Sicurezza nell’Europa Digitale, apre il Centro di competenza europeo in cybersecurity
15/06/2023
ECCC centro competenza europeo cybersecurity Roberto Viola DG Connect

La cybersecurity è la chiave per garantire la nascita di una Europa digitale. Sulla base di questa premessa è stato inaugurato l’ECCC, centro di competenza europeo per la cybersecurity nella sua sede a Bucarest, in Romania, presso il Campus building dell’Università Politecnica.

Con questo centro l’UE intende sostenere l’innovazione e la politica industriale in materia di cybersecurity, oltre a garantire uno sviluppo coordinato dei progetti di sicurezza informatica all’interno dell’Unione. Il Centro lavorerà con una rete di Centri di coordinamento nazionali (NCC) e con la comunità legata alla sicurezza informatica in Europa. L’ECCC deciderà anche dei finanziamenti dell’UE per la sicurezza informatica nell’ambito dei programmi di lavoro Digital Europe e Horizon Europe, gestendo i progetti e riunendo risorse dall’UE, dagli Stati Membri e da altri attori.

Il centro ha di recente adottato un’agenda relativa agli investimenti strategici sulla cybersecurity, ed è imminente l’apertura di nuovi bandi per progetti sulla sicurezza informatica in UE. L’ECCC, insieme alla rete dei centri nazionali NCC, supporta anche la collaborazione e la condivisione di esperienze e capacità tra l’industria, le autorità pubbliche, l’ambiente accademico e altri stakeholder cibernetici rilevanti.

ECCC centro competenza europeo cybersecurity inaugurazione Bucarest

“Il Centro di Competenza Europeo per la Cybersecurity (ECCC) garantirà il funzionamento del Cyber Shield a livello dell’UE – ha affermato Roberto Viola, direttore generale del dipartimento della Commissione Europea DG Connect (Direzione generale delle Reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie) -. È stato un lungo percorso, inaugurato più di quattro anni fa durante la Presidenza rumena del Consiglio dell’Unione europea. Il sentimento di instabilità che stiamo affrontando solleva la questione di quanto siamo adeguati e preparati di fronte a queste sfide di sicurezza. Per questo motivo, in queste circostanze, la proposta della Commissione è stata quella di creare una rete di cooperazione tra i centri, fornendo uno scudo di sicurezza che continui a monitorare l’ambiente, al fine di identificare quelle debolezze in modo che possiamo, in qualsiasi momento, identificare e combattere un attacco, se si verifica, per proteggere i nostri beni e i cittadini. Il Centro europeo guiderà questo sviluppo. È uno sforzo che comporterà miliardi di euro di finanziamenti. Il Centro sarà responsabile dell’acquisizione, dell’operatività e della rete di questi centri operativi individuali”.

 

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