Italia 4.0 2020
35 ITALIA 4.0 2020 re alcun uso del cloud, mentre il 94% che lo utilizza è ripartito equamente tra chi lo ha adottato in modo tattico per servizi accessori e chi lo ha inserito in un disegno strategico. Il 52,1% ha af- fermato di aver ridisegnato alcuni pro- cessi, in vista di un loro trasferimento su cloud, mentre per un 35,2% questo step è stato vissuto come una mera tra- slazione, priva di alcuna elaborazione specifica. Ancora un dato: all’interno di quel 31,9% per cui il cloud computing è una componente strategica dell’archi- tettura aziendale, circa il 12,7% ha di- chiarato di aver agito profondamente sul funzionamento e sulla struttura dei processi interni ed esterni. Sui tempi di adozione del cloud, si in- dica mediamente come anno di inizio il 2016, nonostante ci siano stati alcuni pionieri già a partire dal 2010. Impor- tante sottolineare come le aziende che hanno visto il cloud computing come uno strumento strategico abbiano ini- ziato a ricorrervi con almeno due anni di anticipo rispetto allo standard (cir- ca a metà del 2014). Secondo quanto affermato dal campione, il 65,7% dei rispondenti utilizza soluzioni multi- Provider, mentre il 34,3% ha un unico fornitore. Con una lettura incrociata di queste risposte, si può concludere che chi utilizza il cloud solo per servizi accessori tende ad avere un unico for- nitore, mentre chi vi fa ricorso consi- derandolo una risorsa strategica tende ad avere più fornitori di servizi. Pro e contro Per valutare la soddisfazione delle aziende, è stata stilata una sorta di classifica dei benefici: la prerogativa del cloud computing più apprezzata è stata quella di ‘Aumentare la capaci- tà di reagire ai cambiamenti’, seguita - sul podio - da quella di ‘Aumentare la capacità di gestire picchi di lavoro’ e da quella di ‘Aumentare la capacità di controllo dei costi’. Tra gli altri plus più riconosciuti troviamo anche quello di ‘Migliorare la capacità di gestire in- formazioni complesse e grandi moli di dati’; ‘Aumentare la velocità nello svi- luppo di prodotti e servizi’; ‘Migliorare il livello di sicurezza informatica’. Un’altra evidenza importante, emersa dal sondaggio, riguarda lo scetticismo iniziale rivelato dalle aziende in fase di pre-implementazione nei confron- ti del livello del personale rispetto al cloud computing: basti pensare che il 60% delle imprese lo aveva valutato assolutamente non adeguato. Solo dopo l’implementazione il giu- dizio è migliorato, come dimostra il fatto che la quota è scesa al 24% (-36 punti percentuale). Ma quali sono gli ostacoli principali all’adozione del cloud computing? Al primo posto sono indicati gli alti co- sti di transizione; seguono i dubbi sul- la gestione dei dati e sulla privacy, le preoccupazioni sulla preparazione del personale, quelle sulla sicurezza (che angosciano il 16,1% del campione) e quelle sulla mancanza di controllo fisi- co sull’infrastruttura. Infine, uno sguardo al futuro: circa il 50% degli intervistati ha dichiarato di voler ampliare l’adozione delle solu- zioni cloud con un ridisegno parziale dei processi sottostanti, mentre il 23% adotterà ulteriori soluzioni senza al- cun altro intervento adattivo. Il 17% del campione, invece, ha affermato di non aver in programma ulteriori investimenti in quest’ambito. Infine, il 10% ha progetti più radicali: investirà in nuove soluzioni di cloud computing, con l’intenzione di ridisegnare proces- si e modelli di business. In quest’ultimo caso, dunque, l’ap- proccio strategico ha avuto la meglio su quello puramente tattico. @carmelaignaccol Principali ostacoli riscontrati dal campione nel corsodell’implementazione del Cloud computing. Fonte: elaborazione The European House - Ambrosetti, 2020.
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