Formazione digitale finanziata, le opportunità di giugno per le imprese
di Marco Zambelli - 04/06/2021
Formazione competenze digitali Fondi

Il mese di giugno porta due occasioni molto interessanti per le imprese che intendano avviare percorsi di formazione per accrescere le competenze digitali al loro interno. La prima è rappresentata dall’Avviso 1 2021 ‘Digitali, sostenibili e smart’, pubblicato da Fondirigenti, Fondo Interprofessionale nella cui compagine figura Federmanager.

L’avviso ha per destinatari i manager inquadrati come dirigenti d’impresa, e verte su tre linee strategiche, il Management della sostenibilità, l’Open management e infine Lavoro e organizzazione smart. All’interno della seconda area è in particolare possibile finanziare percorsi formativi che siano finalizzati allo sviluppo di competenze manageriali relative a digitalizzazione e innovazione dei processi. Temi quali business intelligence, IoT, big data, lean e smart supply chain sono quindi ampiamente finanziabili nell’ambito di questo avviso.

Il massimo importo erogabile è pari a 12.500 ad azienda, e le risorse complessive disponibili sono pari a 6 milioni di euro. Lo sportello per la presentazione dei piani formativi ha aperto il 1° giugno 2021 e il termine unico per la presentazione è il 30 giugno 2021. L’avviso è prioritariamente dedicato alle PMI, eccetto realtà che siano già beneficiarie di un finanziamento con gli Avvisi 1/2020 e 2/2020. Possono però accedervi anche le grandi aziende a patto che non abbiano sul proprio conto aziendale un saldo pari o superiore a 12.500 euro.

La seconda opportunità, grande protagonista della scena della formazione continua finanziata in questo momento, è quindi il Fondo Nuove Competenze (FNC) gestito da ANPAL. La misura di finanziamento è stata introdotta con il decreto Rilancio, con apertura alla presentazione dei primi progetti di formazione avvenuta a novembre 2020. A gennaio 2021 la linea di finanziamento è stata quindi prorogata, e sarà possibile presentare progetti fino alla data del 30 giugno 2021. Lo strumento consente alle imprese di destinare una parte delle ore di lavoro dei propri dipendenti a percorsi finalizzati allo sviluppo di nuove o maggiori competenze. Si tratta pertanto della possibilità di finanziare percorsi di miglioramento delle competenze in azienda, per acquisizione di maggiori o nuove competenze da parte dei lavoratori che siano diventate necessarie all’interno dell’organizzazione.

L’oggetto del finanziamento da parte di ANPAL è qui il costo delle ore di lavoro che vengono dedicate allo svolgimento di attività formative, senza quindi diminuzione dello stipendio. Lo strumento prevede pochi vincoli, tra cui una durata massima delle ore da destinare a percorsi di sviluppo delle competenze fissata a 250 ore per lavoratore. Inoltre i percorsi devono essere realizzati entro 90 giorni dall’approvazione da parte di ANPAL. Le aziende che accedono al Fondo Nuove Competenze devono redigere un piano formativo e condividerlo con le parti sociali rappresentanti dei lavoratori. L’accordo sindacale deve contenere indicazione delle competenze che si intende sviluppare e dei percorsi formativi che rispondono al bisogno di competenze manifestato. Vanno altresì indicati il numero di lavoratori impattati, la durata dei percorsi e il numero delle ore dell’orario di lavoro da destinarvi, infine la progettazione del sistema di assessment delle competenze, necessario per poter certificare che il gap di competenze iniziale è stato colmato al termine del progetto.

 

L’era dell’Industria 4.0, basata sulla digitalizzazione e l’interconnessione dei processi produttivi, ha ormai ceduto il passo a quella dell’Industria 5.0….