Formazione STEAM, il ruolo critico dell’arte spiegato da Bernard Marr
18/02/2020
formazione STEAM Bernard-Marr

Le materie STEM, termine coniato nel 2001 che sta a indicare la commistione multidisciplinare di scienze, tecnologia, ingegneria e matematica, non sono sufficienti a preparare i giovani ai lavori che nasceranno con la quarta rivoluzione industriale.

A spiegare come alla formazione STEM serva un supplemento di creatività è Bernard Marr, autore di best seller internazionali, keynote speaker, futurista e strategic advisor nel mondo della tecnologia e del business. “Siamo solo agli inizi della quarta rivoluzione industriale – esordisce Marr -, e gli educatori sono alle prese con una generazione di studenti da formare per lavori e mansioni che oggi ancora non esistono. L’acronimo STEM oggi non è più sufficiente per dare una adeguata preparazione a questa forza lavoro del futuro, e a farsi strada è un nuovo termine, STEAM, che aggiunge le arti al mix di discipline”.

La formazione STEM punta all’integrazione delle diverse discipline scientifiche per portare gli studenti a un approccio educativo che sia più vicino ai compiti di un reale contesto lavorativo, per meglio prepararli a ciò che li attende al termine del loro corso di studi. L’approccio STEM dà inoltre priorità all’apprendimento basato su progetti e sull’indagare e porsi domande, applicando scienze e matematica per creare soluzioni tecnologiche atte a risolvere problemi concreti sfruttando un approccio di progettazione ingegneristica. Essenziale è qui anche l’investimento nelle più recenti tecnologie, insegnando anche gli educatori come incorporarle nei programmi di studio.

Bernard Marr“Ciò non è però sufficiente, in quanto i sistemi educativi sono molto più concentrati sulla valutazione dei risultati e non invece sul riconoscere quanto le attività condotte favoriscano creatività, innovazione e skill di pensiero critico – aggiunge quindi Marr -. Fu già Leonardo Da Vinci a coglierne l’importanza quando secoli fa affermava ‘[per sviluppare una mente completa] Studia la scienza dell’arte. Studia l’arte della scienza’. Più recentemente, studenti e accademici della Rhose Island School of Design (RISD) hanno promosso il concetto di STEAM, che unisce gli elementi STEM con l’arte, riconoscendo alla creatività e all’innovazione un’importanza decisiva nella risoluzione dei problemi”.

Marr fa quindi riferimento a uno studio che rileva come la quasi totalità dei Nobel laureati in materie scientifiche pratichi anche qualche forma di arte, che vanno dalla recitazione al canto, dalla poesia alla lavorazione del legno. E proprio da questo connubio di scienza e arte, con l’integrazione dell’insegnamento delle arti nei percorsi educativi degli studenti, si potranno creare persone pronte a soddisfare la domanda di ingegnosità posta dalla nostra economia.

materie STEAM skill

“Gli studenti che ricevono una educazione STEAM si impegnano in un apprendimento esperienziale, collaborano con altri e insistono nel problem-solving – continua Marr – assumendosi i rischi del pensiero attivo e imbarcandosi nel processo creativo. I sostenitori del movimento STEAM ritengono quindi che le arti apportino un tassello critico che manca all’educazione STEM, essenziale per preparare gli studenti non solo a comprendere le scienze, la tecnologia, l’ingegneria e la matematica, ma anche ad applicare i principi di ciascuna disciplina per risolvere problemi in maniera creativa. I problem-solver del futuro dovranno essere in grado di guardare oltre ciò che a prima vista può sembrare un limite, affrontando le sfide con lo stupore, la ricerca e la capacità di innovare che sono skill che vengono forgiati dalle arti”.

Per ottenere un programma STEAM di successo non è infine sufficiente aggiungere la creatività alle STEM, quanto piuttosto applicare il fare proprio dell’arte – che si nutre della ricerca di un ordine altro e di pensiero critico – in situazioni concrete, migliorando ad esempio l’aspetto o il design di un oggetto frutto di un progetto STEM applicando principi di industrial design. “Dal momento che non possiamo sapere come saranno i lavori che nasceranno a mano a mano che ci inoltriamo nel 21esimo secolo – conclude Marr – ha senso oggi educare i nostri figli con competenze e capacità che li rendano in grado di pensare ‘outside of the box’, portando soluzioni creative. Questo è qualcosa a cui l’educazione STEAM può di fatto prepararli a fare”.

Italia 5.0 è il magazine sull’Industria 5.0: Competenze umane, sostenibilità e automazione avanzata.

BRAND POST
Telmotor

Telmotor, azienda specializzata nell’Industry Automation ed Energy and Lighting Solutions, oggi sceglie di operare secondo un doppio binario: valorizzare le…