Formazione 4.0, le maggiorazioni per il credito d’imposta potenziato
02/08/2022
Mise maggiorazione credito d'imposta formazione 4.0

Con decreto del 1° luglio 2022, il Mise ha dettato le condizioni per accedere al bonus del credito d’imposta potenziato per la formazione 4.0 da parte delle imprese, secondo le aliquote rimodulate dal Dl Aiuti (art. 22, D.L. n. 50/2022 del 18 maggio 2022). Il decreto chiarisce inoltre l’ambito temporale di applicazione del bonus potenziato, per cui la maggiorazione sarà applicabile a progetti di formazione avviati successivamente al 18 maggio 2022.

La maggiorazione del credito d’imposta è quindi prevista con le seguenti modalità:

  • Dal 50% al 70% delle spese ammissibili per le piccole imprese, nel limite massimo annuale di 300.000 euro
  • Dal 40% al 50% delle spese ammissibili per le medie imprese, nel limite massimo annuale di 250.000 euro
  • 30% delle spese ammissibili per le grandi imprese (massimo annuale 250.000 euro).

Per usufruire delle aliquote potenziate sono quindi state poste due condizioni da soddisfare, ovvero che la formazione venga erogata da soggetti qualificati esterni all’impresa (comprese Università, soggetti accreditati presso i fondi interprofessionali, Istituti tecnici superiori, Competence Center e European Digital Innovation Hub), e che via sia una verifica e certificazione finale dei risultati conseguiti, secondo le modalità stabilite dal decreto stesso. Qualora queste due condizioni non fossero soddisfatte, le aziende potranno beneficiare ugualmente della misura del credito d’imposta ma a condizioni più sfavorevoli, in misura del 45% per le piccole imprese, del 35% per le medie e del 30% per le grandi imprese.

All’incentivo sono ammesse le attività di formazione per acquisire o consolidare le competenze tecnologiche necessarie ai processi di transizione tecnologica e digitale delle imprese secondo il paradigma 4.0. La misura nella nuova formulazione ha inoltre ampliato la platea dei costi ammissibili, che oltre ai costi legati al personale dipendente per il tempo occupato in formazione e al personale dipendente impiegato in attività di docenza, ora includono anche le spese dei formatori e dei servizi di consulenza connessi alla formazione, i costi di esercizio (come spese di viaggio, alloggio, materiali e forniture) e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali).

La formazione potrà infine essere svolta anche in modalità e-learning e riguardare le aree vendita e marketing, informatica, tecniche e tecnologia di produzione, e potrà vertere sui seguenti ambiti:

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud e fog computing;
  • cyber security;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (rv) e realtà aumentata (ra);
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo macchina;
  • manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
  • internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione digitale dei processi aziendali.

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