Rifinanziare subito la Nuova Sabatini, l’appello di Ucimu e Assilea
03/06/2021

Ucimu e Assilea lanciano congiuntamente un accorato appello per l’immediato rifinanziamento della Nuova Sabatini e Tecno Sabatini, misure che stanno avendo un enorme peso nel rilancio degli investimenti per la ripresa delle aziende. Le risorse destinate alle misure sono infatti già agli sgoccioli, esponendo al rischio di blocco già dal mese di giugno dei programmi di sviluppo delle PMI italiane.

Al trend positivo degli investimenti legati a Nuova Sabatini e Tecno Sabatini, soprattutto da parte delle PMI, si lega fortemente l’andamento positivo del mercato del leasing. Nel primo quadrimestre 2021 il ricorso al leasing rispetto ai finanziamenti bancari è infatti cresciuto fino a superare il 72% delle prenotazioni delle agevolazioni. Con peraltro un ritorno complessivo al livello degli investimenti in beni di produzione, effettuati delle aziende e P.IVA italiane, ai livelli pre-pandemia del 2019. Con una forte incidenza nei macchinari del Piano Industria 4.0, ossia, prodotti ad alta tecnologia, connessi, a ridotto impatto ambientale.

Il Centro Studi e Statistiche di Assilea registra in particolare che nel solo mese di maggio si sono registrati oltre 1,335 miliardi di euro di nuove prenotazioni Sabatini, il valore più alto degli ultimi anni. Nel periodo gennaio-maggio 2021, il leasing ha finanziato 3,342 miliardi di euro di investimenti in mezzi di produzione, 1,214 miliardi in Sabatini Ordinaria e 2,128 miliardi in Tecno Sabatini, a sostegno delle eccellenze quali meccanica, manifattura, trasporto e agroalimentare.

Per comprendere la gravità del blocco dello sportello che eroga questi strumenti, dato l’imminente esaurimento dei fondi stanziati, basta ricordare le aspettative 2021 del Centro Studi Ucimu-Sistemi per produrre: in costanza dell’erogazione degli strumenti agevolativi, l’associazione prevede un forte rimbalzo della domanda nazionale di macchine utensili e sistemi di produzione per la quale si attende una crescita del 10,1% rispetto all’anno precedente.

Una spinta alla crescita che ha già portato a rivedere l’incremento del PIL stimato dal Governo. Molti settori di produzione di beni strumentali, infatti, hanno registrato un’inversione di tendenza già partire dalla seconda metà del 2020. È questo il caso dell’industria italiana costruttrice di macchine utensili che ha confermato il trend positivo anche in questo primo scorcio di 2021, come emerge dall’indice degli ordini di macchine utensili elaborato da Ucimu che, nel primo trimestre, è risultato in crescita del 48,6% trascinato dalla ripresa del mercato interno.

Assilera-Nuova Sabatini mescieri“E’ una priorità che il governo e il Parlamento devono mettere al centro dell’agenda. Diversamente, vorrebbe dire far chiudere lo sportello a giugno con conseguente blocco degli investimenti prima che il PNRR possa dispiegare i suoi effetti – sottolinea con forza Carlo Mescieri, presidente di Assilea -. Questo, in linea con la nostra missione di avanzare richieste e proposte per lo sviluppo delle PMI italiane, spina dorsale dell’economia del Paese, non lo possiamo consentire”.

Ucimu Nuova Sabatini barbara_colomboBarbara Colombo, presidente Ucimu-Sistemi per produrre, ha altresì affermato: “L’incremento della raccolta ordini in particolare sul mercato interno, risultati in crescita del 158% rispetto al primo trimestre del 2020, è sicuramente frutto di una ritrovata voglia di investire ma anche della disponibilità di misure, quali la Nuova Sabatini, capaci di sostenere e agevolare gli acquisti di nuove macchine utensili e in nuovi sistemi di produzione, conditio sine qua non per il mantenimento della competitività del manifatturiero italiano. L’aggiornamento tecnologico delle fabbriche del paese passa proprio dal rinnovamento del parco macchine utensili che risulta ancora troppo obsoleto. Per questo chiediamo che strumenti come la Nuova Sabatini siano rifinanziati immediatamente e resi strutturali“.

L’era dell’Industria 4.0, basata sulla digitalizzazione e l’interconnessione dei processi produttivi, ha ormai ceduto il passo a quella dell’Industria 5.0….