppo ‘leader’ che rispetto agli altri si distingue per efficienza operativa, adozione della tecnologia e maturità dei processi – prosegue Guillon -. Il 51% di questi ‘leader’ è in grado di produrre una visione consolidata di cassa e liquidità in meno di un’ora. Il 79% di loro ha implementato una prevenzione delle frodi di pagamento molto efficace, mentre solo il 16% del gruppo campione denominato dei ‘ritardatari’ afferma di avere fiducia nei propri programmi. Il 69% dei ‘leader’ riferisce di essere efficacemente coperto per proteggere la propria liquidità, contro il 5% dei ‘ritardatari’. Ancora, il 93% dei ‘leader’ sfrutta informazioni in tempo reale per la presa di decisioni, rispetto a solo il 36% delle organizzazioni meno digitalizzate. L’85% dei ‘leader integra inoltre i dati in tempo reale dei partner e dei membri terzi nelle loro piattaforme aziendali. Infine, il 51% dei ‘leader’ e il 43% dell’intero campione intervistato sta pianificando di aumentare gli investimenti nelle piattaforme per la gestione della liquidità”.
“Nel complesso, i risultati del sondaggio mostrano la crescente importanza della liquidità per i leader finanziari – aggiunge Kevin Permenter, research director, financial applications di IDC -. L’ufficio del CFO sta diventando un ‘ente’ di liquidità, che guida la trasformazione attraverso decisioni aziendali basate sui dati. I leader finanziari richiedono sistemi che siano costruiti per aggregare, analizzare e diffondere le informazioni. Questa necessità sta spingendo l’emergere di piattaforme intelligenti costruite su API e dati unificati. L’indagine dimostra che i CFO riconoscono la necessità di investire in strumenti, competenze e risorse per gestire la liquidità a livello aziendale. Per i fornitori si è creata un’enorme opportunità per intervenire e aiutare i CFO mentre il loro ruolo sta cambiando. Nel complesso abbiamo stimato il mercato totale disponibile per tale software di gestione della liquidità aziendale a 30 miliardi di dollari nel 2021, ma le opportunità a lungo termine per i fornitori di software sono molto più vaste“.