Italia 4.0

Elettrospindle 4.0, via alla produzione Zero difetti in HSD Mechatronics

HSD Mechatronics, prima media impresa italiana a essere di recente nominata Lighthouse Plant del Cluster Fabbrica Intelligente, ha presentato lo scorso 16 giugno il progetto Elettrospindle 4.0, elettromandrino interconnesso che rappresenta il primo di una nuova generazione di prodotti innovativi e prototipo di una linea di produzione a zero difetti. Obiettivo da conseguire grazie alla raccolta e all’impiego dei dati provenienti da prodotti e processi di produzione, al fine di rilevare difettosità a qualsiasi livello e fornire in tal modo modelli di impiego e di progetto ottimali.

HSD Mechatronics fa parte di Biesse Group e ha sede a Gradara, provincia di Pesaro e Urbino. L’azienda ha un fatturato di 80 milioni di euro ed è considerata un’eccellenza nei campi della meccatronica e dell’automazione, secondo produttore al mondo di elettromandrini: dispositivi avanzati per macchine utensili per la lavorazione di legno, metallo, materiali compositi, vetro e pietra.

Le attività del Lighthouse Plant di HSD Mechatronics si estenderanno anche con azioni coordinate sul territorio, con il coinvolgimento di due realtà accademiche, l’Università Politecnica delle Marche e Sapienza Università di Roma, e della PMI EN4 di Perugia, per sperimentare l’Impianto Faro in modo concreto anche nella fase progettuale. L’obiettivo alla base del coinvolgimento di queste realtà è avviare un ecosistema industriale territoriale innovativo a favore delle PMI e degli organismi di formazione per promuovere la creazione di competenze digitali evolute in tutti gli ambiti di interesse: un circolo virtuoso che non si fermi al prodotto o alla fabbrica innovativa ma che si rifletta sull’intera filiera promuovendo anche competenze e professionalità di chi lavorerà con questi prodotti.

Proprio con questo proposito è stato lanciato un nuovo Corso di Laurea triennale in Ingegneria per l’Ecosostenibilità Industriale, che l’Università Politecnica delle Marche avvierà nel 2022 in collaborazione con HSD e altre aziende locali, a testimonianza del forte legame che lega l’azienda a territorio e mondo accademico. Il Corso di Laurea avrà sede a Pesaro/Fano e avrà l’obiettivo di formare un ingegnere industriale in grado di progettare e realizzare prodotti e processi produttivi eco-sostenibili e ad elevata efficienza energetica, driver strategici per la concezione di beni e servizi nei prossimi anni.

“Per HSD, l’obiettivo di questo progetto di grandissimo valore è la creazione di una filiera digitalizzata, interconnessa, intelligente, resiliente, focalizzata sulla qualità e sul time-to-market – afferma Fabrizio Pierini, HSD division general manager: – per questo l’Impianto Faro mira a diventare il primo Lighthouse Plant Zero Defects, una control room centralizzata che sarà in grado di rilevare difettosità a qualsiasi livello di costruzione e operatività e di fornire modelli ottimali. Quindi apertura e condivisione del know-how, informazioni e dati in una logica win-win in cui a vincere sono i clienti, i fornitori, l’azienda e il sistema territoriale, con l’ambizione di aiutare, nel nostro piccolo, l’intero sistema Paese”.

Luca Manuelli, presidente Cluster Fabbrica Intelligente, ha aggiunto: “Con il nuovo Lighthouse Plant di HSD, il Cluster Fabbrica Intelligente riafferma la sua missione di accompagnare l’evoluzione delle industrie manifatturiere italiane verso le prossime frontiere tecnologiche indispensabili per competere ed affidando la missione di dimostratore a eccellenze italiane di dimensione più contenuta, dopo le grandi aziende capo-filiera con il quale il Cluster ha avviato le Fabbriche Faro di prima generazione. Questo progetto, inoltre, è strettamente connesso con i temi di resilienza, digitalizzazione e sostenibilità industriale che sono i cardini della visione di Produrre un Paese Resiliente e Sostenibile del CFI nello scenario indirizzato dal PNRR, come dimostra la focalizzazione dell’applicazione delle nuove tecnologie digitali verso un modello ‘Zero Defects’ che implica minori sprechi e riutilizzabilità di un componente o di un bene in una seconda vita in una logica pienamente sostenibile. Anche in questa iniziativa il Cluster fornirà il suo supporto a HSD per favorire lo sviluppo di un ecosistema collaborativo nella logica di Filiera e di Open Innovation”.

Il progetto avrà in particolare un impatto su tre linee di prodotti HSD e si articola in 11 obiettivi realizzativi per lo studio di prodotti innovativi e di processi produttivi integrati con la filiera di fornitura, interventi sulla sostenibilità di prodotto, Intelligenza Artificiale e Machine learning.

La trasformazione digitale portata dalle nuove tecnologie può aiutare le aziende a rendere tutti i processi aziendali più efficienti, e anche il settore del manifatturiero tende a muoversi verso la creazione di fabbriche intelligenti. Si tratta di una sfida indispensabile per incrementare la competitività dell’azienda e dei suoi clienti. In tale contesto, HSD, come tutta l’industria italiana ed europea, si sente quindi tenuta a produrre prodotti di alta qualità, al minor costo possibile, adottando modelli di business e processi quanto più possibile efficienti, grazie all’integrazione della filiera di fornitura nel sistema di raccolta e gestione dei dati attraverso sistemi e tecnologie di big data e di realtà aumentata.