Rete virtuosa nella ricerca sulla robotica con Universal Robots
12/11/2021
Universal Robots ricerca robotica carta delle idee

Si è tenuto lo scorso 26 ottobre il terzo appuntamento dedicato a valorizzare la Carta delle idee della robotica collaborativa di Universal Robots. Al centro del dibattito è stata l’idea, proposta dal professore del Politecnico di Milano Andrea Zanchettin, di creare una rete virtuosa fra centri di ricerca per rendere efficace il flusso di innovazione e competenze da e per le PMI e le micro imprese.

L’obiettivo è instaurare una modalità di condivisione degli esiti della ricerca nell’ambito della robotica e dell’automazione, sviluppata nei competence center italiani e nei centri di ricerca. La ricerca italiana nella robotica è infatti tra le più avanzate al mondo, seconda agli Stati Uniti secondo tre indicatori della banca dati SciVal, che fa capo a Scopus, e addirittura prima per output scientifici in uno dei tre. Occorre pertanto rimuovere i freni al trasferimento tecnologico che dai centri di ricerca italiani dovrebbe trovare attuazione pratica all’interno delle imprese.

All’evento online, oltre all’autore della proposta Andrea Zanchettin, hanno partecipato Enrico Pisino (CEO del competence center CIM 40), Stefano Cattorini, direttore generale del Bi-Rex di Bologna, Augusto De Castro, direttore generale del MADE di Milano. A completare il panel dei ricercatori, il professor Paolo Rocco, direttore del dipartimento di ricerca sulla robotica del Politecnico di Milano, e Alessandro Zanella, senior specialist del Centro Ricerche Fiat. Antonio Romeo del Dintec (il consorzio fra Unioncamere ed ENEA) ha infine portato il punto di vista delle imprese.

L’on. Anna Ascani, sottosegretario del MiSE, ha portato il messaggio di saluto delle istituzioni e del Ministero che maggiormente è coinvolto nelle attività dei competence center e nello sviluppo dell’innovazione tecnologica per le imprese.

“Rendere i vantaggi dell’automazione e dell’innovazione disponibili per ogni tipo di impresa è l’obiettivo con cui è stata sviluppata la robotica collaborativa da Universal Robots ormai dal 2008 – ha commentato Gloria Sormani, country manager di Universal Robots Italia -. La robotica collaborativa è entrata come asset fondamentale nel Piano Nazionale della Ricerca licenziato lo scorso anno: è una tecnologia in grado di trovare applicazione in ogni fabbrica migliorando le condizioni di lavoro e la produzione. Ora sta a noi far sì che l’eccellenza della ricerca italiana giunga anche alle piccole aziende, che spesso rimangono ai margini del flusso di trasferimento di competenza. Per questo abbiamo scelto di discuterne con i principali attori del trasferimento tecnologico, pubblici e privati”.

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