Insurtech in Italia, offerta assicurativa lontana dalla domanda digitale
23/06/2021
IIA-Brandimante insurtech digitalizzazione assicurativo

I dati dell’ultima indagine condotta dall’Italian Insurtech Association (Iia), condotta con il supporto di Elipslife e in collaborazione con Emf Group, rilevano una forte discrepanza tra la domanda di servizi digitali nel comparto assicurativo e l’offerta corrispondente da parte di intermediari e operatori.

Questo mentre l’assicurazione digitale è destinata a pesare sempre più nel mercato assicurativo: la domanda da parte di consumatori digitali era infatti solo il 10% nel 2010, ed è salita al 32% oggi. Quota che nel 2030 dovrebbe arrivare a rappresentare l’82% del mercato. Intanto, il 73% degli intermediari dichiara di aver già avviato in modo significativo nel 2020 un processo di digitalizzazione per automatizzare i processi, con riferimento però in prevalenza alla gestione di attività quotidiane come emissione di polizze, richieste di quotazione e gestione dei pagamenti. L’80% degli intervistati non dispone però ancora di un sito o di un’applicazione atti a vendere online i propri prodotti e servizi. Manca pertanto una visione più propriamente strategica del processo di digitalizzazione, che sappia rispondere a pieno alla domanda da parte di un consumatore che è invece sempre più digitale.

Simone_Ranucci_Brandimarte Italian Insurtech Association“In questa corsa alla digitalizzazione il fattore tempo è determinante – afferma Simone Ranucci Brandimarte, presidente Iia -. La sfida è evitare che in Italia si perda l’opportunità di creare un mercato assicurativo innovativo che sappia rispondere, con nuovi servizi e prodotti, a un nuovo tipo di domanda da parte di un consumatore sempre più digitale. Parliamo di una filiera strategica fondamentale per il nostro Paese, che vale il 7% del prodotto interno lordo italiano e che impiega quasi 400.000 addetti sul territorio nazionale, di cui quasi la metà nel solo ramo distributivo”.

Il gap è tanto più evidente nel segmento dei consumatori più giovani, l’85% dei quali ritiene che l’offerta assicurativa non sia in linea con le proprie esigenze. I clienti digitali chiedono quindi prodotti che abbiano una migliore usabilità online (72%) e che siano più integrati con lo smartphone (81%).

Tra gli operatori del settore, la consapevolezza dell’importanza strategica della digitalizzazione al fine di restare competitivi è comunque alta (76% del campione). In particolare gli operatori ritengono che l’utilizzo di servizi e soluzioni digitali possa avere un impatto positivo sul loro lavoro, e tra questi figurano big data (citato dal 36% del campion), web services (35%), intelligenza artificiale (30%) e blockchain (23%). In particolare, l’adozione di queste tecnologie potrebbe portare a una conoscenza più puntuale dei comportamenti e dei bisogni dell’utente, grazie all’analisi dei dati, ma offrirebbe anche la possibilità di effettuare analisi predittive e di automatizzare attività a basso valore aggiunto, sfruttando le potenzialità offerte da algoritmi di AI e machine learning, aumentando produttività ed efficienza.

A questo punto, insorge però il problema delle barriere culturali, che per il 40% dei rispondenti rappresentano la sfida più grande da vincere nella transizione digitale del mercato assicurativo. Segnando però anche un miglioramento rispetto al 2020, quando la percentuale era del 60%. Un tema chiave è quindi la formazione, che per il 32% degli intervistati è insufficiente e va migliorata.

“Proprio su questi aspetti l’Italian Insurtech Association è impegnata nel promuovere il progresso dell’innovazione nel settore assicurativo attraverso la formazione tecnica e la condivisione di best practice tecnologiche – conclude il presidente -. Il nostro obiettivo è incentivare gli investimenti e creare valore per tutta la filiera, accelerandone le competenze tramite sinergie e favorendo la creazione di competenze digitali attraverso corsi di base gratuiti e realizzando un progetto di rinascimento digitale che sia inclusivo e diffuso su tutta la filiera”.

Se Industria 4.0 si è focalizzata sull’implementazione delle tecnologie abilitanti, l’Industria 5.0 si estende ed abbraccia le problematiche socio-ecologiche.

BRAND POST
Telmotor

Telmotor, azienda specializzata nell’Industry Automation ed Energy and Lighting Solutions, oggi sceglie di operare secondo un doppio binario: valorizzare le…