Il 9 settembre scorso è stato pubblicato online il documento finale che delinea la Strategia Italiana per le Tecnologie Quantistiche. La strategia è stata redatta da un gruppo di esperti e rappresentanti istituzionali e adottata a luglio dal Comitato Interministeriale per la Transizione Digitale (CITD), e rappresenta un passo fondamentale per rafforzare la competitività del Paese in un ambito destinato a trasformare numerosi settori, dalla salute al mondo del lavoro.
Nel complesso quadro geo-politico internazionale, la scienza quantistica promette infatti di rivoluzionare lo sviluppo tecnologico, economico e sociale di ambiti quali l’informatica, le comunicazioni, la sensoristica, la salute, la sicurezza pubblica e lo spazio e con importanti ricadute su tecnologie sostenibili, energia, cybersecurity e ambiente.
Il Governo, per dare concretezza agli obiettivi politico-strategici assunti a livello internazionale con la firma della European Declaration on Quantum Technologies, nel dicembre 2023, ha dunque elaborato la Strategia italiana per le tecnologie quantistiche, pubblicata in forma di una prima bozza il 26 febbraio 2025 ai fini di una consultazione pubblica che si è conclusa il 14 marzo 2025. Proposte di miglioramento e suggerimenti sono poi confluiti nel testo finale. La Strategia è stata infine approvata dal Comitato Interministeriale per la transizione digitale il 9 luglio scorso.
L’intento del documento è delineare una roadmap per consolidare il ruolo del Paese nelle tecnologie quantistiche in un contesto globale e garantire un futuro tecnologico sicuro e competitivo, colmare il divario con le realtà più avanzate, rafforzare la propria autonomia in settori chiave e generare nuove filiere industriali e occupazione qualificata. La strategia italiana per le tecnologie quantistiche prevede a tel fine ingenti finanziamenti, con quote del PNRR destinate a ricerca, sviluppo di infrastrutture come l’EuroQCI, supporto a imprese e startup, sviluppo di quantum chips e formazione di nuove competenze.
La Strategia è il frutto di un lavoro condiviso e innovativo portato avanti dal gruppo di esperti istituito dal Ministero dell’Università e della Ricerca con la collaborazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero della Difesa, del Ministero per gli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, dell’Agenzia nazionale per la Cybersicurezza e del Dipartimento per la Transizione Digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri. Il gruppo è stato coordinato dal professor Tommaso Calarco.
Il piano mira a indicare azioni concrete per l’espansione del settore quantistico nazionale. Tra gli obiettivi primari ci sono il potenziamento della ricerca e dell’innovazione, la facilitazione dell’accesso alle infrastrutture e l’attrazione di investimenti privati. Non si limita al finanziamento della ricerca di base, ma punta alla creazione di reti di collaborazione tra enti pubblici e privati, considerate essenziali per il trasferimento tecnologico e lo sviluppo di applicazioni pratiche.
La Strategia propone inoltre di valorizzare i laboratori nazionali per la creazione di nuove soluzioni industriali e l’avvio di programmi di formazione avanzati, inclusi dottorati industriali, per coltivare una forza lavoro altamente specializzata. Si riconosce anche l’importanza dell’internazionalizzazione, con misure volte a promuovere gli ecosistemi nazionali per attrarre talenti e capitali stranieri.
Quattro gli assi prioritari su cui si basa la Strategia:
- Sviluppo scientifico e industriale nei cinque pilastri delle TQ (calcolo, simulazione, comunicazione, sensoristica, scienza di base);
- Costruzione di un ecosistema nazionale integrato, capace di generare valore lungo l’intera catena: ricerca, trasferimento tecnologico, industria, formazione;
- Internazionalizzazione e sicurezza: posizionamento attivo nei programmi UE e tutela delle tecnologie critiche;
- Governance e misurabilità: strumenti concreti per coordinare, valutare e aggiornare le azioni strategiche.
La strategia è in linea con gli obiettivi di medio e lungo periodo della Quantum Europe Strategy, presentata a Bruxelles il 2 luglio scorso, che porterà alla proposta da parte della Commissione europea di un vero e proprio Quantum Act per la fine del 2025.