La tecnologia pensata per l’uomo di Industria 5.0 a Pisa con FoReLab
11/04/2023
Ha preso ufficialmente il via lo scorso 27 marzo il laboratorio FoReLab (Future-Oriented REsearch LABoratory), nato all’interno del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa (DII) e dedicato a sviluppare metodologie e tecnologie abilitanti per Industria 5.0.
Industria 5.0 sta a indicare un’industria autonoma, sostenibile, resiliente e che pone la persona al centro. Tematiche la cui importanza è divenuta sempre più urgente e pressante dall’avvento del paradigma di Industria 4.0, anche sulla spinta dell’emergenza sanitaria degli anni passati, ponendo un accento sui temi della sostenibilità ambientale e sociale, dell’efficienza nell’impiego delle risorse e dell’energia e del benessere delle persone.
Il progetto del nuovo laboratorio, che aggregherà attività di ricerca per la nuova generazione di industria, è finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del programma ‘Dipartimenti di Eccellenza 2023-2027’, per il quale il DII si è posizionato al primo posto nella graduatoria dei dipartimenti di Ingegneria Industriale e dell’Informazione in Italia.
“La ricerca di frontiera sulle tecnologie ICT verrà aggregata nel nuovo laboratorio per supportare innovazioni di prodotto, di processo e di servizio che consentano di diminuire i costi di produzione e di esercizio, di sostenere la sovranità digitale del paese e di aumentare la resilienza del sistema produttivo – spiega Giovanni Stea, docente di ingegneria informatica al DII e coordinatore esecutivo FoReLab (primo a sinistra in foto) -. Persone e sostenibilità ambientale saranno il centro attorno a cui dovrà essere modellata la nuova industria. Questo richiede un deciso cambio di paradigma culturale, ma anche, da parte del mondo della ricerca, di lavorare su tecnologie abilitanti visionarie e con un orizzonte di applicazione a lungo termine”.
“Le attività di FoReLab si integrano perfettamente con quelle dei nostri laboratori CrossLab, che invece mettono a disposizione di imprese e società soluzioni immediatamente applicabili per supportare i processi di innovazione verso la trasformazione digitale – aggiunge Andrea Caiti, direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (secondo da sinistra nella foto sopra) -. CrossLab è il progetto con cui il DII ha vinto il bando dipartimenti di eccellenza per il quinquennio 2018-2023. Nei loro primi cinque anni, i laboratori hanno costituito un luogo in cui la ricerca avanzata è concretamente e quotidianamente fruibile dalle imprese. FoReLab e CrossLab si integrano per coprire le esigenze di tecnologie immediatamente disponibili e quelle invece di una ricerca di frontiera, per costruire la società tecnologica del futuro. In questo modo il DII ambisce a supportare il necessario cambiamento culturale e di paradigma che ci aspetta mettendo a disposizione le tecnologie abilitanti per costruire una società realmente centrata sulle esigenze delle persone”.
Le attività del FoReLab puntano quindi a rispondere alle sfide che nei prossimi decenni la ricerca e l’industria saranno chiamate ad affrontare, su fronti quali la sovranità digitale, la tecnologia pensata per l’uomo, la resilienza a la sostenibilità ambientale. Quattro saranno in particolare le linee di ricerca che si prevede avranno forte impatto sul futuro paradigma di Industria 5.0, ovvero: Trustworthy Artificial and embobied intelligence, con l’obiettivo di rendere l’AI e i sistemi robotici collaborativi affidabili al punto da poter essere impiegati anche per applicazioni critiche; Human-centric systems, con lo scopo di sviluppare sistemi ICT che combinino le peculiarità e i punti di forza dell’uomo con quelli delle macchine; Future Networks, che mira allo sviluppo di reti adatte a supportare i nuovi processi industriali e le applicazioni emergenti; Smart Materials Devices, per la progettazione dei dispositivi riconfigurabili, adattivi ed eco-compatibili del futuro.
“Il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione è uno dei sette dell’Ateneo a essere stato finanziato tra i 180 Dipartimenti di Eccellenza a livello nazionale per il periodo 2023-2027 – precisa infine il rettore dell’Università di Pisa Riccardo Zucchi (terzo da sinistra nella foto sopra) -, e insieme a quello di Civiltà e Forme del Sapere è l’unico ad aver ottenuto tale riconoscimento anche nella precedente tornata, quella del 2018-2022. Il progetto del FoReLab continua e sviluppa quanto fatto nel precedente quinquennio con la realizzazione dei CrossLab e offre una risposta matura e avanzata alle esigenze di crescita, innovazione e sostenibilità delle imprese. Per questo rappresenta un modello di riferimento per tutta l’Università di Pisa”.
In occasione del lancio delle attività di FoReLab sono state anche presentate le linee guida della Regione Toscana per i prossimi bandi regionali orientati alla ricerca e sviluppo industriale. “Digitale, innovazione e trasferimento tecnologico sono fondamentali per il futuro dell’industria e sono stati al centro dell’impegno regionale nell’ultimo settennato di risorse europee e lo saranno ancor di più in quello che si sta aprendo – ha detto Leonardo Marras, assessore Attività produttive della Regione Toscana -. Stiamo lavorando ai bandi destinati alle imprese che usciranno nei prossimi mesi e rinnoviamo il supporto ai centri di ricerca e ai poli tecnologici per la loro funzione strategica nello sviluppo economico regionale. Salutiamo, dunque, con favore l’avvio del progetto FoReLab, che arricchisce il panorama toscano della ricerca avanzata”.
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