Pessina e la rivoluzione della AI nella rettifica centerless di Monzesi
di Marco Zambelli - 04/08/2020
Monzesi Riccardo Pessina

Monzesi ha presentato in un evento in digitale a fine luglio la Nuova Monza KZN, rettificatrice senza centri che è il primo coronamento del lavoro di R&D fatto negli ultimi anni dall’azienda in collaborazione con il CNR e le università. La macchina è qualcosa di completamente nuovo rispetto alle precedenti linee Monzesi, che come spiega Riccardo Pessina, direttore generale dell’azienda, porta all’esasperazione la flessibilità tecnologica nella rettifica centerless e ha margini di miglioramento in un ambito che qui è ancora completamente sconosciuto, quello dell’intelligenza artificiale.

“Il nostro obiettivo era avere una macchina con un’intelligenza esasperata data dall’impiego della AI in auto apprendimento in una rettificatrice senza centri completamente automatica – racconta Pessina -. Siamo partiti studiando i feedback dei nostri clienti, coloro che lavorano 24h con le nostre macchine, e quindi facendo un benchmark dei produttori concorrenti per capire cosa ancora mancasse alla rettifica centerless. Abbiamo quindi lavorato per potenziare al massimo tutto quello che già conoscevamo per poi procedere a progettare una macchina del tutto nuova, scegliendo i componenti che offrissero la precisione più alta possibile. La Nuova Monza KZN consente così di personalizzare la tecnologia di rettifica sulle esigenze di lavorazione del cliente, costruendo letteralmente la macchina attorno al pezzo da lavorare”.

Nuova Monza KZN Monzesi

Il dimensionamento e la scelta dei componenti nella Nuova Monza KZN hanno fatto sì che la macchina sia in grado di raggiungere il massimo delle prestazioni per qualunque tipo di necessità, che si tratti di lavorazione a tuffo o in passata, sia in termini di massima rigidezza o precisione, sia di massimi livelli di asportazione nell’unità di tempo. Un nuovo basamento in cemento polimerico in un unico blocco offre elevatissima capacità di assorbimento delle vibrazioni.

Per i carri di scorrimento sono state impiegate guide prismatiche robuste con la sezione più grande disponibile sul mercato, per avere elevatissima capacità di carico e la possibilità di inserire diverse tecnologie di scorrimento a seconda delle lavorazioni. Due trasduttori lineari provvedono al controllo del movimento dei carri, assicurando precisione millimetrica con feedback diretto sullo spostamento dell’asse. La testa operatrice è stata progettata per poter altresì inserire due diverse tecnologie, con mandrino idrodinamico o cuscinetti ad alta precisione per soddisfare le diverse esigenze della lavorazione a tuffo o in passata.

rettifica centerless Nuova Monza KZN Monzesi

“Tutti i movimenti della macchina vengono inoltre effettuati in automatico dal CN, che provvede anche agli aggiustamenti automatici durante la lavorazione per assicurare ad esempio la perfetta cilindricità del pezzo o la corretta inclinazione della testa conduttrice – prosegue Pessina -. Il tutto in maniera ottimizzata e senza più richiedere l’intervento dell’operatore. La macchina è quindi naturalmente predisposta per il 4.0, grazie a una serie di sensori collocati in punti strategici per il rilevamento di tutti i dati relativi alle lavorazioni, ai consumi, alle performance e allo stato operativo della macchina. I dati vengono memorizzati nel CN della macchina e in cloud, e il cliente può decidere quali condividere con Monzesi. La condivisione dei dati ha quindi due obiettivi principali, rendere possibile il monitoraggio di tutto gli organi della macchina e alimentare l’apprendimento della AI. La rettificatrice viene infatti fornita con tutta la nostra esperienza centenaria nella rettifica senza centri, ma la macchina va poi in auto apprendimento. Il cliente cambia le lavorazioni, e la macchina memorizza tutto in automatico nel CN, imparando giorno dopo giorno a migliorare la lavorazione del pezzo”.

Monzesi sta per questo sviluppando un algoritmo in collaborazione con il CNR che riceve i dati e con opportune operazioni di confronto consente alla macchina di verificare la correttezza dei parametri, o se apportare miglioramenti in funzione del pezzo. Lo sviluppo della Nuova Monza KZN ha già portato l’azienda al deposito di un primo brevetto, relativo a un supporto lama con regolazione in altezza della lama stessa completamente in automatico e con sistema di pulitura. Un secondo brevetto è quindi in fase di deposito in collaborazione con il CNR e ad uso esclusivo di Monzesi.

“La Nuova Monza KZN è una macchina che vive di vita propria, e questi brevetti sono solo l’inizio di una serie di nuove scoperte che verranno di volta in volta brevettate, a mano a mano che l’AI nella macchina accrescerà le sue capacità presso i clienti e al contempo il know how in Monzesi, consentendoci di intervenire per aiutare ulteriormente la macchina nel suo processo di apprendimento – dice quindi Pessina -. La macchina è stata infine studiata con un nuovo design, che unisce estetica e funzionalità. Abbiamo infatti predisposto una serie di aperture e sportelli, per consentire un facile accesso a tutte le parti della macchina per semplificare le operazioni di manutenzione. Questo sia in ottica di manutenzione predittiva che dell’impiego della realtà aumentata, grazie alla quale potremo dare ai clienti la possibilità di fare con noi molte delle manutenzioni, con notevoli risparmi su diritti di trasferta a costi orari”.

Italia 5.0 è il magazine sull’Industria 5.0: Competenze umane, sostenibilità e automazione avanzata.

BRAND POST
Telmotor

Telmotor, azienda specializzata nell’Industry Automation ed Energy and Lighting Solutions, oggi sceglie di operare secondo un doppio binario: valorizzare le…