Patto per la crescita, piano da 18,5 miliardi in Simest per il prossimo triennio
27/02/2023
Simest piano crescita internazionalizzazione 2023-2025

Prende il via il Piano Strategico 2023-2025 di Simest a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese italiane, che prevede uno stanziamento di risorse pari a 18,5 miliardi di euro nel triennio.

Il Piano ‘Impatto d’impresa. Sì, un patto per la crescita’ rinnova l’impegno di Simest per la crescita economica, sociale e ambientale del Made in Italy, articolandosi su quattro pilastri: Crescita sostenibile e di qualità, Digitalizzazione ed efficienza operativa, Valorizzazione delle persone e cultura azienda e, infine, Impatto sul territorio e ESG. I quattro macro ambiti di intervento si integrano perfettamente con le aree prioritarie del Piano strategico di CDP. Le risorse impegnate portano in particolare un incremento del +20% rispetto al triennio precedente, con un aumento dagli attuali 1,7 miliardi di euro a 6,8 miliardi nel 2025.

Il nuovo Piano Simest prevede quindi un’evoluzione all’insegna di innovazione, efficienza e cooperazione sistemica. Vi sarà un aumento dei prestiti partecipativi, con focus sugli investimenti con ricadute positive sul territorio, oltre a semplificazioni nel rapporto con le imprese partner per velocizzare la finalizzazione delle operazioni. Grazie inoltre a un recente accordo con CDP Venture Capital SGR, il Fondo di Venture Capital gestito da Simest in convenzione con il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale supporterà con 200 milioni anche i processi di internazionalizzazione di startup e PMI innovative. Particolare focus sarà dato all’ampliamento degli ambiti di attività dei finanziamenti agevolati, con attenzione agli investimenti dedicati a sostenibilità, digitalizzazione e supporto alle filiere produttive. In aggiunta vi saranno misure ad hoc per le imprese con interessi in mercati strategici per il Made in Italy, con l’avvio di una prima specifica misura per i Balcani Occidentali.

Simest intende quindi rafforzare la propria attività commerciale e il presidio sul territorio grazie alla cooperazione con il Gruppo CDP e al potenziamento della sua rete, confermando la vicinanza alle imprese del Sud. Previsto anche il rafforzamento della collaborazione con il sistema bancario, per ampliare la formazione e l’informazione relativa alle misure Simest alle aziende con vocazione all’internazionalizzazione, con particolare attenzione alle PMI per la diffusione dei fondi pubblici. Simest amplierà infine la propria offerta attivando servizi di consulenza strategica in coordinamento con il sistema istituzionale. Grazie alla piattaforma di Business Matching di CDP favorirà inoltre l’incontro tra aziende nazionali ed estere.

Forte nel triennio sarà poi in Simest l’impegno nella trasformazione digitale, al fine di rafforzare e massimizzare la velocità del servizio al cliente, con semplificazione dei processi e una migliore esperienza per le aziende. Il miglioramento del livello di servizio sarà conseguito anche grazie a un rafforzamento dell’organico, +15% previsto nell’arco del Piano, con inserimento graduale di nuove professionalità e competenze in ambito ESG, innovazione tecnologica e servizio di consulenza.

Simest ha inoltre avviato un Programma di rigenerazione culturale per lo sviluppo di una cultura co-costruita, trasversale e distintiva, che valorizzi inclusione e diversità, oltre a guardare al benessere delle persone con attenzione all’equilibrio vita-lavoro e al welfare aziendale. Il potenziamento delle competenze professionali interne, anche in ambito ESG, sarà quindi funzionale a veicolare la nuova proposizione di valori.

Previsto infine un particolare impegno nello sviluppo di strumenti ESG-oriented, al fine di supportare gli investimenti delle imprese italiane in sostenibilità sociale, economica e ambientale, misurando ad esempio l’impatto sul territorio ex-post su 4 dei 10 campi d’intervento definiti da CDP: Transizione energetica, Digitalizzazione, Innovazione tecnologica, Sostegno alle filiere strategiche. Iniziative di sostenibilità verranno quindi coerentemente adottate da Simest anche al proprio interno.

“Con il Piano Strategico 2023-2025, Simest continua a rafforzare la propria operatività a sostegno della competitività internazionale delle imprese italiane – afferma Pasquale Salzano, presidente di Simest -. Già a partire dall’insorgere della pandemia, Simest ha introdotto nuovi strumenti che hanno permesso di aiutare efficacemente e tempestivamente oltre 16mila aziende nazionali, soprattutto PMI, con oltre 15 miliardi di euro per investimenti in più di 150 Paesi. L’attuale momento storico, segnato da grandi emergenze che alimentano un nuovo stato di instabilità persistente, rende necessario rafforzare l’azione: è per questa ragione che il Piano ha messo a punto strumenti ancora più efficaci e mira – anche attraverso un nuovo servizio di consulenza strategica – a consolidare il ruolo chiave di Simest quale partner del Made in Italy nel mondo”.

Crescita sostenibile, innovazione, impatto sul territorio saranno i driver dello sviluppo che intendiamo perseguire per permettere alle nostre imprese di affermarsi nel mondo – prosegue il presidente -. Obiettivi condivisi con Cassa Depositi e Prestiti e che attueremo in collaborazione con tutti gli attori del Sistema Paese, a partire dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze”.

“Con il Piano Strategico 2023-25 vogliamo siglare un vero e proprio patto con le imprese italiane per rafforzare il ruolo di Simest a supporto dei loro processi di internazionalizzazione – aggiunge Regina Corradini D’Arienzo, amministratore delegato e direttore generale di Simest -. Un patto che acceleri una crescita virtuosa e sostenibile a livello economico, sociale e ambientale. Lo abbiamo quindi chiamato ‘Impatto d’impresa’, una vera partnership che – attraverso l’evoluzione degli strumenti e le azioni messe in campo – consenta al Made in Italy di essere maggiormente competitivo, generando effetti e ritorni tangibili sullo sviluppo della nostra comunità. Un patto per accompagnare le piccole e medie imprese, con specifica attenzione dedicata alle filiere produttive, per supportare nella crescita anche la più piccola azienda della catena. Un Patto rafforzato dall’avvio di un nuovo servizio di consulenza sui mercati strategici nel mondo. Tra i principali fattori abilitanti, sicuramente una maggiore cooperazione sistemica e una trasformazione digitale che ci aiuterà a servire più velocemente le imprese grazie alla semplificazione dei processi. Tutto ciò sarà reso possibile da un rafforzamento delle competenze professionali in Simest all’interno di una maggiore cultura del benessere, valorizzando l’unicità delle persone e promuovendo un ambiente naturalmente inclusivo”.

Se Industria 4.0 si è focalizzata sull’implementazione delle tecnologie abilitanti, l’Industria 5.0 si estende ed abbraccia le problematiche socio-ecologiche.

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