Innovazione, 2 miliardi al Fondo Venture Capital per startup e PMI
04/10/2022
CDP Venture Capital fondi innovazione startup PMI innovative

E’ operativo con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n.208 del 6 settembre 2022 il decreto del Mise che assegna a CDP Venture Capital SGR fondi per un totale di 2 miliardi di euro a sostegno e rafforzamento degli investimenti in startup e PMI innovative. L’obiettivo è favorire la crescita dell’ecosistema dell’innovazione in Italia.

L’assegnazione dei fondi avviene in attuazione del decreto infrastrutture in materia di venture capital, ed è accompagnata dallo stanziamento di ulteriori 550 milioni di euro, previsti dal PNRR a supporto dei processi di transizione ecologica e digitale mediante fondi di investimento dedicati, nello specifico il Green transition fund e il Digital transition fund. Nel complesso, i fondi disponibili ammontano pertanto a oltre 2,5 miliardi di euro. A questi si aggiungeranno altri 600 milioni stanziati da Cassa Depositi e Prestiti e investitori terzi, così come previsto dal decreto infrastrutture.

Tutte queste risorse incrementeranno quindi l’attuale dotazione di CDP Venture Capital che è pari a 1,8 miliardi di euro, andando ad alimentare ulteriormente la crescita del mercato del Venture capital in Italia che nell’ultimo anno ha superato i 1,9 miliardi di euro, in crescita del +221% sul 2020.

Gli interventi di rilancio dell’intervento pubblico a sostegno del mercato italiano del venture capital sono stati previsti dalla Legge di Bilancio 2019, che ha stabilito che i vari interventi nazionali esistenti in materia venissero accorpati in un unico grande strumento, portando all nascita del Fondo di sostegno al Venture Capital, gestito dalla Venture Capital SGR.

Cdp Venture Capital, società guidata dall’ad Enrico Resmini, è partecipata al 70% da CDP Equity (holding di investimenti controllata da Cassa Depositi e Prestiti) e al 30% da Invitalia, e opererà consolidando le strategie di investimento attuali attraverso il rafforzamento dell’attività dei fondi operativi e, contemporaneamente, andrà ad ampliare il proprio raggio d’azione con il lancio di nuovi strumenti dedicati ad accelerare la crescita di tutti gli attori del mercato dell’innovazione.

Il fondo opera in base alle decisioni di volta in volta adottate dalla SGR:

  • effettuando investimenti in Fondi target diretti o in Fondi target indiretti;
  • effettuando co-investimenti con uno o più Fondi target in Fondi di terzi, e/o nel capitale di rischio o nel debito di PMI;
  • sottoscrivendo quote di altri fondi di investimento promossi e gestiti da istituzioni finanziarie di sviluppo dell’UE, che abbiano una politica di investimento coerente con le finalità e gli ambiti del decreto.

In relazione alle decisioni di investimento, la SGR deve quindi dedicare almeno 300 milioni di euro agli investimenti indirizzati al supporto della transizione ecologica e digitale delle filiere produttive italiane.

Se Industria 4.0 si è focalizzata sull’implementazione delle tecnologie abilitanti, l’Industria 5.0 si estende ed abbraccia le problematiche socio-ecologiche.

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