HSD Mechatronics è il quinto Lighthouse Plant italiano
25/02/2021

Prima media impresa italiana, e dopo grandi player come Ansaldo Energia, ABB, Hitachi Rail e Tenova-Ori Martin, HSD Mechatronics diventa il quinto Lighthouse Plant del Cluster Fabbrica Intelligente.

HSD, società del Gruppo Biesse, ha sede a a Gradara (Pesaro e Urbino), ha un fatturato di 80 milioni di euro, impiega 350 dipendenti nel mondo ed è guidata da Fabrizio Pierini. L’azienda, eccellenza mondiale nei settori automazione e meccatronica, è il secondo operatore mondiale nella produzione di elettromandrini, dispositivi avanzati per macchine utensili per la lavorazione di legno, metallo, materiali compositi, vetro e pietra.

L’Accordo per l’Innovazione, firmato lo scorso dicembre dal ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, prevede investimenti per la realizzazione del super-innovativo progetto Zero Defects Manufacturing. L’obiettivo è creare una filiera digitalizzata, interconnessa, intelligente, resiliente e focalizzata sulla qualità e sul time-to-market. HSD mira così a divenire il primo Lighthouse Plant Zero Defects: una control room centralizzata sarà in grado di rilevare difettosità a qualsiasi livello di costruzione e operatività degli strumenti prodotti e a fornire modelli di impiego e di progetto ottimali.

HSD Fabrizio Pierini“Siamo orgogliosi di essere stati scelti come Lighthouse – ha dichiarato l’amministratore delegato Fabrizio Pierini -. Inizieremo un cammino che ci permetterà di realizzare con maggiore velocità ed efficienza i nostri progetti di frontiera dell’innovazione tecnologica. Ma avremo anche una significativa responsabilità. Essere Lighthouse Plant, cioè faro, significa svolgere il ruolo di innovatore a beneficio dell’intera comunità manifatturiera e, anche, di dimostratore tecnologico: contagiare, con le proprie tecnologie, le aziende del territorio e della propria filiera. E anche investire per loro”.

Per la realizzazione del progetto sono previsti contributi economici del Mise e delle Regioni Marche, Lazio e Umbria. Il progetto è relativo a Elettrospindle 4.0, l’elettromandrino interconnesso.

Luca_Manuelli_Cluster_Fabbrica_Intelligente“Con il nuovo Lighthouse, il Cluster Fabbrica Intelligente riafferma la sua missione di accompagnare l’evoluzione delle industrie manifatturiere italiane verso le ultime frontiere tecnologiche, indispensabili per competere – spiega Luca Manuelli, presidente del Cluster Fabbrica Intelligente -. Si tratta del primo passo verso l’obiettivo che ci siamo dati di valorizzare – oltre a multinazionali manifatturiere – anche eccellenze italiane di dimensione più contenuta“.

Il progetto è inoltre strettamente connesso con il tema della sostenibilità industriale, che ha un ruolo chiave nella Roadmap del Cfi. Zero difetti significano minori sprechi e riutilizzabilità di un componente o di un bene in una seconda vita. “Alla fine – continua Manuelli – ciò che ci chiede l’Europa per la concessione delle risorse del Recovery Fund è appunto un impegno per rendere la nostra industria più avanzata dal punto di vista digitale e più sostenibile, considerando l’intero ciclo del prodotto. È un’occasione che non possiamo permetterci di perdere. E il piano di HSD va nella direzione giusta”.

HSD è interamente controllata da Biesse Group, multinazionale marchigiana (quotata in Borsa, 706 milioni di euro di giro d’affari nel 2019) leader mondiale nella produzione di macchine, sistemi integrati e software per la lavorazione di legno, vetro, pietra, plastica e metallo.

 

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