Cluster nazionali, bando da 500 milioni dal MIUR
18/07/2017
cluster nazionali bando Miur

E’ stato pubblicato sul sito del MIUR il 14 luglio scorso un bando da 500 milioni di euro destinati a finanziare progetti di ricerca industriale nei 12 cluster nazionali del Piano nazionale della ricerca 2015-2020. Il bando mobiliterà una quantità almeno pari di investimenti privati, per un totale di almeno 1 miliardo di euro nel finanziamento di progetti che coinvolgono insieme imprese, università e centri di ricerca nello sviluppo di tecnologie innovative in linea con le 12 aree strategiche individuate dal Pnr.

In particolare, a Industria 4.0, salute, aerospazio e agrifood andranno 60 milioni di euro ciascuno, per un ammontare pari a circa la metà del bando. Il budget complessivo è di 497 milioni, ivi comprese le attività di valutazione e monitoraggio, e attinge alle risorse del Pon – Programma operativo nazionale del Miur (327 milioni) e del Fondo sviluppo e coesione (170 milioni). Di questi, 393 milioni sono destinati alle regioni del Sud, e 104 milioni al Centro-nord.

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“Obiettivo principale di questo investimento – sottolinea Valeria Fedeli, ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – è incentivare le collaborazioni tra pubblico e privato promuovendo la creazione di reti per la ricerca, di filiere nazionali che siano coerenti con le 12 aree di specializzazione intelligente scelte a livello nazionale”. In dettaglio, le aree di lavoro dei 12 cluster nazionali sono aerospazio; agrifood; blue growth; chimica verde; cultural heritage; design, creatività e made in Italy; energia; Fabbrica intelligente; mobilità sostenibile; salute; smart, secure and inclusive communities; tecnologie per gli ambienti di vita.

Possono presentare domanda di partecipazione pmi e grandi aziende, in forma singola e associata, università, enti di ricerca, altri organismi e le Pa che realizzino congiuntamente un progetto di ricerca industriale in una delle 12 aree. La domanda di partecipazione va presentata in forma di partenariato pubblico-privato, costituito da almeno un soggetto di diritto pubblico e da almeno un soggetto di diritto privato. In ogni partenariato deve inoltre partecipare almeno una pmi e almeno una università o ente di ricerca. Ogni soggetto proponente può partecipare a un massimo di due partenariati per ognuna delle 12 aree di specializzazione.

cluster nazionali bando ricerca industriale

Le domande vanno presentate solamente in modalità telematica, mediante lo sportello Sirio, dal 27 luglio e fino al 9 novembre. Ogni progetto deve prevedere costi ammissibili tra un minimo di 3 milioni a un massimo di 10 milioni, e i progetti sono ammessi all’agevolazione in forma di ‘contributo alla spesa’ secondo questi termini: per ricerca industriale nel limite massimo del 50% dei costi, mentre per lo sviluppo sostenibile nel limite del 25%. Limite che può essere incrementato fino a un massimo del 50% per le pmi, del 40% per le grandi imprese e del 50% per tutti gli altri soggetti ammissibili.
L’avviso per il bando è pubblicato a questa pagina del Miur.

Di cluster nazionali e di supporto all’innovazione e alla ricerca industriale si parlerà anche all’evento Connected Manufacturing Forum, in programma il prossimo 26 ottobre a Milano.

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