Secondo TeamViewer lo smartworking continuerà a essere adottato in questo 2022 appena iniziato, portando quindi un impatto significativo sulle tecnologie che i dipendenti e i datori di lavoro adotteranno per rimanere efficienti e competitivi. Se quindi il lavoro ibrido è già diffuso, c’è però ancora strada da percorrere per garantire sicurezza, connettività e usabilità per un’esperienza utente senza soluzione di continuità, come spiega Hendrik Witt, chief product officer di TeamViewer.
“Nel periodo della transizione verso una modalità di lavoro cosiddetta ibrida c’è stata una mancanza di visione strategica che ha lasciato scoperte molte infrastrutture IT aziendali – spiega Witt -. I dipendenti all’interno delle aziende si sono presi la libertà di scaricare gli strumenti e i software di cui avevano bisogno per lavorare. Una priorità per il 2022 sarà il controllo del cosiddetto Shadow IT (ovvero servizi di information technology implementati e utilizzati all’interno di un’azienda senza l’approvazione dei responsabili dell’IT) per garantire la sicurezza e la stabilità delle infrastrutture IT delle aziende. Il 2021 è stato un anno di espansione e di test; il 2022 sarà un anno di consolidamento e di pianificazione”.
La diffusione del lavoro ibrido ha dato anche un impulso alla digitalizzazione dei processi di vendita. Nel 2022, i dipendenti dovranno perfezionare le loro competenze sulla consulenza, fornendo un servizio completo, piuttosto che fare affidamento sugli incontri fisici per chiudere le trattative di business. Questo cambiamento sarà particolarmente prevalente nei settori tradizionali come bancario e assicurativo. Infine, secondo TeamViewer nei prossimi 12 mesi il modello ibrido continuerà ad avere un impatto sugli aspetti frontline che sono più vicini al prodotto, con nuove modalità da remoto che continueranno ad essere introdotte. Questo cambierà la dinamica del supporto da remoto e porterà le aziende ad adattarsi rapidamente a un modello di lavoro ibrido.
L’AR contribuirà inoltre a ridurre gli errori nella raccolta dei prodotti e/o nel controllo della qualità grazie alla sostituzione dei documenti cartacei con le visualizzazioni AR interattive direttamente nel campo visivo dei dispositivi dei dipendenti. Le istruzioni passo-passo aiuteranno a formare i dipendenti più velocemente per una determinata attività, migliorando la vita lavorativa del singolo attraverso una migliore ergonomia. Secondo Witt, nel 2022 l’AR supporterà le sfide attuali per far sì che i dipendenti possano stare al passo con i cambiamenti. Le aziende che adotteranno questa tecnologia avranno quindi un vantaggio competitivo rispetto a quelle che continueranno a selezionare personale con i metodi tradizionali.
Infine, a seguito della COP26, Witt evidenzia come la sostenibilità e la riduzione delle emissioni di carbonio di un’azienda stiano diventando sempre più importanti, non solo per l’ambiente ma anche per un datore di lavoro o per gli addetti alle vendite per ottenere la giusta considerazione.
“Anche il mercato degli investimenti e il mercato azionario stanno prendendo in considerazione la riduzione delle emissioni di carbonio con investimenti dedicati – rileva quindi Witt -. Ci attendiamo quindi di vedere un grande cambiamento una volta che la direttiva europea ESG sarà pienamente adottata. Per le aziende significa considerare gli insegnamenti della pandemia e la possibilità di lavorare da remoto e di avere un supporto a distanza per diminuire la necessità di pendolarismo e viaggi. Occorre inoltre riconoscere che nessuna misura di sostenibilità legata al lavoro da remoto sarà possibile senza investire nella giusta tecnologia, focalizzata sulla sostenibilità, che permetta produttività, efficienza e collaborazione“.