Smart manufacturing, la crescita 2021 della KTI company italiana Protom
23/06/2022

La KTI (knowledge & technology-intensive) company italiana Protom chiude il 2021 con una produzione oltre i 22 milioni di euro (dai 14,5 del 2020), e si appresta a superare i 30 milioni a fine 2022.

Le grandi trasformazioni sia digitali che ambientali hanno portato la società a superare i target posti dal piano industriale 2020-2024: a trainare i ricavi è stata infatti la divisione Smart manufacturing, che rappresenta il 44% del totale e vanta clienti del calibro di ABB e Leonardo. L’obiettivo è portare il suo peso al 65% entro fine anno. Segue la divisione Digital transformation, che pesa per il 28%, e si articola sulle due linee di business consulenza e sviluppo/vendita di prodotti proprietari come la piattaforma GAP.

L’Ebitda supera i 2,5 milioni di euro e gli occupati a tempo indeterminato sono più di 220.

Protom negli ultimi due anni ha depositato cinque brevetti e generato tre spin-off focalizzati sullo sviluppo di prodotti innovativi proprietari, uno dei quali è prossimo ad accogliere l’ingresso di un fondo di venture capital. Tutto ciò è stato possibile grazie all’azione dell’Innovation Lab che negli ultimi due anni ha perfezionato soluzioni fortemente innovative mediante l’integrazione delle più evolute tecnologie, con una particolare attenzione al settore dell’Education. Alcune di esse sono quindi state convogliate in spin-off dedicati quali Protom Robotics e ScuoLab: il primo ha realizzato un Social Robot da inserire in classe, dotato di intelligenza artificiale per supportare la didattica e l’esperienza di crescita in aula; il secondo, invece, consente di utilizzare dei veri e propri laboratori relativi alle materie STEM completamente virtualizzati e utilizzabili in cloud.

“Dopo una fase di costruzione dell’azienda, che ha interessato i suoi primi 25 anni di vita – spiega Salvatore Rionero, amministratore delegato di Protom -, abbiamo lavorato a una fase nuova, destinata a dotarla di competenze molto diversificate tra loro. La crescita della società è frutto della stratificazione successiva delle competenze maturate operando in settori ad alto valore aggiunto. Siamo l’unica realtà con queste caratteristiche, la prima KTI company italiana. Raccogliamo i frutti di un investimento di lungo corso, destinato a consolidarsi nei prossimi anni”.

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