La connettività e le tecnologie 5G, IoT e blockchain dall’industria digitale e smart fanno irruzione anche in agricoltura, dove MAS Elettronica vede la rapida trasformazione che l’innovazione digitale porta nelle tecniche di coltivazione, aprendo scenari nuovi. L’agricoltura tecnologica, o Agritech, porta oggi le tecnologie abilitanti in un settore che per tradizione tecnologico non lo è mai stato molto, ma che già trae i primi importanti benefici per far fronte all’emergenza del cambiamento climatico e alla necessità di ridurre il consumo energetico.
Sandro Mascetti, CEO di MAS Elettronica, illustra qui di seguito i numerosi aspetti tecnologici che oramai fanno parte dell’agricoltura odierna, offrendo un nuovo interessante punto di vista sul futuro del settore agricolo.
“Un’agricoltura tecnologica non significa soltanto automazione o processi ottimizzati, bensì la possibilità di predisporre e utilizzare tutta una serie di nuovi parametri per poter ottenere un miglior utilizzo dei terreni, più sostenibile e quindi con processi meno energivori e dal basso impatto ambientale, nonché con la garanzia di poter offrire un prodotto sicuro e di qualità – spiega Mascetti -. Il processo di digitalizzazione e innovazione è una realtà che si sta facendo largo nelle aziende agricole per migliorare i cicli produttivi, garantire sicurezza, qualità e la tutela dell’intera filiera, dalla terra fino al consumatore”.
Fin dai suoi primi albori, l’industria si è sempre posta l’obiettivo di migliorare in modo continuativo la redditività di ogni ciclo produttivo e oggigiorno è altrettanto importante riuscire a ottenere una produzione meno energivora e più sostenibile andando a ottimizzare l’efficienza energetica e riducendo qualsiasi spreco. Anche per il settore agricolo gli obiettivi sono i medesimi, poiché l’agritech si prefigge di sviluppare un sistema globale che dovrà essere di aiuto ad affrontare i cambiamenti climatici, la carenza idrica e ancora più importante garantire al consumatore finale un prodotto sicuro e di alta qualità. “Lo scenario attuale dimostra che l’agritech sta già migliorando l’efficienza e la sostenibilità dell’agricoltura e nel prossimo futuro si vedrà una combinazione sempre più articolata e complessa fra dinamiche operative – prosegue Mascetti -. È ormai d’obbligo riuscire a garantire la sostenibilità ambientale a lungo termine di tutte le attività agricole, poiché il progressivo deterioramento climatico e del suolo unito all’aumento della popolazione mondiale sono elementi che avranno il più forte impatto sul comparto agricolo”.
Per quanto riguarda l’agritech, la connettività è quindi uno degli aspetti più importanti poiché tutte le applicazioni di nuova generazione che riguardano il settore agricolo producono una grande quantità di dati che devono essere gestiti in maniera efficace. “Lo sviluppo di nuove soluzioni richiede l’utilizzo di sensori smart i quali devono assolvere al compito di acquisire dati ambientali che partono da quelli che riguardano il terreno arrivando anche a quelli meteorologici e alle condizioni di salute del bestiame; una volta acquisiti i dati è necessario inviarli ai sw per poterli analizzare e ricavare informazioni fruibili – illustra Mascetti -. Sono le informazioni acquisite che permettono l’ottimizzazione dei processi. Inoltre, l’agritech prevede l’uso di hardware e di componenti robotiche per consentire di implementare sostenibilità ed efficienza nei processi”.
Per quanto concerne il discorso dati, è un altro aspetto fondamentale che deve essere preso sempre in considerazione riguarda quindi la sicurezza informatica: “Il crescente numero di dispositivi connessi attraverso WiFi, Bluetooth o 5G, rappresenta un potenziale rischio per attacchi informatici che non solo potrebbero portare al blocco delle attività ma anche la violazione e il furto di dati sensibili – dice il CEO di MAS Elettronica -. Pertanto, nell’agritech le HMI devono necessariamente essere sicure e affidabili per garantire che nessun punto all’interno della rete diventi una backdoor. E’ quindi buona pratica prevedere un regolare backup dei dati per l’eventuale ripristino, oltre a un piano di recovery. Inoltre, per innalzare il livello di sicurezza dei dati, le HMI devono essere dotate di TPM (Trusted Platform Module), modulo dotato di processore crittografico che dialoga con la CPU”.
L’obiettivo dell’agricoltura tecnologica è pertanto l’ottimizzazione di tutte le risorse disponibili. Ciò diventa ancora più importante in uno scenario come quello attuale che vede una particolare carenza idrica e un’imprevedibilità degli eventi atmosferici non più legati alle stagioni, come rimarca Mascetti: “Una delle tecnologie che permetterà numerose nuove applicazioni in campo agricolo è senza dubbio l’IoT, poiché è possibile mettere in comunicazione una grande varietà di dispositivi che andranno a effettuare diverse misurazioni e rilevamenti, sia per rendere ottimale la coltivazione sia per rendere più sostenibile l’agricoltura stessa. Con questo sistema si può parlare di agricoltura smart con l’obiettivo di utilizzare tutti i dati acquisiti per poi prendere decisioni sulla strategia più redditizia da adottare”.
Un sistema che è pertanto del tutto simile ai processi industriali di nuova generazione dal momento che anche nell’agricoltura smart e digitale il valore viene generato dai dati. “Paragonato all’industria 4.0, l’agritech sfrutta come detto una massiva acquisizione dei dati – prosegue il CEO -: se nell’industria questa pratica ha permesso ad esempio l’ottimizzazione dei tempi, la riduzione degli sprechi o lo sviluppo di applicazioni come la manutenzione predittiva, nell’agritech è possibile ottimizzare l’uso dell’acqua per l’irrigazione eliminando gli sprechi, capire in tempo reale la composizione del terreno per scegliere il fertilizzante più adatto, avere una situazione corredata di tutti i parametri riferiti a ogni singola porzione di terreno (come avviene per le singole linee produttive in fabbrica), come anche avere a disposizione i parametri vitali di ogni singolo capo nel caso degli allevamenti per verificarne lo stato di salute”.
L’uso di sensori di temperatura, umidità, di rilevamento chimico, di luce, così come droni o anche immagini satellitari, metterà a disposizione una quantità di dati tale da permettere la creazione di nuovi modelli matematici, sempre più perfezionati che permetteranno il raggiungimento, attraverso la blockchain, di un livello superiore e preciso per quanto riguarda la tracciabilità. “Come noto, la blockchain fornisce l’immutabilità dei dati – spiega infine Mascetti -: ciò rappresenta un grosso vantaggio per garantire la corretta tracciabilità di tutta la filiera, sia che si tratti di coltivazioni sia riguardo gli allevamenti. Una tracciabilità certa permetterà al consumatore di avere a disposizione prodotti sicuri e di qualità, evitando le contraffazioni”.
MAS Elettronica offre soluzioni embedded affidabili e innovative per l’analisi e la gestione dei dati che per il settore agricolo. Fra i prodotti di punta dell’azienda figurano le interfacce uomo-macchina, estremamente flessibili e adattabili a qualsiasi tipo di applicazione che offrono un elevato livello di cybersicurezza, grazie ai moduli TPM integrati che garantiscono la Trusted Chain, oltre a connettività 5G fondamentale per sviluppare progetti di innovazione tecnologica. L’azienda propone nello specifico la CPU Anita IMX8M, che può trasformarsi in una soluzione completa come le SBC FRIDA IMX8M o Mina IMX8M.