AMR sempre più autonomi, software e AI al 2024 con Delucchi di MiR
07/12/2023
MiR diffusione AMR software AI Alessandro Delucchi

Nel quadro più ampio di costante crescita di installazioni di unità robotiche nelle industrie europee, che secondo dati IFR sono state 84.000 solo nel 2022, MiR (Mobile Industrial Robots) sottolinea il trend positivo di adozione degli AMR nei comparti industriale, manifatturiero e logistico. A identificare in particolare le peculiarità tecniche alla base del successo dei robot mobili autonomi è Alessandro Delucchi, area sales manager Italia di MiR.

“L’automazione e la robotica stanno permeando tutto il comparto industriale e non solo, poiché anche settori come quello agricolo ed healthcare stanno registrando importanti incrementi seguendo le tendenze dell’industria – osserva Delucchi -. Anche quest’anno il trend è destinato a confermare le previsioni di crescita, nonostante il clima di incertezza economico e politico che stiamo vivendo. I perché della proliferazione della robotica, oltre a quelli già noti, fanno seguito a importanti innovazioni e all’adozione di tecnologie di ultima generazione: la naturale evoluzione di software, intelligenza artificiale, sensori di nuova generazione e il cambio di alcuni concetti costruttivi e progettuali hanno consentito ai produttori di robot un’offerta ancora più diversificata e flessibile in tutta risposta alle mutate esigenze dell’industria”.

MiR diffusione AMR software AI Alessandro Delucchi gestione flotteFra le peculiarità dei robot mobili autonomi, Delucchi evidenza anche quella di non essere una soluzione ‘stand alone’, bensì una singola tessera di un mosaico che può diventare di grandi proporzioni, dove l’insieme è rappresentato da una flotta diversificata di AMR in grado di svolgere varie mansioni come picking, dropping, trasporto, ecc. “In relazione alle esigenze, l’integrazione di una nuova unità diventa sempre più facile e senza la necessità di interrompere i flussi produttivi, anche se per un tempo contenuto – rimarca quindi l’area sales manager di MiR -. Il livello di scalabilità raggiunto dagli AMR consente infatti alle aziende di rispondere in modo più pronto al variare delle esigenze e offre la possibilità di riprogrammazione frequente di tutti i flussi robotizzati“.

Di pari passo con il progresso delle prestazioni degli AMR sono inoltre stati sviluppati software sempre più sofisticati e programmi per la gestione delle flotte che sfruttano l’AI, come prosegue a osservare Delucchi: “L’evoluzione dei software ha consentito un incremento prestazionale del robot mobile non solo per quanto riguarda la sua capacità di svolgere un numero crescente di missioni in un arco di tempo più breve, ma anche in riferimento all’ottimizzazione dei tempi morti allo scopo di sfruttare ogni singolo momento di ‘riposo’ destinandolo ad esempio alla ricarica delle batterie. Lo stesso discorso si può fare per i software di gestione della flotta, che sono sempre più flessibili poiché sono in grado di gestire modelli differenti e garantirne la perfetta interazione. Anche l’Intelligenza Artificiale entrata in gioco già da diverso tempo permette agli AMR di ‘pensare’ in modo sempre più rapido e articolato consentendo loro un potere decisionale sempre più efficace e che risponde perfettamente alle esigenze di ogni singolo ambiente logistico”.

MiR diffusione AMR software AI Alessandro Delucchi intralogisticaDietro alle capacità di navigazione che rendono gli AMR sempre più agili vi è poi la tecnologia di rilevamento e di comunicazione delle informazioni. Ciò è ottenibile attraverso l’uso di una sensoristica molto più evoluta che presenta tutte le caratteristiche dell’IIoT. “La tecnologia dei sensori è fondamentale per poter raccogliere informazioni sull’ambiente circostante e non solo – afferma Delucchi -; anche il riconoscimento delle merci consente agli AMR di effettuare le operazioni che devono essere svolte prima o dopo quelle di movimentazione. Non meno importante è l’aspetto che segue la raccolta dei dati e delle informazioni poiché è necessario filtrarli e interpretarli nel più breve tempo possibile. La sensoristica smart e i software entrano in gioco consentendo ai robot di generare dati fruibili mediante i quali è possibile, ad esempio, ottimizzare un flusso come anche predisporre una strategia più mirata. La crescente adozione di tecnologie e dispositivi crea significative opportunità di crescita e ciò è confermato ancora una volta dall’entità degli investimenti nella robotica”.

Delucchi osserva quindi come il mercato globale sia costituito da un ambiente dinamico e complesso, dove per restare al passo con tutti questi cambiamenti anche le aziende devono prevedere, oltre all’automazione, anche aggiornamenti continui. “In questo modo sarà meno complicato mantenere il proprio vantaggio competitivo fornendo risposte sempre puntuali alla domanda dei clienti. Sappiamo bene quanto il panorama aziendale sia caratterizzato dalla volatilità e dall’imprevedibilità degli eventi, è necessario quindi effettuare adattamenti delle proprie strategie poiché piani e obiettivi sono strettamente correlati alla realtà fluida del mercato. Oltretutto l’industria in generale si trova tutt’ora a dover affrontare gravi carenze di manodopera dovute a una combinazione di fattori come l’invecchiamento della forza lavoro e la mancanza di lavoratori qualificati. Alla luce di questi elementi è quantomai necessario scommettere sulla persona, sul proprio team, in misura anche superiore rispetto a quanto ci si può sforzare nell’automatizzare i processi poiché, e non ci stancheremo mai di sottolinearlo, nessuna soluzione di automazione e di robotica potrà generare vero vantaggio se non è di ausilio all’operato umano“.

MiR diffusione AMR software AI Alessandro Delucchi moduli topInfine, cosa ci si deve aspettare per il 2024 alle porte? Secondo Delucchi, per quanto concerne robot e AMR il trend di crescita della loro diffusione è sicuramente destinato a proseguire: “In relazione alle considerazioni fatte, va detto che il progresso tecnologico di questi strumenti subisce costanti migliorie, pertanto, per l’immediato futuro potremo aspettarci strumenti robotici caratterizzati sempre più dalla combinazione di un maggior numero di soluzioni tecnologiche. La ragione di tale aspettativa va ricercata nell’ampia proliferazione dei cosiddetti moduli top, ossia veri e propri sistemi che diventano parte integrante del robot mobile e che svolgono in perfetta sinergia tutto ciò che l’AMR da solo non può fare. Sono infatti numerosissime le soluzioni abbinate ai robot mobili: bracci antropomorfi, rulliere, nastri, ganci, scaffali smart e tutto ciò che può prendere forma dalle idee della clientela. Tuttavia, la potenzialità che nasce dalla combinazione di due o più soluzioni non si ferma perché va al passo con lo sviluppo delle nuove tecnologie, quindi potremo aspettarci AMR sempre più autonomi, in grado di svolgere mansioni molto più complesse rispetto alle attività intralogistiche”.

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