Osservazione della Terra per servizi on demand con il progetto Noctua
16/05/2023
D-Orbit, azienda comasca pioniera della logistica spaziale e delle infrastrutture di trasporto, è la capofila del progetto di Osservazione della TerraNoctua – Landscape monitoring. For everyone. From space.
L’Osservazione della Terra è uno dei segmenti a maggior crescita della cosiddetta New Space Economy, ossia il mercato delle applicazioni aerospace che negli ultimi anni ha visto l’ingresso di aziende private. L’obiettivo del progetto è raccogliere, elaborare e interpretare dati satellitari, mettendoli quindi per la prima volta a disposizione anche di singoli enti, imprese e cittadini. Il tutto grazie alla progettazione di un satellite ad hoc e di una apposita piattaforma cloud.
Poche sono ancora ad oggi le aziende che lavorano per rendere accessibili i dati ricavati dai satelliti a un pubblico ampio e commercialmente. Noctua punta quindi proprio a offrire servizi on-demand, in maniera complementare ai dati che giungono da realtà ben più grandi come OHB o Cosmo-SkyMed. Noctua è uno dei 33 progetti innovativi vincitori del bando di Regione Lombardia ‘Call Hub ricerca e innovazione’, finanziato con fondi POR Fesr 2014-2020, grazie a cui ha ricevuto un contributo di quasi 5 milioni di euro su un valore complessivo di oltre 9,2 milioni. Oltre alla capofila D-Orbit, il partenariato promotore del progetto include un’altra PMI, Metasensing srl, e due grandi imprese come Beta 80 Group, per la realizzazione della piattaforma cloud, e TRE Altamira; oltre a due centri di ricerca, EUCentre e IUSS Pavia, con il supporto di Fondazione Politecnico di Milano in veste di partner trasversale.
Le due azioni principali per sviluppare il nuovo servizio commerciale di Osservazione della Terra hanno quindi rigiardato la progettazione di un mini satellite equipaggiato con un radar ad apertura sintetica (SAR), e l’implementazione di una piattaforma basata su tecnologia cloud per elaborazione e interpretazione dei dati raccolti dal satellite. Le attività si sono concluse a novembre 2022, con la fine della progettazione del satellite e la realizzazione della piattaforma cloud. Il progetto è quindi precursore di una piattaforma che in futuro consentirà a enti e privati di leggere on-line dati satellitari, per utilizzarli per il monitoraggio e la valutazione delle condizioni di infrastrutture, identificare irregolarità nella pianificazione urbanistica, monitorare lo stato di ghiacciai e del suolo e contribuire alla prevenzione e gestione di calamità naturali.
Per realizzare Noctua, D-Orbit ha in particolare adattato alle esigenze del progetto il suo ION Satellite, caratterizzato da un rapporto tra massa totale e carico utile vicino al 60% (contro il 40% dei satelliti attuali), da un costo accessibile e da una vita utile prevista di almeno tre anni. Il satellite è quindi stato modificato in modo da supportare il sensore SAR sviluppato da Metasensing, azienda con esperienza internazionale che da circa due anni lavora per sviluppare radar ad altissima risoluzione (ben sotto il metro) in banda radio X di concezione spaziale.
“Si è trattato di qualcosa di completamente diverso da quello che facciamo di solito, ovvero satelliti per portare in orbita determinati carichi – ha quindi spiegato Eleonora Luraschi, head of sales – launch services in D-Orbit -. Lavorare su un unico payload con caratteristiche tecniche ben precise ha rappresentato per noi una sfida notevole, ma anche una grande occasione di crescita. Queste modifiche renderanno la piattaforma satellitare ION capace di accogliere, in futuro, altri tipi di sensori“.
Il satellite non è ancora stato lanciato, la piattaforma cloud è stata dunque alimentata con dati già disponibili: il sistema Noctua prevede infine che in futuro questa possa essere abbinata ad altri tipi di satellite.
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