Fondo perduto export, riapre il 3 giugno il Fondo SACE/Simest
24/05/2021

Riparte il 3 giugno la finestra temporale per presentare domande di accesso al Fondo 394 SACE/Simest a sostegno delle attività di export delle imprese italiane, che nel 2020 si era esaurito nel giro di pochi mesi. A comunicare l’opportunità è Value Target, realtà al fianco delle PMI italiane attiva nel project management della finanza agevolata, che nel 2020 ha registrato il record di approvazione delle proprie pratiche al 100%.

Tramite il Fondo le aziende possono in particolare accedere a un importo massimo finanziabile a fondo perduto di 800.000 euro (non oltre il 40% del patrimonio netto dell’impresa).

“Se le cose vanno come nella scorsa edizione, lo sportello per richiedere i fondi gestiti da Simest chiuderà in tempi brevi – dice spiegando l’urgenza Francesco Raimondi, CEO di Value Target -. Nel 2020, infatti, a fronte di un fondo stanziato pari a 1,3 miliardi, le richieste sono state oltre 11mila per un ammontare di 3,5 miliardi, costringendo lo stop delle domande con molti mesi di anticipo”.

Diverse sono quindi le possibilità offerte dal Fondo 394 dedicato alle PMI italiane: innanzitutto, le misure previste supportano le imprese nella crescita sui mercati esteri, anche all’interno dell’Unione Europea. Fino a fine 2021 si può richiedere una quota del finanziamento a fondo perduto, nel limite di 800 mila euro di agevolazioni pubbliche complessive concesse da Simest. Oltre a un finanziamento a tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE, 0,55%, e fino al 30 giugno c’è l’esenzione dalla necessità di presentare garanzie.

Il Fondo è indirizzato alle società di capitali:

  • Con massimo 1.500 dipendenti
  • Che nell’ultimo biennio abbiano realizzato all’estero almeno il 20% del proprio fatturato o almeno il 35% nell’ultimo anno.

Come detto, l’importo massimo finanziabile è pari a 800.000 euro e non può superare il 40% del patrimonio netto dell’impresa, come risultante dall’ultimo bilancio approvato e depositato del richiedente.
Con i Finanziamenti per l’Internazionalizzazione Simest le imprese possono coprire le spese per:

  • Patrimonializzazione – Finanziamento a tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE e cioè 0,55%
  • Contributo a fondo perduto del 40%, finalizzato a rafforzare la solidità patrimoniale delle PMI italiane esportatrici, favorendone la competitività sui mercati esteri
  • Partecipazione a fiere/mostre nei mercati UE ed extra UE – Finanziamento a tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE. Contributo a fondo perduto massimo fino al 50%, per la partecipazione a fiere, mostre, missioni imprenditoriali/eventi promozionali e missioni di sistema, anche virtuali, volte a promuovere l’attività nei mercati esteri o in Italia. Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili. L’importo massimo finanziabile è di 150mila per domanda e non può superare il 15% dei ricavi dell’ultimo esercizio.
  • Programmi di inserimento in mercati extra UE – Finanziamento a tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE. Contributo a fondo perduto massimo fino al 50%, per programmi di inserimento prodotti o servizi in mercati esteri. L’importo del finanziamento va da un minimo di 50mila euro a un massimo di 4 milioni e non può superare il 25% dei ricavi medi, risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati
  • Programmi per lo sviluppo e-commerce in paesi UE ed extra UE – Finanziamento a tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE. Contributo a fondo perduto massimo fino al 50%, per lo sviluppo di soluzioni di e-commerce in Paesi UE ed extra UE. Il finanziamento copre il 100 % delle spese sostenute. L’importo del finanziamento va da un minimo di 25mila euro ad un massimo di 300mila euro per l’utilizzo di un market place fornito da soggetti terzi e 450mila euro per la realizzazione di una piattaforma propria. Non può superare il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati
  • Inserimento temporaneo in azienda di Temporary Export Manager (TEM) – Finanziamento a tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE. Contributo a fondo perduto massimo fino al 50%, per l’inserimento temporaneo in azienda di figure professionali specializzate e finalizzato alla promozione export verso Paesi esteri. Il finanziamento copre il 100 % delle spese sostenute. L’importo del finanziamento va da un minimo di 25mila euro a un massimo di 150mila e non può superare il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi 2 bilanci approvati e depositati.

L’era dell’Industria 4.0, basata sulla digitalizzazione e l’interconnessione dei processi produttivi, ha ormai ceduto il passo a quella dell’Industria 5.0….