AI, presentata la strategia nazionale per l’Italia
20/12/2021
Programma strategico AI Italia

L’Italia ha il suo Programma strategico per l’Intelligenza Artificiale 2022-2024, documento che si articola in 24 politiche volte ad accelerare l’innovazione e le potenzialità della AI nei prossimi tre anni per il Paese. Presentato lo scorso 24 novembre, il programma è il frutto del lavoro congiunto del Ministero dell’Università e della Ricerca, del Ministero dello Sviluppo economico e del Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, con il supporto del gruppo di lavoro sulla Strategia nazionale sull’AI.

In linea con la Strategia europea sulla AI, le 24 policy da implementare nel prossimo triennio prevedono tre aree di intervento principali, ovvero creazione e potenziamento delle competenze, finanziamenti per la ricerca e incentivi allo sviluppo di applicazioni della AI nella PA e nell’industria. Le politiche mirano a rendere l’Italia un centro sull’intelligenza artificiale in grado di competere a livello globale, attraverso il rafforzamento della ricerca e del trasferimento tecnologico. A sostegno di queste sfide sono quindi state individuate fonti di investimento europee e nazionali a sostegno di ciascuna politica.

A supporto delle iniziative dedicate allo sviluppo di talenti e competenze sulla AI, sono nello specifico previsti interventi per aumentare il numero di dottorati e attrarre in Italia i migliori ricercatori, sia in ambito di ricerca fondamentale sia applicata. Al contempo, il programma include politiche per promuovere corsi e carriere nelle materie STEM e per rafforzare le competenze digitali e in Intelligenza Artificiale.

La seconda area di intervento del programma strategico include le politiche necessarie a rafforzare la struttura dell’ecosistema di ricerca italiano nella AI, con l’obiettivo di favorire e stimolare le collaborazioni tra il mondo accademico e della ricerca, l’industria, gli enti pubblici e la società. In questo ambito si punta inoltre alla creazione di nuove cattedre di ricerca sull’AI, a promuovere progetti per incentivare il rientro in Italia di professionisti del settore, a finanziare piattaforme per la condivisione di dati e software a livello nazionale.

La terza e ultima area riguarda infine le politiche volte ad ampliare l’applicazione dell’AI nelle industrie e nella PA. Le misure a favore delle imprese hanno lo scopo di supportare la Transizione 4.0, favorire la nascita e la crescita di imprese innovative dell’IA e supportarle nella sperimentazione e certificazione dei prodotti di AI. Gli interventi per la Pubblica Amministrazione mirano in particolare a creare infrastrutture dati per sfruttare in sicurezza il potenziale dei big data che genera la PA, alla semplificazione e personalizzazione dell’offerta dei servizi pubblici e all’innovazione delle amministrazioni, tramite il rafforzamento dell’ecosistema GovTech in Italia. Quest’ultima misura, per esempio, prevede l’introduzione di bandi periodici per identificare e supportare le startup che offrono soluzioni basate sull’IA che possono risolvere problemi critici del settore pubblico.

Per garantire un’efficace governance, per monitorare lo stato di attuazione della strategia, e per coordinare tutte le iniziative di governo sul tema, è stato infine creato anche un gruppo di lavoro permanente sull’AI in seno al Comitato Interministeriale per la Transizione Digitale.

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