Il 5G sarà una tecnologia abilitante chiave nella crescita aziendale per tre dirigenti su quattro, più incisiva anche dell’intelligenza artificiale secondo una ricerca svolta da Capgemini sui vantaggi del nuovo standard mobile nel settore industriale. L’indagine è stata condotta su un campione di 800 dirigenti di industria e di 150 manager del comparto TLC in 12 Paesi.
Nella graduatoria delle tecnologie abilitanti ritenute più importanti per lo sviluppo industriale, il 5G figura infatti al secondo posto dopo il cloud, seguito quindi da automazione avanzata e intelligenza artificiale. Il 75% delle imprese prevede di adottare il 5G entro due anni dal lancio sul mercato, mentre il 35% intende farlo entro un anno dalla disponibilità commerciale della nuova tecnologia di rete. L’adozione del 5G sarà plausibilmente più alta tra le grandi imprese, e infatti il 74% di realtà con ricavi sopra i 10 miliardi di dollari prevede di impiegare la tecnologia entro i primi due anni, contro il 57% delle imprese con fatturato tra i 500 milioni e 1 miliardo di dollari.
Alla domanda su quali saranno i principali benefici attesi dall’impiego del 5G, al primo posto troviamo la maggior sicurezza delle operazioni, per il 54% degli intervistati, seguita dall’efficienza combinata a costi minori, per il 52%. Grazie al 5G sarà infatti possibile migliorare lo sfruttamento dell’analisi dei dati in tempo reale, la videosorveglianza, il controllo da remoto e i movimenti abilitati dalla AI o con controllo a distanza, oltre alle operazioni mediante impiego di realtà virtuale e aumentata.
Intanto, lo sviluppo delle nuova rete in Cina sarà portato avanti dai principali operatori TLC, non solo Huawei, ma anche Nokia, Ericsson, Qualcomm e Intel, a cui il governo cinese ha rilasciato le prime licenze commerciali 5G.