Greco di Klain presenta la nuova sede dell’azienda
22/11/2021
robot KLAIN robotics nuova sede Brescia Fabio Greco

K.L.A.IN.robotics ha una seconda sede, già operativa da agosto scorso situata a tre minuti dall’uscita Brescia centro dell’autostrada, posizione strategica per essere più facilmente raggiungibile dai clienti. A motivare l’investimento nella nuova struttura da 1.500 mq di superficie, moderna e più ampia, è stata la necessità di disporre di nuovi spazi per ospitare le accresciute attività dell’azienda. K.L.A.IN.robotics ha infatti già recuperato la parentesi critica per il mercato del 2020, tornando ai livelli del 2019 a pochi mesi dalla chiusura di questo 2021. Fabio Greco, fondatore e CEO di K.L.A.IN.robotics, racconta come la nuova sede consenta anche una razionalizzazione delle attività, offrendo nuove opportunità per dimostrazioni applicative dei robot e per poteziare le attività di formazione.

“La nuova sede, che abbiamo chiamato K.L.A.IN.robotics 2 per distinguerla dalla vecchia unità, ospita tutti gli uffici, commerciali, marketing, amministrazione e finanza, e un’intera palazzina dedicata solo al personale tecnico – spiega Greco -. Nella precedente sede non ci stavamo più, gli spazi erano diventati insufficienti per gestire tutte le attività che seguiamo oggi. Oltre agli uffici, la nuova sede sarà anche destinata a mostrare le nostre tecnologie ai clienti: qui abbiamo realizzato una nuova sala demo e meeting, disponendo di spazi più ampi per allestire celle dimostrative di applicazioni con i robot Denso, Hyundai e MiR”.

All’investimento nella nuova struttura si accompagna quindi la decisione di mantenere la vecchia sede, che ora verrà destinata a tutte le attività di magazzino, logistica e collaudo dei robot, oltreché alla creazione di un nuovo training center.

“Il nuovo centro di formazione in K.L.A.IN.robotics 1 ci consentirà di sviluppare un’offerta formativa per coprire in contemporanea più tecnologie, per aumentare la proposta di training per un numero maggiore di clienti – dice Greco -. Crediamo infatti sia fondamentale dare il nostro contributo alla carenza cronica di competenze nell’industria, che affligge oggi tutta la filiera, dai distributori di tecnologia ai system integrator, e fino agli end-user”.

La vocazione alla formazione ha dato vita quattro anni fa a una seconda divisione in azienda, chiamata K.L.A.IN.robotics educational, le cui attività – contraddistinte dal colore giallo – sono espressamente dedicate al mondo delle scuole. “Altrettanto importante è formare i giovani sulle tecnologie con cui poi si troveranno a lavorare nelle aziende – dice Greco -. K.L.A.IN.robotics educational ha nella propria proposta per le scuole tecniche secondarie le stesse tecnologie presenti nel nostro catalogo industrial, cui affianchiamo servizi per la formazione dei docenti. Un altro progetto che abbiamo già avviato in alcuni istituti è anche la formazione di figure di tutor, ovvero ex-studenti formati sulle tecnologie robotiche e sulla programmazione dei robot che, anche una volta intrapreso un percorso universitario, possano continuare a fare formazione ad altri studenti. Ovviando così al fatto che spesso i docenti formati vengono trasferiti, rimanendo anche solo per un paio di anni nello stesso istituto”.

Il portafoglio di soluzioni rappresentato da K.L.A.IN.robotics oggi include i robot Denso, che l’azienda alla sua nascita nel 1999 ha fatto conoscere al mercato italiano, i robot Hyundai, introdotti nel 2010, i componenti per meccatronica eyeFeeder, aggiunti nel 2007, e i robot mobili autonomi MiR, entrati nell’offerta nel 2018. Prima della pandemia, l’azienda aveva già portato a Mecspe 2019 anche una nuova tecnologia, l’innovativo magazzino automatico Effimat, che grazie a uno speciale brevetto consente di effettuare un elevato numero di picking l’ora.

“E’ una tecnologia che nasce nello stesso polo della meccatronica di Odense, da dove provengono anche le MiR – spiega Greco -. Passata la fase di emergenza dello scorso anno, stiamo ora ricominciando a proporre anche questa nuova tecnologia. Un altro progetto che avevamo in corso, pure bloccato dalla pandemia, riguardava invece il fronte dell’espansione dei mercati che seguiamo, ovvero l’apertura di un ufficio in Tunisia in collaborazione con altre due o tre aziende AIdAM, per condividere uno spazio e proporre soluzioni e tecnologie in quell’area, facendo anche integrazioni con i nostri prodotti. Il progetto è rimasto in stand-by, ma pensiamo di riprenderlo non appena ci si potrà nuovamente spostare in libertà”.

K.L.A.IN.robotics segue tutto il mercato italiano, anche se poi di fatto le soluzioni che i system integrator sviluppano con i robot vanno in tutto il mondo. Oltre all’Italia, l’azienda si occupa quindi anche della Svizzera italiana, nel 2012 ha aperto un ufficio in Serbia, a Belgrado, e ha già alcuni progetti nell’area del Maghreb, dove ha una sua persona che segue il mercato locale. Le difficoltà del Covid-19 sono però servite anche a fare da pungolo allo spirito imprenditoriale di Greco, sempre alla ricerca di tecnologie innovative in grado di portare vantaggi al mercato.

A maggio 2020 è stata così creata RayBotix, nuova azienda con sede in Sicilia per la commercializzazione di uno speciale sistema robotizzato per la sanificazione degli ambienti con ozono e raggi Uv-C, già adottato in diversi aeroporti, scuole e in alcuni comuni della Val d’Aosta. L’azienda ha quindi già cominciato a sviluppare altri progetti, come degli assi cartesiani utilizzati in presse elettriche per lo stampaggio plastica da un costruttore leader in Europa e speciali impilatori per vaschette di alluminio utilizzate nel comparto alimentare, venduti a un’azienda in Arabia Saudita.

Tra i settori serviti, l’automotive ha infine certamente ancora importanza, anche se come spiega Greco a causa delle ripetute crisi cui è stato ed è soggetto comincia in generale a essere percepito come meno strategico rispetto a un tempo. Molto interessanti sono quindi il settore del packaging e della general industry.

“Il settore delle macchine per packaging rappresentato da Ucima costituisce in particolare in Italia un esempio virtuoso e unico di capacità di aggregazione tra aziende – afferma infine Greco -. Quella stessa capacità che manca alle aziende italiane, che se invece si mettessero insieme come sanno fare i tedeschi sarebbero le prime al mondo in ogni ambito. Quando penso alla diffidenza verso i concorrenti tipica degli imprenditori italiani, il parallelo che porto spesso è quello con un aeroporto. Quando si è al gate, si vedono tantissimi aerei a terra, e possiamo paragonarli ai player sul mercato. Una volta che si è in volo, è rarissimo però che si veda un altro aereo, perché lo spazio è talmente grande che è difficile vederne altri. Il mercato è come il cielo, lo spazio è enorme e il concorrente non esiste più, diventando anzi un alleato con cui è possibile fare insieme più cose e cogliere maggiori opportunità”.

L’era dell’Industria 4.0, basata sulla digitalizzazione e l’interconnessione dei processi produttivi, ha ormai ceduto il passo a quella dell’Industria 5.0….