E’ il DARQ Power la prima delle tendenze che la Technology Vision 2019 di Accenture individua nella ridefinizione dei processi di business per le aziende in era post-digitale. Il digitale non è infatti più un elemento distintivo secondo Accenture, ma il punto di ingresso per entrare in gioco, segnando il punto di svolta dell’era che definisce come post-digitale. Era caratterizzata da relazioni più strette in logica di eco-sistema con i partner, e dalla possibilità e facilità di conoscere e raggiungere i clienti come in passato non era possibile.
Quasi l’80% dei 6.672 manager intervistati per il sondaggio dice che oggi social, mobile, analytics e cloud sono sempre più vicini al core business aziendale, e non più divisioni come tante altre. Ecco quindi i cinque trend tecnologici con i quali per Accenture le aziende dovranno fare i conti nei prossimi anni.
Il primo è il cosiddetto DARK Power, acronimo che sta per distribuite ledgers + artificial intelligence + extended reality + quantum computing. Da qui passa il profondo cambiamento che può ridisegnare interi settori industriali, con tecnologie quali blockchain e AI. Il 41% dei dirigenti intervistati colloca in particolare l’Intelligenza artificiale al primo posto tra le tecnologie che nei prossimi anni incideranno maggiormente sulla loro organizzazione, pari a oltre il doppio dei casi in cui è stata indicata un’altra tecnologia DARQ.
Get to Know Me è il secondo trend, ovvero l’imperativo per ogni impresa di conoscere i singoli clienti. Le interazioni che passano attraverso la tecnologia consentono di generare e gestire l’identità digitale di ogni singolo consumatore, potendo proporre relazioni più ricche e personalizzate, basate sull’esperienza. L’83% degli intervistati dichiara che i dati demografici digitali consentono di individuare opportunità di mercato, rispondendo a bisogni non soddisfatti dei clienti.
Con l’avanzata dei robot, il terzo trend consiste quindi nel valorizzare le persone per trasformare l’ambiente di lavoro all’insegna dello Human+ Worker. Il ‘lavoratore aumentato’ è infatti in grado di acquisire nuove competenze ed esperienze grazie all’utilizzo della tecnologia, e le aziende devono di pari passo abilitare nuove modalità di lavoro. Il 71% degli imprenditori ritiene difatti che i propri dipendenti abbiano un grado di maturità digitale superiore a quello dell’azienda, e che per questo siano in attesa che la stessa si metta al passo.

Con il crescere dell’importanza del fattore ecosistema nelle attività di business, il quarto trend riguarda quindi la sicurezza e affidabilità dei partner, ovvero Secure Us to Secure Me. L’interconnessione tra le aziende fa infatti sì che la debolezza di una possa generare danni per tutti i partner, anche i più forti. Essere tutti più sicuri aumenta quindi il livello di sicurezza della singola azienda, e molto c’è da fare in questo campo dato che meno del 30% degli intervistati è convinto che i propri partner di business si impegnino a dovere a essere conformi e resilienti in termini di sicurezza.
Il mercato è infine sempre più personale e sempre aperto, disponibile 24/24. L’ultimo trend è quello quindi del MyMarkets, che impone alle aziende di impegnarsi per soddisfare le esigenze dei clienti in tempo reale e nel momento in cui si manifestano, e la grande quantità di esperienze in aumento creata dalla tecnologia non dipende più dalle imprese, ma dagli stessi utenti. Esperienze on demand, per la cui soddisfazione le aziende devono riorganizzare la propria offerta e modelli organizzativi. L’85% dei manager dichiara infatti che la capacità di integrare personalizzazione e disponibilità in tempo reale di beni e servizi rappresenterà un vantaggio competitivo essenziale per restare sul mercato.