Intelligenza artificiale e interoperabilità per l’industria con Mangialardo di Keba
15/04/2024
Keba trend AI interoperabilità industria automazione controllo Gianluca Mangialardo

Tra tutte le tecnologie emergenti, il progresso sostenuto dell’AI e la sua ampia penetrazione in una varietà di settori industriali sta contribuendo in modo particolare a ravvivare uno scenario economico per altri versi toccato da incertezze e tensioni a livello globale. Gianluca Mangialardo, field application engineer e motion specialist di Keba, traccia quelli che secondo l’azienda, specializzata in automazione e controllo, sono i comparti in cui si aprono le prospettive più interessanti.

“Senza dubbio l’intelligenza artificiale sti sta espandendo in modo omnidirezionale – afferma Mangialardo -. Possiamo vedere quotidianamente come i vari algoritmi vengono declinati e prendono vita sotto forma di applicazioni che vengono utilizzate ad esempio nella finanza, nella ricerca, e naturalmente in campo industriale. In questo settore l’AI sta, in un tempo relativamente breve, iniziando ad esprimere parte del suo enorme potenziale: ad esempio, dall’avvento dei primi robot AMR in grado di navigare e operare in modo completamente autonomo, ai sistemi di controllo e acquisizione delle immagini e/o riconoscimento di cose e movimenti, fino alle più recenti applicazioni. Il perché di questa escalation è ovvio, in quanto rispetto a tutte le altre applicazioni che non ne fanno uso seppur all’avanguardia, l’AI ha una potenza di calcolo nettamente superiore e ciò si traduce in velocità, quella stessa velocità che è necessaria per restare a galla nel mercato che è altrettanto rapido e molto fluido”.

In campo industriale pertanto il riconoscimento, la distinzione fra oggetti e persone, fra il movimento e lo stazionamento, e l’analisi del tipo di movimento, si traduce per Mangialardo in un’infinità di applicazioni scalari. Anche Keba a tale riguardo ha sviluppato un’applicazione che fa uso dell’intelligenza artificiale e che è dedicata alla stima della posa. Come detto l’AI può difatti essere comunque declinata in tanti modi, pertanto la soluzione scalabile dell’azienda può essere utilizzata sia per valutare la posa di persone, ma anche per distinguere oggetti, valutare i movimenti, il posizionamento e molto altro. Nonostante la generale situazione di incertezza, vi sono quindi per Keba alcuni comparti che si stanno muovendo maggiormente.

Keba trend AI interoperabilità industria automazione controllo Mangialardo“Per la nostra esperienza, riteniamo che la logistica sia un settore molto in fermento – dice Mangialardo -. Occorre fare una premessa che va a toccare l’argomento delle supply chain, le quali fin dal termine della pandemia stanno ancora soffrendo di una certa fragilità: in principio a causa dello shortage dei componenti e delle materie prime, attualmente a causa delle situazioni sociopolitiche che hanno avuto un fortissimo impatto sulle relazioni Asia-Occidente la cui questione del Mar Rosso ha, per forza di cose, richiesto di ridisegnare rotte commerciali e sistemi di spedizione. In aggiunta vi è anche il reshoring che, sebbene non abbia una progressione così rapida per evidenti motivi, trova comunque molte realtà industriali che si stanno preparando anche a questo scenario. Di conseguenza, con una supply chain molto più snella rispetto al passato, rientra di nuovo in gioco il fattore velocità. Non solo, nel settore logistico vi sono alcune particolari trasformazioni dovute a investimenti (a volte anche importanti) da parte di numerose aziende, volti a ridisegnare e snellire completamente i processi. L’obiettivo è quello di raggiungere un’intralogistica smart e altamente automatizzata.”

In base alla sua esperienza sul campo, Keba rileva quindi una tendenza che può indicare la direzione che potrà prendere il comparto, ossia un’esigenza sempre più spiccata da parte delle aziende nel personalizzare robot e mezzi di movimentazione. “Il trend è quello di rivolgersi sempre meno a soggetti terzi al fine di realizzare in proprio mezzi robotici ad hoc – spiega Mangialardo -; e ciò viene perseguito attraverso la ricerca di applicazioni standard low cost sulle quali plasmare il modello ideale. Per tutte le aziende che come noi offrono applicazioni e soluzioni scalari diventa fondamentale sviluppare architetture sempre più open grazie alle quali le ‘interpretazioni’ possono diventare quasi infinite”.

In un simile scenario, la filosofia Keba è quindi quella di proporre prodotti open, proprio per dare la possibilità al cliente di modellare l’applicazione in base alle proprie esigenze. A livello industriale l’azienda ritiene difatti che al giorno d’oggi sia impensabile proporre soluzioni che non abbiano caratteristiche di compatibilità fra brand poiché l’interoperabilità delle varie soluzioni è un punto cruciale per tutto ciò che riguarda l’implementazione. Un altro punto importante per Keba è poi quello di semplificare le soluzioni rendendole il più snello possibile, e ciò è fattibile riassumendo applicazioni per l’automazione in grado di girare su di un’unica CPU, con il vantaggio di non avere più bisogno di svariati pc o soluzioni separate unite da interfacce. A conferma di questo Mangialardo cita nuovamente l’applicazione di pose estimation ma anche la Drag & Bot, una soluzione open che massimizza il concetto di interoperabilità declinato per l’intero panorama dei bracci robotici e che ne consente la gestione senza interfacce.

“Gli obiettivi di Keba per quest’anno sono innanzitutto mettere a disposizione del cliente la propria esperienza e, attraverso le proprie soluzioni (ma non solo) aiutarlo a sviluppare qualsiasi idea – dice quindi in conclusione Mangialardo -. Ribadisco che è estremamente importante poter proporre soluzioni open perché soltanto in questo modo, unito a una proattiva collaborazione, è possibile massimizzare l’efficacia di un’idea. Anche per il 2024 continueremo a sviluppare ciò che abbiamo presentato lo scorso anno, come ad esempio l’applicazione di pose estimation o anche la soluzione per il CbM. Lo scopo è continuare a plasmare le soluzioni in modo che si adattino perfettamente al cambiamento delle macchine e delle loro prestazioni come anche sfruttare in misura crescente il potenziale della tecnologia che in questo caso è rappresentata dall’intelligenza artificiale. Non a caso per Keba il settore R&D riveste un’importanza fondamentale e ciò lo si può constatare attraverso la collaborazione con numerose aziende produttrici per la messa a punto di varie soluzioni“.

Il gruppo Keba investe ogni anno una quota significativa del proprio fatturato onde sviluppare nuovi prodotti e soluzioni, ma in particolar modo per perfezionare e ampliare le possibilità di applicazione di quelli già esistenti.

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