“Siamo di fronte alla transizione verso l’elettrico, un processo irreversibile, quindi dobbiamo attrezzarci per attuarla nel miglior modo possibile”. Esordisce così Francesco Venturini, amministratore delegato di Enel X e presidente di Motus-E, associazione italiana per lo sviluppo della mobilità elettrica guardando allo stato e all’evoluzione del mercato delle auto elettriche e ibride plug-in in Italia. Un quadro chiaro lo delinea lo studio condotta da Motus-E e The European House – Ambrosetti, da cui emerge che la diffusione di auto elettriche e ibride plug-in nel 2030 in Italia potrebbe coinvolgere oltre 10 mila imprese, con un fatturato di filiera compreso tra i 79 e i 98 miliardi di euro.
La crescita di prodotti e servizi della filiera allargata per la mobilità elettrica Made in Italy cresce a un tasso medio annuo del +28,7%, con ricavi che sono saliti dai 2,2 miliardi del 2013 ai 6 miliardi del 2017, coinvolgendo 160 realtà industriali. Le immatricolazioni di veicoli elettrici e ibridi plug-in sono intanto raddoppiate nel 2018 rispetto al 2017, con 9.000 unità. “L’Italia da sola – spiega Venturini – ha 30 mila macchine elettriche, in Europa sul nostro mercato ne circolano circa 1.100.000 come negli Stati Uniti. Si tratta di numeri molto comparabili, e ricordiamoci anche che l’Europa sta investendo in maniera importante sull’elettrico, in particolare il nord Europa. Inoltre, Fiat e Gruppo FCA ha annunciato grandi piani di investimento, e come è noto c’e’ stata la posa della prima pietra simbolica della nuova catena di montaggio della Fiat 500 elettrica; tutta l’industria sta andando in questa direzione”.
Sulla scena internazionale Venturini guarda quindi i numeri del mercato della e-mobility e rileva la presenza di tre grandi blocchi, uno americano, uno europeo e uno cinese. “L’Italia non penso debba andare a battagliare da sola con questi grandi blocchi economici – riflette quindi l’ad – ma deve unirsi con il resto dei player europei per cercare di difendere la nostra posizione sul mercato dell’automobile mondiale”.