Se pur lento, in Cina è in atto un fenomeno di ritorno alla vita rurale da parte di molti giovani, che abbandonano le città sovraffollate e inquinate per tornare a dedicarsi alle attività agricole. Questo porta nuove conoscenze e competenze digitali in agricoltura, rivoluzionando la vita negli ambienti rurali.
Ne è un esempio QIN Zhenwang, detto Ross, un giovane cresciuto in una fattoria nell’isola di Hainan, al largo delle coste meridionali della Cina. Dopo aver lavorato per otto anni come ingegnere software a Beijing, sviluppando sistemi operativi per telefonia Nokia, il giovane ha deciso di fare ritorno alla propria isola nativa. Qui ha dapprima impiegato i propri skill informatici per dare vita a una piattaforma di e-commerce per vendere frutti tropicali originari dell’isola. Il successo dell’impresa ha portato Ross alla decisione di coltivare lui stesso le frutta, quali maracuja, dragon fruit (o pitaya), avocado e wax apple (mele-pera, frutti esotici di origine malese), in un terreno di 20 ettari sull’isola, rivoluzionando e ottimizzando le pratiche agricole tradizionali grazie all’impiego delle nuove competenze e tecnologie digitali.
“Le condizioni climatiche, le caratteristiche del suolo, l’irrigazione e i fertilizzanti impiegati – spiega Ross – impattano tutti sulla qualità delle coltivazioni. La raccolta di dati e l’impiego di analytics consente quindi di trovare la combinazione ottimale di questi fattori, per ottenere la migliore qualità possibile di prodotti”. La raccolta di dati sufficienti può quindi portare alla creazione di un modello da condividere con altri coltivatori.
Ross è inoltre impegnato nello sviluppo di strumenti che impiegano l’intelligenza artificiale, che potrà non solo migliorare le attività agricole in termini di efficienza e produttività, rendendole meno faticose per l’uomo grazie all’impiego di robot, ma aumentando anche l’attrattiva per i giovani verso il settore agricolo.