E-commerce in Italia, export digitale B2C a 13,5 miliardi
20/04/2021
La quota di beni di consumo venduti tramite canali digitali sul totale delle vendite è salita al 9%, contro il 7% del 2019, e al 3% sul totale delle esportazioni totali (2,5% nel 2019). La crescita è stata possibile grazie alle molte iniziative messe in campo dalle imprese all’estero, soprattutto nel tentativo di mitigare l’impatto dell’emergenza Covid-19.

L’e-commerce in Italia nel 2020 ha fatto da traino all’export, compensando il calo delle vendite avvenute attraverso i canali tradizionali, scese del -10%. Dalla fotografia scattata dall’Osservatorio Export digitale della School of management del Politecnico di Milano, l’e-commerce in Italia ha infatti raggiunto i 13,5 miliardi di euro nel mercato B2C, con una crescita del 14%.

La quota di beni di consumo venduti tramite canali digitali sul totale delle vendite è salita al 9%, contro il 7% del 2019, e al 3% sul totale delle esportazioni (2,5% nel 2019). La crescita è stata possibile grazie alle molte iniziative messe in campo dalle imprese all’estero, soprattutto nel tentativo di mitigare l’impatto dell’emergenza Covid-19. E’ diminuita invece del -5% la vendita in e-commerce nel segmento B2B, raggiungendo un valore di 127 miliardi di euro. Nel complesso, l’export digitale italiano ha quindi segnato una diminuzione del -9,7%, raggiungendo quota 434 miliardi di euro.

Nel mercato B2C, il settore più importante si conferma il fashion, con un valore di 7,1 miliardi di euro e pari al 53% delle esportazioni digitali di beni di consumo e malgrado un calo del 9% rispetto all’anno precedente. Cresce invece del 46% il food, che raggiunge un valore di 1,9 miliardi di euro pari al 14% del totale dell’export digitale. Al terzo posto tra i settori si trova quindi l’arredamento, che pesa per l’8% del totale con un valore di 1,1 miliardi di euro. Seguono quindi elettronica, cosmetica, cartoleria, giochi, articoli sportivi e altri comparti, tutti con quote marginali e che nel complesso rappresentano il 25% dell’export digitale di beni di consumo.

Osservatorio digital export Italia ecommerce

Ampi sono quindi ancora i margini di crescita per l’e-commerce in Italia, dove il mercato ha ancora un peso limitato nel quadro del panorama globale. La ricerca del PoliMi rileva quindi che il 56% delle imprese italiane fa ricorso ai canali digitali per vendere all’estero, principalmente in Germania (34,7%), Francia (26,8%), Regno Unito (26%), USA (25,4%), Spagna (18%) e Cina /11,4%). Il 62% di queste aziende esporta prodotti tramite e-commerce su più di un mercato. Quasi il 75% di esse esporta online prodotti per un valore inferiore al 20% del loro fatturato.

Osservatorio ecommerce PoliMI

L’era dell’Industria 4.0, basata sulla digitalizzazione e l’interconnessione dei processi produttivi, ha ormai ceduto il passo a quella dell’Industria 5.0….