Robot chirurgici, tecnologie leader e prospettive secondo ROBO Global
05/04/2022
ROBO Global mercato robot chirurgici

La chirurgia assistita da robot, o RAS (robotic-assisted surgery) ha enormi prospettive di crescita nei prossimi anni secondo le stime di ROBO Global, in un settore che ad oggi ha ancora una bassissima penetrazione ma dove la disponibilità di personale sanitario non tiene il passo con il forte aumento nella domanda di interventi e cure.

Ad oggi, infatti, e malgrado il nome, la robotica chirurgica è ancora prevalentemente condotta da personale chirurgico, dove il chirurgo controlla e guida un braccio robotico che opera sul paziente. Non si tratta quindi ancora di una totale automazione, e tuttavia grandi sono i vantaggi offerti, anche in questa forma ‘ibrida’: dalla maggiore fermezza e precisione dello strumento robotico alla sua capacità di raggiungere spazi difficilmente accessibili dalla mano del chirurgo. Un braccio robotico è inoltre in grado di eseguire incisioni più piccole, migliorando l’esito degli interventi e riducendo i tempi di guarigione dei pazienti. Non da ultimo, l’impiego di robot chirurgici aumenta la sicurezza del personale sanitario e riduce il burnout dei chirurghi.

ROBO Global stima che il mercato dei robot chirurgici valga oggi circa 11 miliardi di dollari, con una varietà di ambiti di impiego che include interventi per il cancro alla prostata e fino a procedure spinali e endovascolari. Ad oggi, si stima però che solo il 3% degli interventi venga condotto tramite robot, il che lascia notevoli potenziali di crescita e fa prevedere che il mercato potrebbe superare i 30 miliardi entro la fine di questo decennio. La crescita del mercato dei robot chirurgici sarà in particolare guidata da compagnie che saranno in grado di adottare il modello cosiddetto razor/blade, dove i guadagni sono generati non solo dalla vendita del braccio robotico ma anche dai consumabili annessi, oltre che da servizi correlati come formazione e manutenzione. Ad avere successo nel settore saranno pertanto quelle aziende che sapranno garantire una forte proposizione a valore aggiunto, essenziale per spingere l’adozione e l’effettivo utilizzo dei sistemi robotici nel tempo.

ROBO Global storia robot chirurgici Da Vinci

Intuitive Surgical e Stryker sono quindi i due maggiori player nel settore della robotica chirurgica, ma le vaste opportunità offerte dal mercato attraggono un numero sempre maggiore di compagnie innovative, che contribuiranno a far avanzare ulteriormente questo genere di applicazioni robotiche.

ROBO Global chirurgia applicazioni robot chirurgici

Intuitive Surgical si posiziona come leader nella chirurgia generale dei tessuti molli, con una quota di circa il 90% del mercato. Dal primo lancio avvenuto nel 2000, oggi la quarta generazione del suo robot Da Vinci Xi è affiancata da due nuovi prodotti principali, SP (Single Port) e Ion, quest’ultimo per la biopsia del polmone minimamente invasiva. L’azienda conta 6.700 sistemi installati nel mondo, con 1,5 milioni di interventi eseguiti e un fatturato di 5,7 miliardi di dollari nel 2021.

Nel segmento della chirurgia ortopedica il nome principale è invece Stryker, il cui robot Mako gode della preferenza di molti chirurghi grazie alla sua facilità d’uso e alla elevata precisione della piattaforma image-based. La società ha 1.500 robot Mako installati nel mondo, che sono stati utilizzati per condurre 300.000 interventi. Il robot ha inoltre solo di recente ottenuto l’approvazione per Cina, Brasile e Turchia, il che apre nuove enormi opportunità per una ulteriore crescita.

Nome di riferimento nella neurochirurgia e chirurgia spinale è invece Globus Medical, con il suo ExcelsiusGPS, piattaforma di navigazione robotica clinicamente approvata per il posizionamento di viti e impianti vertebrali, che riduce il tempo necessario per le tradizionali procedure spinali minimamente invasive (MIS) da 7,7 minuti a soli 3,6 minuti. Sempre nel segmento della neurochirurgia, la sud coreana Koh Young, specializzata nella ispezione 3D ottica per l’industria dei semiconduttori, ha lanciato il robot neurochirugico Kymero, studiato per incrementare accuratezza e precisione delle biopsie e nella rimozione dei tumori. Kymero è quindi il primo robot commerciale approvato per la chirurgia cerebrale che può essere implementato su un tavolo operatorio.

Infine, nella chirurgia vascolare, Corindus, azienda acquisita nel 2019 da Siemens Healthineers, offre CorPath, sistema assistito da robot per interventi di angioplastica coronarica (PCI, percutaneous coronary intervention). Il robot CorPath è oggi alla sua seconda generazione, con CorPath GRX, che offre un controllo ulteriormente migliorato nel guidare cateteri e stent. Il sistema vanta il 98% di successi in casi complessi, e una riduzione del 20% di radiazioni somministrate ai pazienti nel confronto con le procedure manuali. Esposizione che è stata ridotta del 95% per il personale sanitario.

 

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