Rifinanziata la Nuova Sabatini, effetto leva sugli investimenti in beni strumentali 
di Franco Metta - 01/07/2021

Si attende solo l’avviso del Ministero dello Sviluppo Economico ma la decisione è stata presa, ovvero rifinanziare con ulteriori 600 milioni di euro la Nuova Sabatini, la misura che sostiene l’acquisto di beni strumentali effettuato con un finanziamento agevolato.

I contributi statali costituiscono infatti una leva non indifferente. Secondo i dati diffusi dal ministero e aggiornati a fine maggio 2,4 miliardi di contributi prenotati hanno favorito 28,3 miliardi di finanziamenti deliberati. Per la stessa ragione si ipotizza che i nuovi 600 milioni possano attivare fino 6,5 miliardi di nuovi finanziamenti agevolati.

La fetta più grossa dei contributi è andata alle piccole imprese (45%), seguite dalle medie (31%) e dalle micro (24%). A livello territoriale invece la parte la leone l’hanno fatta le aziende del Nord-Est con 48 mila domande sulle 130.750 complessive. Il Nord Ovest segue a ruota con 47.874 domande, mentre Centro e Sud hanno presentato rispettivamente 19.250 e 15.484 istanze. La regione più coinvolta risulta la Lombardia (per un totale di circa 7 miliardi di finanziamenti) seguita dal Veneto (poco sopra i 5 miliardi).

Il ricorso alla nuova Sabatini era aumentato dopo che dal 1 gennaio 2021 era stato eliminato il tetto dei 200 mila euro per ottenere l’erogazione del contributo in un’unica tranche e questo aveva portato quasi subito all’esaurimento delle risorse e alla chiusura anticipata dello sportello il 2 giugno scorso.

L’era dell’Industria 4.0, basata sulla digitalizzazione e l’interconnessione dei processi produttivi, ha ormai ceduto il passo a quella dell’Industria 5.0….