Sanità moderna in cloud con SparkFabrik per Santagostino
10/05/2022
SparkFabrik sanità digitale cloud Santagostino

Il Centro Medico Santagostino, realtà che gestisce una rete di 31 poliambulatori tra la Lombardia e le città di Roma e Bologna, per migliorare il suo ambiente digitale ha scelto di affidarsi a SparkFabrik, tech company milanese specializzata nello sviluppo di progetti e applicazioni cloud native, sistemi e infrastrutture cloud attraverso le più recenti tecniche DevOps.

Obiettivo della collaborazione era snellire in flussi di comunicazione interna per aumentare l’efficienza e la prontezza nella risposta ai pazienti, migliorando anche il lavoro all’interno della struttura aziendale. In Santagostino lavorano oltre 1.000 specialisti e 200 dipendenti. Pur avendo da sempre adottato un approccio digitale e omnicanale nella gestione di tutto il sistema informatico degli ambulatori, l’azienda davanti ai cambiamenti imposti negli ultimi due anni dalla pandemia ha infatti deciso di perseguire una ulteriore ottimizzazione dei propri servizi digitali, sia verso l’interno che all’esterno.

Santagostino marco-bertoncini cloud sanitàIl progetto che ha interessato le piattaforme interne presenta due aspetti principali, come spiega Marco Bertoncini, chief digital and design officer di Santagonisto, dal 2021 a capo del dipartimento digital, design and development dell’azienda: “Da un lato avevamo necessità di creare una piattaforma interna per centralizzare i servizi e la documentazione, per gestire tutto il lifecycle dei servizi e semplificare il lavoro dei nostri sviluppatori; dall’altro volevamo agevolare il sistema di comunicazione interna in modo che risultasse anche un supporto al business efficace. L’obiettivo finale di queste migliorie va a interessare l’utente finale, garantendogli servizi fluidi, innovativi e facili da usare in tempi sempre più rapidi”.

SparkFabrik paolo-mainardi soluzioni cloud nativeIl partner tecnologico SparkFabrik ha quindi provveduto alla creazione di una nuova Internal Developer Platform basata su Backstage, software open source rilasciato da Spotify che permette di creare piattaforme all’interno delle quali raccogliere e censire i servizi, la documentazione e gli starter kit necessari per semplificare il lavoro dei team di sviluppo. “Da un’analisi preliminare è emerso come l’ecosistema di Santagostino non fosse sufficientemente solido, nonostante l’utilizzo di AWS come cloud provider – racconta Paolo Mainardi, CTO di SparkFabrik -. Allo stesso tempo, i servizi interni non rispettavano gli standard condivisi, e i processi non erano in grado di garantire un’alta affidabilità dei rilasci e il monitoraggio delle risorse. Era necessario rendere il team di sviluppo più forte e autonomo nel rispondere alle richieste del business, principalmente dei pazienti, in tempi rapidi ed efficienti per tutti gli stakeholder”.

L’intervento ha dunque consentito di raccogliere tutta la documentazione dei servizi già esistenti di Santagostino e di velocizzare i tempi di sviluppo di quelli nuovi senza dover stabilire, per ciascuno di essi, processi di CI/CD, di definizione dell’infrastruttura e di monitoraggio, oltre che di semplificare il processo di onboarding di nuovi sviluppatori. I primi a trarre beneficio dalla stabilizzazione dei sistemi sono stati gli sviluppatori di Santagostino, che hanno visto un innalzamento del livello tecnico accompagnato da una drastica riduzione del tempo necessario a realizzare nuovi servizi. “Grazie alla nuova dev platform sviluppata da SparkFabrik ora tutte le modifiche ai servizi o l’introduzione di nuovi richiedono meno tempo – spiega Bertoncini -. Un esempio su tutti: il tempo necessario ai nostri sviluppatori per avere l’ambiente di lavoro pronto per realizzare una nuova funzione è passato da 30 a 5 minuti”.

Il risultato finale ad oggi è che in tre mesi sono stati realizzati 20 nuovi servizi, rimpiazzandone alcuni già esistenti. Tra questi, un proxy-sms, un proxy-mail, un servizio sui pagamenti digitali e un middleware di interscambio tra i vari servizi e piattaforme che Santagostino utilizza. Il nuovo ecosistema include inoltre alcune funzionalità di monitoraggio comuni che permettono di controllare le performance e le richieste in maniera centralizzata e, nel caso di eventuali errori, di intervenire in modo veloce ed efficace. I vantaggi dell’intervento tecnologico si riflettono ‘indirettamente’ anche su coloro che non utilizzano in prima persona la piattaforma, ossia dipendenti, professionisti clinici e pazienti, che possono usufruire di servizi che presentano meno errori, sono più scalabili (perchè meno sovraccarichi) e sono più veloci nelle risposte.

“C’è poi un altro vantaggio indiretto che si mostrerà soprattutto sul lungo periodo, dopo una fase di rodaggio: la qualità migliorata dell’infrastruttura, della documentazione e dei log permetteranno di dare risposte più tempestive alle necessità di correzione, di analisi e di nuovi sviluppi – aggiunge in conclusione Bertoncini -: per Santagostino il valore della digitalizzazione è quello di scaricare medici e personale da mansioni burocratiche come la refertazione o la compilazione delle cartelle cliniche online, con l’obiettivo di renderle veloci e snelle. Anche nei confronti dei nostri pazienti lavoriamo in ottica di facilitazione all’accesso dei servizi e di introduzione di una medicina sempre più personalizzata, implementando funzioni come le prenotazioni online, il fast check-in o i pagamenti online“.

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