Pessina racconta la nuova anima innovativa di Monzesi
25/08/2021
Monzesi ricerca sviluppo KZN Riccardo Pessina

Lo scorso giugno Riccardo Pessina, direttore generale di Monzesi, è diventato proprietario del 98% delle quote societarie dell’azienda. Il passaggio segna un capovolgimento che per lo storico costruttore di rettificatrici senza centri, avvenuto nel giro di una manciata di anni proprio in virtù della strategia messa in campo da Pessina. Una strategia che ha trasformato Monzesi in una realtà giovane e affamata di cultura, dove processi e produzione sono stati ripensati con approcci di filosofia Kaizen, e dove è forte e continuo lo stimolo a fare formazione per tutti i dipendenti. Moltissime sono poi le collaborazioni con centri di ricerca e poli accademici, a sostegno dei forti investimenti in innovazione che oggi hanno portato alla nuova KZN, rettificatrice senza centri di nuova concezione che verrà presentata in EMO Milano a ottobre.

“Monzesi oggi è una realtà aperta al mondo industriale e della cultura in generale, in quanto crediamo che sia importante andare a cercare chi ne sa più di noi e può pertanto darci nuove idee – racconta il direttore generale Riccardo Pessina -. L’innovazione oggi è un aspetto saliente di Monzesi: dal 2017 abbiamo presentato tre brevetti, alcuni dei quali in collaborazione con il CNR. Altri due sono in fase di presentazione, e altri sono nel cassetto e verranno a mano a mano presentati. Gli ultimi sono in particolare dedicati alla forte ricerca che stiamo portando avanti sull’intelligenza artificiale. Stiamo collaborando anche con il Politecnico di Milano, con professori universitari europei e da due anni siamo entrati nel Consorzio Musp, dove siamo anche parte del consiglio direttivo. Continuiamo inoltre a restare nel programma Elite di Borsa Italiana, in quando siamo convinti che lo scambio di cultura con altre realtà, anche più grandi della nostra e in altri settori che sono presenti qui, possa darci importanti spunti di riflessione”.

A fine 2020, Monzesi è entrata anche in ComoNext, creando un ufficio spin-off della propria R&D all’interno di questo Innovation technology hub al cui interno sono attive diverse startup e altre aziende storiche. Avere un distaccamento della propria R&D in questa realtà significa per Monzesi poter instaurare sinergie con altri giovani e startup, e qui infatti l’azienda sta studiando soluzioni di realtà aumentata collaborando con un altro membro dell’hub.

Monzesi-Riccardo-Pessina“Crediamo che la condivisione sia la cosa più importante, qualcosa che in Italia è spesso mancato negli anni – afferma Pessina -. Per una realtà come la nostra, che non siamo gli Amazon della situazione, avere la possibilità di dividere i costi della ricerca, anche con nostri concorrenti, possa garantirci comunque la possibilità di presentarci al mondo della meccanica sempre migliori, con soluzioni più pro-ambiente, pro sicurezza, più semplici da usare e più produttive, per poter dire di aver fatto anche noi qualcosa per migliorare il mondo. In tal senso, il depositare brevetti per noi non è finalizzato al proteggere l’idea, ma a far sì che altri sappiano che stiamo lavorando in un certo ambito. Nella speranza che qualcuno abbia poi la voglia di condividere e studiare quell’innovazione tecnologica insieme a noi”.

Esempio tangibile di questa strategia che mette al centro ricerca e innovazione spinta è la nuova KZN, rettificatrice senza centri che introduce una vera rivoluzione nel mondo della rettifica. Già pronta e commercializzata, la macchina doveva essere presentata nel 2020: messo tutto in stand-by a causa della pandemia, ora la nuova macchina verrà presentata ufficialmente in EMO Milano a ottobre.

Monzesi ricerca sviluppo KZN Emo Milano Pessina

“Con la nuova KZN introduciamo un modo di approcciare la rettifica da un punto di vista completamente diverso – racconta il direttore generale -. Abbiamo puntato in pratica sulla difficoltà odierna di reperire personale. La rettificatrice è infatti una macchina molto particolare, che ha tantissime variabili che richiedono esperienza per essere risolte. Oggi le aziende hanno grande difficoltà a trovare tecnici della rettifica, e per farli crescere servono anni di affiancamento ed esperienza sul campo, con poi il rischio che lascino l’azienda una volta formati. Il nostro obiettivo era far sì che fosse la macchina ad aiutare a ottenere il meglio nel minor tempo possibile, e questo oggi è possibile grazie alla nuove tecnologie. La nuova KZN offre poi la possibilità di trasformare la gestione del service in realtà aumentata, per offrire un servizio maggiore al cliente e diminuire i costi di manodopera e intervento, semplificando e velocizzando la richiesta di pezzi di ricambio. Sulla macchina stiamo inoltre conducendo tutti i nostri test sulla AI, per giungere in futuro a una vera manutenzione predittiva. Questo grazie all’analisi dei feedback dei sensori collocati sulla macchina, che registrano vibrazioni ed eventuali segnali anomali, per dare indicazione all’operatore sul processo di usura dei componenti e arrivare a predire tutti i potenziali fermi macchina per il cliente”.

La nuova KZN è quindi il punto di partenza di un percorso avviato, fatto di continui investimenti nella ricerca che già oggi cominciano a dare i primi frutti, ma che porteranno i loro tangibili benefici a lungo termine. Sono intanto già stati avviati i progetti di due ulteriori prototipi, che verrannon presentati nel 2022 e nel 2023.

“Monzesi è oggi una realtà che guarda e progetta il proprio futuro, e l’importanza di quanto messo in campo viene già recepita dal mercato – dice infine Pessina -: sono infatti già diverse le grandi multinazionali che hanno capito il senso di quanto stiamo facendo, con nuovi ordini in ingresso che arrivano proprio da queste grandi realtà. Al fine di renderci ancora più interessanti e strutturati per servire questi nuovi clienti, abbiamo quindi iniziato a valutare alcune acquisizioni, in aggiunta al nostro processo di espansione sui mercati internazionali”.

La filiale di Monzesi in Cina, inaugurata lo scorso anno in piena pandemia, ha già iniziato a dare buoni riscontri sul grande mercato locale, mentre negli Stati Uniti l’azienda ha creato una strategic alliance con J.L. Lucas, nel Connecticut, produttore di rettificatrici a mole contrapposte, grandi macchinari orizzontali che vanno a completare il catalogo di offerta congiunta. Infine, ad aprile di quest’anno è stata aperta Grima Service, società controllata di Monzesi dedita al ricondizionamento e retrofit delle vecchie macchine presenti sul mercato, offrendo anche l’opportunità di trasformarle a PLC o controllo numerico a costi contenuti. Mantenendo e aumentando il servizio offerto alla clientela tradizionale, per continuare a presidiare anche questi clienti mentre la robusta attività di R&D apre a Monzesi il nuovo mercato delle multinazionali.

Italia 5.0 è il magazine sull’Industria 5.0: Competenze umane, sostenibilità e automazione avanzata.

BRAND POST
Telmotor

Telmotor, azienda specializzata nell’Industry Automation ed Energy and Lighting Solutions, oggi sceglie di operare secondo un doppio binario: valorizzare le…