Credito d’imposta Formazione 4.0, firmato il decreto attuativo
10/05/2018
formazione 4.0 firmato decreto attuativo

E’ stato firmato dai ministri Calenda, Padoan e Poletti il decreto attuativo del bonus formazione 4.0, il credito di imposta sulle spese di formazione 4.0 previsto nella Legge di bilancio 2018. Il decreto passa ora al vaglio della Corte dei conti, ultimo passaggio che porterà alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale presumibilmente entro il mese di giugno. L’incentivo è finalizzato a supportare l’acquisizione e l’aggiornamento di competenze sulle tecnologie 4.0, indispensabile complemento agli investimenti in innovazione realizzati dalle aziende con il Piano Industria 4.0.

Tra gli ambiti di formazione figurano informatica, tecniche e tecnologie di produzione e vendita e marketing. Nell’esame degli approfondimenti tecnici, il ministero dell’economia ha inoltre ottenuto di esprimere il concerto in caso in cui, con successivo provvedimento, venissero individuate ulteriori tecnologie abilitanti oltre quelle già definite: big data e analisi dei dati, cloud e Fog computing, cyber security, simulazione e sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva (o stampa 3D), internet delle cose e delle macchine, integrazione digitale dei processi aziendali.

Il credito d’imposta è un incentivo automatico che si applica in misura del 40% delle spese ammissibili sostenute nell’anno 2018, ed entro un limite massimo di 300.000 euro per ciascuna impresa beneficiaria. La misura è indipendente dalle agevolazioni di iper e super ammortamento, difatti al credito d’imposta possono accedere anche le imprese che non abbiano effettuato investimenti avvalendosi dei suddetti strumenti. “Con l’operatività del credito di imposta Formazione 4.0 – ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda -, l’approvazione in CdM della governance del fondo per il capitale immateriale e la selezione definitiva dei competence center che si concluderà a giorni, il piano impresa 4.0 completa il pilastro delle competenze dopo quello del supporto agli investimenti tecnologici. Un lavoro di due anni che ha visto la collaborazione del Governo con associazioni d’impresa, sindacati, università e che fa del piano italiano il più consistente e articolato in Europa”.

La manovra ha stanziato per la misura 250 milioni di euro in via sperimentale per il 2018. Il credito d’imposta è applicabile limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione del personale dipendente. Il beneficio è anche applicabile alle ore di formazione svolte da un dipendente interno ‘esperto’, che figura nel ruolo di tutor. In questo caso però l’attività è sottoposta a un tetto massimo pari a fino il 30% della retribuzione complessiva annua. Infine, secondo quanto contenuto in Legge di bilancio, il decreto avrebbe dovuto essere emanato a marzo. Con la definizione del quadro di regolamentazione probabilmente a cavallo dell’estate, le aziende potranno pianificare investimenti mirati in formazione 4.0 solo a partire da settembre, riducendo la cornice temporale originariamente prevista (il bonus è valido solo per il 2018). Una volta pienamente operativo, le aziende potranno ad ogni modo far valere le attività di formazione già effettuate a partire da gennaio 2018 e ammissibili alla luce dei parametri del decreto attuativo.

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