Internet of things, mercato da 7,3 miliardi di euro in Italia
28/04/2022
Osservatorio IoT internet of things Italia

Il mercato Internet of things in Italia è cresciuto nel +22% nel 2021, raggiungendo un valore di 7,3 miliardi di euro e superando i livelli pre-covid (6,2 miliardi nel 2019). Sono i risultati elaborati dall’Osservatorio Internet of things del Politecnico di Milano, che rilevano inoltre come a crescere ancora di più, con un incremento del +25%, sia stata l’offerta di servizi relativi alle applicazioni IoT, che nel 2021 hanno prodotto 3 miliardi di euro, pari a circa il 40% del mercato complessivo italiano. Una crescita resa possibile dalla grande quantità di dati che già viene raccolta grazie agli oggetti connessi, che in Italia sono 110 milioni, che equivalgono a una media di poco più di 1,8 a persona.

La ricerca stima quindi che a fine 2021 erano 37 milioni le connessioni IoT cellulari, +9% sul 2020, e 74 milioni le connessioni abilitate da altre tecnologie di comunicazione, cresciute del +25%. In particolare, sono raddoppiate da uno a due milioni le connessioni tramite reti LPWA (Low power wide area).  In valore, a guidare il mercato sono quindi le applicazioni che utilizzano tecnologie di comunicazione non cellulari, con 3,9 miliardi di euro, in crescita del 30%. Le soluzioni con connettività cellulare hanno invece raggiunto i 3,4 miliardi di euro, in aumento del 6%.

Osservatorio IoT mercato internet of things Italia 2021

Il mercato IoT in Italia è quindi proiettato a una ulteriore forte crescita grazie agli investimenti previsti dal PNRR, con circa 30 miliardi di euro di risorse complessive destinate ad ambiti quali la smart factory, cui vengono stanziati 14 miliardi, di euro, e le smart city, che figura in diverse missioni del piano: Rigenerazione urbana, 2,5 miliardi, Gestione del rischio di alluvione e rischio meteorologico, 2,5 miliardi, digitalizzazione della rete idrica per riduzione delle perdite e ottimizzazione dei consumi, 900 milioni. Altre aree sono lo smart building, che tocca i temi dell’efficienza e della sostenibilità, inclusi 3,6 miliardi per le smart grid, e l’assisted living, con risorse per 4 miliardi di euro soprattutto per la telemedicina.

Osservatorio IoT investimenti PNRR internet of things Italia

“Il mercato dell’Internet of Things si trova in una fase di grande sviluppo – afferma Giulio Salvadori, direttore dell’Osservatorio IoT -. Sia dal punto di vista della crescita economica che della consapevolezza dei vari attori. Aziende, Pubbliche Amministrazioni e consumatori sono sempre più interessati a gestire da remoto asset e dispositivi smart, attivandone servizi e funzionalità avanzate. Si assiste poi al lancio di nuove strategie e modelli di business basati sulla servitizzazione e a un generale incremento delle aspettative per il futuro”.

“Nei prossimi anni siamo chiamati a una sfida che determinerà il futuro delle prossime generazioni – afferma Angela Tumino, direttore dell’Osservatorio Internet of Things -. La transizione ecologica potrà essere supportata da processi più efficienti, strumenti smart che permettano di ridurre i consumi di energia e di prevedere quando un macchinario ha bisogno di manutenzione, prima che questo si guasti. Su tutti questi fronti l’Internet of Things può svolgere un ruolo importante e la riprova di questo sta nei quasi 30 miliardi di euro contenuti nel PNRR che riguarderanno progetti basati su tecnologie IoT”.

Osservatorio IoT utilizzo dati internet of things Italia

L’Osservatorio ha quindi condotto un’indagine sul rapporto tra aziende e l’IoT, che ha coinvolto 95 grandi imprese e 302 PMI italiane. Ne emerge che l’80% delle grandi imprese nel 2021 ha attivato servizi a valore aggiunto basati sull’IoT, in aumento del +4% sul 2020. “In 2 aziende su 3 il contesto legato al Covid ha avuto ripercussioni sulle decisioni di investimento in nuovi progetti di Industrial IoT – evidenzia Giovanni Miragliotta, responsabile scientifico dell’Osservatorio Internet of Things -. Il 36% delle grandi imprese e il 40% delle PMI ha deciso di aumentare gli investimenti. Una percentuale più bassa, rispettivamente il 31% e il 23%, ha invece ridotto il budget destinato a questi progetti. Il fatto che sia maggiore il numero delle imprese che ha deciso di investire costituisce un segnale incoraggiante, che può essere in parte attribuito anche agli ingenti investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in area Industria 4.0″.

L’indagine mostra come il 70% delle grandi aziende ritenga che il PNRR porterà grandi opportunità per gli investimenti in tecnologie IoT. Diversa la situazione per quanto concerne le PMI, che mostrano ancora una certa distanza dagli oggetti connessi. Ciò si evince anche a livello di conoscenza dell’IoT: mentre il 96% delle grandi realtà dichiara di conoscere le soluzioni IoT per Industria 4.0, solo il 46% delle PMI ne ha sentito parlare. Il 69% delle grandi aziende ha quindi avviato almeno un progetto IoT, mentre solo il 27% delle PMI ha fatto altrettanto. La ricerca mostra altresì come il gap in termini di conoscenza tra grandi aziende e PMI si sia ridotto lievemente rispetto al 2020, -3%, rilevando anche un leggero aumento nella diffusione dei progetti IoT, +3%. Nel complesso, l’Osservatorio IoT mostra però come le PMI ancora facciano fatica a dare una decisiva svolta in direzione dell’innovazione in chiave 4.0.

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