REPower EU, il piano della Commissione contro la crisi energetica
14/06/2022
Commissione Europea Piano REPower EU

La Commissione Europea ha presentato il Piano REPower EU, con cui l’Unione nel giro di cinque anni mira a porre fine alla dipendenza dai combustibili fossili della Russia, in risposta alle difficoltà causate nel mercato dell’energia dall’invasione dell’Ucraina, ma anche per affrontare al contempo il cambiamento climatico.

Il piano vale nel suo complesso 300 miliardi di euro, tra 225 miliardi in finanziamenti e sovvenzioni e 75 miliardi in prestiti. Sono tre le direttive in cui si articola il programma, ovvero il cambiamento nei fornitori per il gas, spingere più vigorosamente sulla crescita delle rinnovabili e un più sostenuto impegno sul risparmio energetico. Tecnologie 4.0 per aumentare il risparmio energetico e l’efficienza sono tra l’altro incluse anche nelle misure di agevolazione del Piano Transizione 4.0, anche se ad oggi figurano tra quelle meno presenti nei progetti di digitalizzazione delle imprese italiane.

Il Piano REPower EU mira quindi in primo luogo a portare a zero la dipendenza energetica dalla Russia entro il 2027, abbattendo dei 2/3 già dalla fine di quest’anno le importazioni di gas da Mosca. In particolare, dei 210 miliardi di euro che si aggiungono alle risorse del pacchetto legislativo ‘Pronti per il 55%’ (Fit for 55) connesso al Green Deal europeo, il 95% andrà a finanziare la transizione energetica europea. Uno strumento chiave per la diversificazione delle forniture sarà in particolare la EU Energy Platform, un meccanismo volontario per mettere in comune la domanda di gas, coordinare l’uso delle infrastrutture di importazione, stoccaggio e trasporto e negoziare con partner internazionali per facilitare acquisti comuni di gas, Gnl e idrogeno.

Sul fronte del Risparmio energetico, l’UE ha quindi preso la decisione di aumentare i target a lungo termine per l’efficienza energetica dal 9% al 13%. Nel breve termine, la Commissione emanerà anche una comunicazione contenente indicazioni sui comportamenti da tenere per industria e famiglie, con l’obiettivo di tagliare già così del 5% la dipendenza europea da gas e petrolio russi, I suggerimenti includono l’invito a tenere i riscaldamenti più bassi, ridurre fino a 60° C la temperatura dei boiler, ridurre i limiti di velocità in autostrada e potenziare il supporto alla micro-mobilità.

REPower EU gas energia rinnovabili Commissione Europea

Molte misure dei piano riguardo infine lo sviluppo delle rinnovabili, a partire dalla proposta della Commissione di innalzare dal 40% al 45% i target al 2030 per questa tipologia di energia. A ciò si aggiunge una nuova strategia per l’energia solare, che punta a sfruttare l’elevato potenziale dei tetti fotovoltaici – che per alcune stime potrebbero coprire il 25% della domanda europea di energia – con l’introduzione di nuovi obblighi di installazione. In particolare, dal 2026 saranno soggetti all’obbligo di installazione tutti i nuovi edifici commerciali e pubblici con area utile superiore a 250 mq, mentre l’anno successivo l’obbligo varrà esteso anche agli edifici già esistenti. Dal 2029, inoltre, tutti i nuovi edifici residenziali dovranno avere tetti solari. La EU Solar Rooftops Initiative dovrebbe raggiungere una produzione di 19 TWh di energia entro un anno, e i 58 TWh entro il 2025, quote raddoppiate rispetto a quanto previsto dal Fit for 55. Nel complesso, la strategia punta quindi a un raddoppio della capacità fotovoltaica europea entro il 2025, installando 600 GW aggiuntivi entro la fine del decennio.

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