Italia 4.0 2020
33 ITALIA 4.0 2020 Il mercato del cloud computing Innanzitutto, è bene delimitare il peri- metro entro cui ci muoveremo, dando una definizione dell’argomento. Cosa si intende, infatti, per cloud compu- ting? In questo ambito viene adottata la definizione del National Institute for Standards and Technology: un insieme di servizi ICT accessibili on-demand e in modalità self-service tramite tecno- logie internet, basati su risorse condi- vise, caratterizzati da flessibilità di uti- lizzo e dalla misurabilità puntuale dei livelli di performance, in modo da po- ter essere pagati in base al consumo.. Ma come performa il comparto? Se- condo un’elaborazione di The Eu- ropean House - Ambrosetti su dati Statista, a livello mondiale il mercato cloud computing ha assistito ad una crescita del +4.070% rispetto al valore del 2008 (2019 vs. 2008). Un incremen- to che, secondo Gartner, si prevede confermato anche per il 2020 con un +6,3% rispetto al 2019. Per quanto riguarda il vecchio Conti- nente, il cloud computing rappresenta il 10% del mercato globale e, stando alle stime di GmInsights, raggiungerà i 75 miliardi di dollari nel 2026. E in Italia? Nonostante le performance poco brillanti di cui parla il Desi, anche nel nostro Paese il comparto è cresciu- to: come emerge dai dati Cloud Trans- formation Observatory, infatti, rispet- to al 2016 parliamo di un +65% (pari a 1 miliardo di euro) con lo sviluppo maggiore registrato nel 2018: +19% ri- spetto al 2017 (a fronte di una crescita media annua del 18,2%). Mappa europea Nell’ambito della sua analisi, The Eu- ropean House – Ambrosetti ha voluto porre in evidenza la situazione e la dif- fusione del cloud computing in Italia e in alcuni Paesi benchmark. Il primo parametro utilizzato nell’in- dagine è stato quello della quota di aziende che hanno acquistato servizi di cloud computing. È emerso che nel 2018 in pole position si colloca il Re- gno Unito con il 41,9% di aziende, l’I- talia segue con il 22,5% delle imprese, superando Germania, Spagna e Fran- cia. Tuttavia preoccupa il fatto che rispetto al 2016 la crescita del nostro Paese si sia limitata a un punto per- centuale: una performance che presta il fianco a facili sorpassi da parte de- gli altri paesi, che hanno al loro attivo tassi di crescita più vivaci (Germania +6,2 punti percentuali; Spagna +3,7 ; Francia +2,3). Ma quali sono i servizi cloud acquistati dalle aziende? La prima evidenza emersa dallo studio è che la quota di aziende che acquista servizi cloud diminuisce all’aumentare del valore aggiunto e della comples- sità dei servizi. La tendenza è infatti quella di acquistare servizi basici, quali ad esempio le e-mail, mentre soltanto una minor parte di aziende acquista servizi avanzati, come il Computing Power. Il Regno Unito si trova in una posizio- ne di leadership in tutti e tre i segmen- ti di servizi cloud (basici, medi, avanza- ti) con quote sempre superiori rispetto alla media UE-28: 21,6% vs. 13,3% per i servizi di base; 12,2% vs. 8,0% per i Il sondaggio Nell’ambito della ricerca, The European House – Ambrosetti ha operato una ricognizione tramite sondaggio rivolto alla propria business community. Il panel degli intervistati è risultato così composto: il 58,5% di rispondenti appartiene al settore della manifattura, mentre il 47,6% ricade nella definizione di grande azienda e quasi l’80% è situata nel Nord Italia. L’81,3% dei rispondenti ha risposto affermando di utilizzare soluzioni di Cloud computing nella propria azienda, al contrario la restante parte (18,7%) ha affermato di non far ricorso a soluzioni di Cloud computing. Utilizzo del Cloud computing per classe dimensionale nelle imprese della manifattura nelle UE, 2016 e 2018. Fonte: elaborazione The European House - Ambrosetti su dati Eurostat,2020.
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