Calenda: estenderemo il tempo d’esecuzione degli incentivi
di Luca Rossi - 13/07/2017

Open to Innovation: è il titolo dell’evento di Federazione Anima che ha coinvolto imprese, istituzioni ed enti, radunati martedì 11 luglio al Museo della Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci, per fare il punto su Innovazione ed Industry 4.0. Il presidente di Anima, Alberto Caprari, ha fotografato il presente dell’industria meccanica italiana corredando le sue riflessioni sul tema 4.0 con i dati di consuntivo 2016 e previsioni 2017 realizzati dall’Ufficio studi Anima. Nel loro intervento, il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, e il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, hanno tracciato un bilancio positivo su quanto fatto fino a qui ed al contempo segnato la strada da percorrere. Dall’associazione di categorie sono emerse quattro richieste al Governo. E il ministro Calenda ha annunciato che gli incentivi del piano nazionale continueranno nel tempo.

 

Quattro richieste al Governo

Alberto Caprari, presidente Anima/Confindustria, ha evidenziato come Federazione Anima abbia avanzato quattro richieste al Governo. Per prima cosa, il prolungamento dell’iperammortamento, “una misura che ha dato prova di essere stimolo forte per le aziende e di cui stiamo vedendo i benefici concreti – ha detto Caprari -. Anche psicologico”. Anima quindi chiede che venga attuata la SEN (Strategia Energetica Nazionale) realizzando i provvedimenti attuativi per mantenere l’accordo di Parigi COP 21 e promuovere le migliori tecnologie italiane. “Rimane urgente il controllo di mercato da effettuare tramite strumenti efficaci, per la tutela dei prodotti di qualità ed Marchio CE delle produzioni italiane originali – ha aggiunto il presidente Anima -. In ultimo, abbiamo necessità di essere supportati da una miglior efficienza nella Pubblica Amministrazione per far risparmiare tempo ed energie alle aziende”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, secondo il quale le tecnologie digitali sono un driver fondamentale di crescita, la chiave per aumentare la produttività delle imprese e la competitività del Paese. “Industria 4.0 è una sfida che possiamo vincere, perché Industria 4.0 siamo noi – ha detto Boccia -. Le imprese italiane sanno interpretare la produzione con modalità ‘sartoriali’, sfruttando le potenzialità dei mercati di nicchia, caratteristiche in cui eccelliamo da sempre. Per questo, se saprà giocare bene le sue carte nella partita di Industria 4.0, l’Italia potrà diventare la boutique dell’industria del mondo, realizzando, in chiave industriale, prodotti sempre più personalizzati”. Boccia ha evidenziato come i dati dimostrano che le imprese stanno rispondendo bene, stanno investendo per essere all’altezza della sfida. “Ora è vitale non depotenziare questo effetto: perciò è importante prorogare gli interventi selettivi, come ad esempio gli iperammortamenti – ha stimolato Boccia -: sono determinanti per completare il circolo virtuoso della crescita e rilanciare la competitività del Paese”.

 

L’annuncio del ministro Calenda

Sfide che il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, non ha fatto cadere: “rimettere l’industria al centro significa continuare a investire sulla produttività e sulla competitività delle imprese – ha ribattuto -. Aiutateci a far atterrare il 4.0 nel Paese reale. Il Piano Nazionale Industria 4.0 con i suoi incentivi non è una fiammata ma una strategia coerente. Serve un piano aperto e di lungo periodo”. Calenda ha annunciato di volerne estendere il tempo di esecuzione. “L’idea che l’Italia non possa fare un percorso di crescita con un manifatturiero che aggancia la domanda internazionale è un’idea che dobbiamo combattere – ha continuato -. Abbiamo la possibilità di farlo. E il lavoro delle imprese e è fondamentale per il cambiamento culturale del Paese”.

 

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